6 Novembre 2020

La rivolta dei genitori del Salento, partono i ricorsi al Tar «Su quali dati gli istituti sono volano di circolazione?»

Dal Salento partono due ricorsi contro la decisione del governatore Michele Emiliano di tenere chiuse le scuole. Con il patrocinio dell’ avvocato Luisa Carpentieri, il Codacons ed un gruppo di genitori di alunni delle scuole elementari, medie e superiori hanno notificato un lungo ed articolato ricorso con il quale hanno impugnato, davanti al Tar di Bari, l’ ordinan za 407 del 29 ottobre scorso. «Già prima del nuovo Dpcm che divide il territorio nazionale in zone gialle, arancioni e rosse, collocando la Puglia nella zona arancione, l’ ordinanza sembrava eccessiva e dissonante rispetto alle disposizioni nazionali – dice Luisa Carpentieri – che mai hanno chiuso la didattica in presenza per le scuole elementari e medie. Dopo le disposizioni, pure molto più restrittive in generale, contenute nel nuovo Dpcm, quell’ ordinanza doveva considerarsi superata». Pronto anche un altro ricorso, presentato dall’ avvoca to amministrativista Luigi Quinto: «L’ ordinanza regionale sconta un eccesso di potere per errore sui presupposti di fatto e di diritto, atteso ché non trova alcun riscontro l’ affermazione di Lopalco secondo cui le scuole, ed in particolare il sistema scolastico del Salento, siano un fortissimo volano di circolazione del virus. È vero invece che l’ ambiente scolastico è sufficientemente al riparo dal pericolo di estensione dell’ incidenza del virus».

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