PROGETTO PANDORA SU RIFUGIATI
Lo scorso 21 ottobre, si è tenuto l’evento digitale “L’impegno delle università per i rifugiati. Un anno dopo il lancio del Manifesto dell’università inclusiva”: una occasione -come la ha definita l’UNCHR- di confronto e di approfondimento sulle attività a favore degli studenti rifugiati in Italia e di condivisione di buone prassi realizzate localmente.
Nell’ambito del convegno si è parlato, ovviamente anche del progetto University corridors for refugees – Unicore -, sviluppato da Unhcr in collaborazione con atenei, società civile e istituzioni, attraverso il quale negli ultimi due anni 26 rifugiati residenti in Etiopia hanno potuto accedere a borse di studio per frequentare master di II livello in 11 atenei italiani.
Come dichiarato da Chiara Cardoletti, Rappresenante UNHCR per l’Italia la Santa Sede e San Marino “l’istruzione superiore è uno strumento fondamentale per ricostruirsi una vita e diventare soggetti attivi nella società di accoglienza”. “Siamo davvero felici di poter continuare questo percorso insieme alle università per poter ridare forza ai sogni dei rifugiati interrotti dalla violenza e dalla guerra”.
Entro il 2030 l’UNHCR si pone l’obiettivo di raggiungere un tasso di iscrizione del 15% a programmi di istruzione superiore per i rifugiati in paesi d’accoglienza e paesi terzi anche attraverso l’ampliamento di vie di accesso sicure come UNICORE, che tengano in considerazione i bisogni specifici e le legittime aspirazioni dei rifugiati di costruire il loro futuro in dignità.
L’istruzione – ha commentato il Codacons- costituisce un tassello fondamentale del necessario percorso di inclusione dei rifugiati i quali hanno diritto a costruirsi una propria identità all’interno dei Paesi che li accolgono. Il progetto dell’UNCHR in collaborazione con gli Atenei italiani rappresenta quindi un importantissimo passo per l’integrazione e la (ri)conquista dei diritti di cui i rifugiati sono stati molto spesso violentemente ed ingiustamente privati.
Anche il Codacons – fa sapere l’Associazione- , è dal canto suo fortemente impegnato a garantire ai rifugiati, agli sfollati ed ai richiedenti asilo una adeguata accoglienza ed assistenza sotto tutti i punti di vista.
Grazie all’annuale ripartizione della quota fondi otto per mille Irpef a diretta gestione
Statale, difatti, l’Associazione ha realizzato il progetto “Pandora”, finanziato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per il coordinamento amministrativo – fondi quota otto per mille Irpef, il cui intento è quello di attuare interventi concreti rivolti ai soggetti stranieri collocati in Italia in un’ottica di maggiore efficacia del sistema dell’accoglienza.
L’Associazione dunque attraverso un team di professionisti tra i quali avvocati, psicologi,
assistenti sociali, mediatori culturali fornisce supporto, attraverso le proprie strutture,
dislocate in tutta Italia ed in particolare nelle sedi delle Regioni Lazio, Lombardia, Emilia
Romagna e Puglia, a tutti i cittadini stranieri che necessitano di un aiuto concreto sulle
problematiche di natura legale, amministrativa oltre che quelle più specificatamente psico
-socio- antropologiche e di integrazione.
Per informazioni sul progetto, appuntamenti presso le sedi locali e prima assistenza è
possibile contattare il n. 06/62284092 attivo nei seguenti giorni ed orari:
• LUNEDI, MERCOLEDI’ E VENERDI DALLE ORE 10.00 ALLE ORE 13.00
• MARTEDI E GIOVEDI DALLE 14 ALLE 17.
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