COVID, BIOSSIDO DI TITANIO NELLE MASCHERINE: CODACONS CHIEDE CHIARIMENTI AL MINISTERO DELLA SALUTE
PRESENTATA ISTANZA PER CONOSCERE CERTIFICATI DI SICUREZZA DELLE MASCHERINE COMMERCIALIZZATE IN ITALIA
Sul caso del biossido di titanio presente su alcune mascherine commercializzate in Italia il Codacons ha presentato una formale istanza al Ministero della salute, tesa ad ottenere chiarimenti nell’interesse dei cittadini.
Come noto nei giorni scorsi i mass media italiani hanno riportato la notizia secondo cui alcune tipologie di mascherine diffuse in Italia risulterebbero contenere biossido di titanio, elemento ritenuto potenzialmente cancerogeno per la salute umana dall’Ue – spiega l’associazione – Sul biossido di titanio, tuttavia, vi sarebbero teorie e studi contrastanti, e ad oggi manca nel nostro paese una regolamentazione in grado di disciplinare in modo chiaro e contenitivo il giusto utilizzo del composto di biossido di titanio ai fini della tutela della salute umana.
Ai fini di una chiara e corretta informazione e trasparenza nei confronti della collettività, obbligata ad indossare la mascherina, appare più che mai opportuno che ai Dpi sia allegata una scheda tecnica – al pari dei bugiardini che si trovano all’interno dei medicinali – che illustri le componenti chimiche di cui il dispositivo è composto – afferma il Codacons – Intanto è stata inviata una istanza al Ministero della salute in cui si chiede di ottenere copia di tutti gli atti e/o documenti inerenti le dichiarazioni e/o autocertificazioni di sicurezza relativamente alle mascherine immesse sul mercato Italiano e/o Europeo.
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