7 Novembre 2020

Il rimbalzo estivo già finito, nuovo calo del commercio

ROMA. A settembre 2020 si stima, per le vendite al dettaglio, una diminuzione rispetto ad agosto dello 0,8% in valore e dello 0,4% in volume. In calo le vendite dei beni non alimentari (-1,3% in valore e -0,7% in volume) mentre quelle dei beni alimentari sono sostanzialmente stazionarie (invariate in valore e in lieve crescita, +0,1%, in volume). I numeri diffusi ieri dall’ Istat hanno fatto scattare subito l’ allareme tra i commercianti. «Il recupero segnato dal trimestre estivo non basta a riguadagnare il terreno perso. Settembre chiude infatti con un rimbalzo congiunturale atteso delle vendite del 13,9%, non sufficiente però a riportarle su un terreno positivo rispetto al 2019: il periodo gennaio -settembre cumula un – 6,3%, con i negozi tradizionali, sempre più in difficoltà rispetto alla grande distribuzione, che segnano un -11,3%», spiega Confesercenti. Un dato «che sarebbe già allarmante, ma che diventa disastroso se si considera che oggi inizia un nuovo lockdown, che rende questi valori, già negativi, anacronistici, vecchi e superati», aggiunge Massimiliano Dona, presidente dell’ Unione nazionale consumatori, mengre per il Codacons «nonostante la crescita delle vendite nei mesi estivi, i dati per il 2020 continuano ad essere estremamente negativi».

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