De Luca annuncia coprifuoco: «Oggi 1261 contagi, la movida va fermata e stop ai trasporti dalla mezzanotte»
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fonte:
- Corriere del Mezzogiorno.it
NAPOLI – La prima obiezione della politica e delle famiglie all’ordinanza licenziata ieri sera da De Luca che chiude le scuole è stata «ma i nostri ragazzi ora staranno in strada rischiando anche di più». E oggi De Luca, perfettamente in linea con gli avvisi dal governo centrale, annuncia lo stop anche per la movida, già per la giornata di Halloween, dalle 22 e contestualmente dei trasporti pubblici notturni a partire dalla mezzanotte, bruciando i tempi, come suo solito, nel dichiarare praticamente un coprifuoco. Tanto più perché l’ultimo bollettino dell’Unità di Crisi impenna la curva dei contagi: 1261 tamponi positivi degli oltre 14mila processati nelle ultime 24 ore.
La diretta. «Siamo nel pieno della seconda ondata di Covid – dice De Luca in diretta social – . I numeri che abbiamo oggi sono molto più grandi rispetto ad aprile ed il numero delle persone positive asintomatiche è cresciuto dalla primavera. Di fronte a questi numeri le mezze misure non servono più a niente. Prima prendiamo decisioni forti, meglio è. La regione Campania è la più esposta, perché abbiamo la densità abitativa più alta d’Italia. Questa criticità ci obbliga a prendere decisioni prima degli altri e in maniera più rigorosa. E, soprattutto, guai a perdere il controllo dell’area metropolitana di Napoli. Sarebbe molto pericoloso. Con le misure messe in campo dovremmo avere risultati a medio termine ed evitare un ulteriore ampliamento del contagio». Il governatore assicura che gli effetti delle restrizioni prese in questi giorni avranno una ricaduta tra due o tre settimane. E ribadisce che le criticità riscontrate sarebbero state anche più gravi «senza le decisioni prese subito». Anche perché la Campania è in difficoltà, « il numero di terapie intensive disponibili in regione – ammette De Luca – è il più basso d’Italia».
No assembramenti. «Dobbiamo ridurre gli assembramenti in strada ed evitare che i trasporti pubblici siano stracolmi. Per questo abbiamo preso delle misure drastiche – insiste De Luca – e non è esatto dire che abbiamo chiuso le scuole: le lezioni continuano a distanza. Ragioneremo anche su quelle attività commerciali che moltiplicano gli assembramenti. E sarà inevitabile che venga bloccata la movida. Abbiamo una percentuale di irresponsabili che non riesce a comprendere cosa sta succedendo, se vogliamo evitare di chiudere tutto, bisogna indossare sempre la mascherina. E basta con le uscite inutili di notte».
Stop alla mobilità dalle 24. Dunque molto presto arriveranno ulteriori misure restrittive per la Campania. «Halloween è questa immensa e stupida idiozia che abbiamo importato dagli Stati Uniti – dice dal social De Luca – e allora chiudiamo tutto alle 22 nell’ultimo fine settimana di ottobre. E stiamo pensando anche al blocco della mobilità dopo la mezzanotte, già a partire dai prossimi giorni. Halloween è un monumento alla imbecillità. Si stanno già preparando a fare feste, ma sarà vietato tutto. E, ripeto, dobbiamo fermare la movida. Non possiamo avere gente in strada senza mascherina, attività commerciali che per guadagnare cento euro in più non controllano nulla. Allora fermiamo tutto. E con il blocco della mobilità notturna attueremo dei controlli serrati nelle strade».
Scuole chiuse, la protesta monta. Sulle scuole chiuse intanto alla protesta dei genitori si affianca quella del Codacons che scrive al premier Conte e al ministro Azzolina: «Anche i presidi sono contro l’ordinanza. La chiusura doveva essere limitata alle scuole dei Comuni con numeri elevati di contagio (nella provincia di Napoli e Caserta le Asl ne contano 600 tra alunni e docenti, ndr) i casi covid nelle province di Avellino, Benevento e Salerno sono pochissimi. Venga impugnata l’ordinanza. Perché, piuttosto, non sono stati aumentati i mezzi pubblici? Perché i covid hospital sono inutilizzabili? Ma soprattutto perché penalizzare licei distanti centinaia di km da aree a rischio?».
Tre nuove vittime. Questo il bollettino di oggi. Tre le vittime contate nelle ultime 24 ore. Dei positivi del giorno 1193 sono asintomatici. Il report dei posti letto su base regionale dà 67 posti di terapia intensiva occupati, ne restano liberi 43. Ancora meno posti liberi per le degenze covid: 34.
Il piano Covid della Regione. Tutti a casa all’ospedale Maresca di Torre del Greco, oppure, se il degente «non è dimissibile», sarà trasferito in cliniche private convenzionate. E da oggi sono sospesi anche i ricoveri e gli interventi programmati dalla Asl Napoli 1 Centro. E’ il primo atto del piano della Regione che punta a implementare i posti ospedalieri Covid a 1651, a scapito dell’assistenza ordinaria. E i medici dell’Anaao Assomed protestano: «Le cure ordinarie non possono essere sospese, in questo modo si curerà solo chi ha disponibilità economiche, urge un Piano Marshall per la sanità campana».
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