2 Novembre 2020

“No” alle misure anti-Covid, 400 in piazza

a ladispoli negozianti, ristoratori, titolari di palestre e centri sportivi, anche di cerveteri, hanno contestato i provvedimenti alla sfilata c’ era il sindaco grando che ha solidarizzato con i manifestanti, ma che è stato criticato da pd e m5s
IL CORTEO Centinaia e centinaia di persone, più di 400 in strada, per protestare contro le misure stringenti anti-Covid del Governo. Per commercianti, ristoratori, fornai, titolari di palestre e centri sportivi i fautori della mobilitazione – la lotta al virus non si può combattere rinunciando al lavoro e all’ economia. Per questo si sono radunati a Ladispoli sabato sera dando vita a un corteo partito da piazza Rossellini e concluso, con tanto di telefonini accesi simultaneamente in modalità stadio, di fronte alla stazione ferroviaria. Un sit-in pacifico, scortato e presidiato da un ingente schieramento di forze dell’ ordine tra polizia e carabinieri. Insomma, tutto è filato liscio aldilà di qualche preoccupazione della vigilia. STRISCIONI E SLOGAN Poco prima della marcia sul viale Italia ha preso la parola il sindaco di centrodestra che ha appoggiato in pieno l’ iniziativa. «Dobbiamo restare uniti ha detto Alessandro Grando durante il suoo discorso – saranno giorni determinanti, i prossimi: il futuro non sembra roseo, ma la volontà di combattere è quella che motiva gli esercenti a rimanere rispettosi anche quando tutto sembra crollare. Una bella immagine che ci racconta quanto il nostro territorio spesso sia migliore di come lo immaginiamo». In piazza lo striscione affisso alle transenne: «Un Conte che conta più del popolo?». Subito dopo i manifestanti, arrivati anche da Cerveteri, si sono incamminati percorrendo il corso principale con cori e slogan «Libertà, libertà» ma anche richieste più concrete: «Vogliamo restare aperti». È volato qualche insulto al premier e poi via a squarciagola a cantare l’ inno di Mameli. Qualcuno ha rivolto critiche più o meno velate nei confronti dei negozianti del Viale che al contrario non hanno voluto partecipare alla sfilata. Sui social la comunità si è spaccata. Chi ha plaudito all’ evento mostrando solidarietà ai vari settori in crisi; chi invece lo ha contestato apertamente temendo potesse creare assembramenti in una città alla soglia dei 300 positivi complessivi. Nessuno comunque era sprovvisto di mascherina, nel bilancio non ci sono denunce. Da segnalare solo una bomba carta fatta esplodere intorno alle 23 nei pressi dello scalo ferroviario. Il Codacons aveva invocato l’ arrivo dell’ esercito per frenare l’ ondata di contagi ma sabato sera era in prima fila assieme ai commercianti con tanto di bandiera. LE REAZIONI DELLA MINORANZA L’ opposizione ha criticato aspramente la maggioranza. A sorpresa era in piazza invece il consigliere comunale di centrosinistra Giuseppe Loddo. «Legittimo che i destinatari dei provvedimenti manifestino, chiaramente in modo pacifico interviene Loddo – per tutelare i loro diritti e il loro reddito. Pertanto ho deciso di partecipare, a titolo personale, alla manifestazione per esprimere vicinanza, solidarietà e rispetto a tutti coloro che per effetto della pandemia si trovano a dover far fronte a chiusure o restrizioni». Duro attacco del Pd che ha cambiato da poco il segretario locale (Silvia Marongiu al posto di Flavio Russoniello). «Nessun sindaco italiano scrivono i dem in una nota – ha fatto come Grando: partecipare senza chiedere come condizioni il rispetto del distanziamento e la non politicizzazione dell’ evento. E questo nella giornata in cui Ladispoli faceva registrare un ulteriore record di contagi». Si accoda il Movimento 5 Stelle: «Quello del sindaco? Un vero e proprio comizio elettorale: lo invitiamo a sospendere le tasse e le imposte locali». Emanuele Rossi © RIPRODUZIONE RISERVATA.

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