4 Ottobre 2020

«Rummo», tornata a lezione la classe in auto -quarantena

LA SCHIARITA Antonio Colangelo Sospiro di sollievo per il liceo scientifico «Rummo», in apprensione per via della positività del genitore di uno studente, notizia che aveva indotto un’ intera classe a mettersi in auto-quarantena precauzionale, saltando il secondo giorno di lezioni. Il primo tampone a cui è stato sottoposto il liceale, infatti, ha dato esito negativo e così, in attesa che completi il ciclo di test per fugare ogni dubbio in merito alle sue condizioni di salute, i familiari dei compagni di classe hanno deciso di interrompere anticipatamente l’ isolamento cautelativo, riportando i propri figli in aula ed evitando di far perdere loro un’ altra giornata scolastica. Il periodo di lontananza dal liceo avrebbe dovuto durare 48 ore, con ritorno fissato al suono della campanella di domattina, come comunicato alla dirigente Annamaria Morante (nella foto), ma i confortanti aggiornamenti giunti dall’ Asl e la volontà di evitare che i ragazzi saltassero subito le prime ore di lezione, particolarmente importanti trattandosi di una classe terza alle prese con nuove discipline e nuovi docenti, hanno indotto le famiglie a fare un passo indietro e interrompere l’ isolamento. Una decisione che ha contribuito ad alleggerire l’ inevitabile clima di preoccupazione creatosi all’ istituto di via Santa Colomba, dove l’ attività didattica non aveva comunque subito intoppi, mentre l’ adolescente dovrà aspettare l’ esito del successivo giro di tamponi per confermare la propria negatività al virus e ritrovare la quotidianità scolastica. Il lieto fine con cui probabilmente si concluderà la vicenda fa calare il sipario sui primi giorni di riapertura delle scuole cittadine, trascorsi complessivamente senza criticità degne di nota, e consentirà ai vari dirigenti di approfittare del weekend per tirare una boccata d’ ossigeno dopo un periodo particolarmente intenso. I NODI Da domani si ricomincerà in vista della prima settimana completa, sperando di riuscire a superare gli ostacoli che tuttora complicano il percorso scolastico, da quelli emersi nelle ultime ore, come il caos generato dal traffico, alle problematiche di vecchia data, quali termoscanner e banchi monoposto. Per quanto riguarda la misurazione della temperatura prima di accedere in classe, al netto delle perplessità iniziali e qualche mugugno dei genitori, il compito è stato finora ben assolto dalle famiglie, consapevoli, tuttavia, che la rilevazione a casa è da considerarsi una misura temporanea, finché gli istituti non avranno a disposizione i termoscanner. A eccezione della «Torre», riuscita a dotarsi di otto strumenti di rilevazione, le scuole sono ancora in attesa che la Regione stanzi i 3.000 euro per l’ acquisto delle apparecchiature, il cui arrivo permetterebbe non solo di rasserenare i familiari degli alunni, ma anche di rendere molto più rapida e fluida la procedura di scaglionamento d’ ingresso, che finora ha richiesto mediamente 30-40 minuti, generando inevitabilmente qualche principio di assembramento all’ esterno. Al momento manca ancora un’ indicazione precisa da parte della Regione, anche se i tempi di attesa non dovrebbero rivelarsi lunghi come quelli relativi alla consegna dei banchi. I monoposto promessi dal commissario Arcuri, infatti, non arriveranno prima della fine di ottobre e le scuole dovranno continuare a far ricorso agli arredi attualmente a disposizione. Nessun sostanziale sviluppo, infine, per quel che concerne la polemica sollevata dal Codacons, che nei giorni scorsi aveva chiesto al Comune e ai dirigenti di accedere agli atti relativi ai lavori di messa in sicurezza degli edifici scolastici, come si evince dalle parole dell’ assessore ai lavori pubblici Mario Pasquariello. «La richiesta di accesso agli atti verrà trattata nei tempi e nelle modalità previste dal regolamento, ma non ci sarà nessun problema. Non abbiamo nulla da nascondere e faccio davvero fatica a comprendere le ragioni di una simile richiesta, che è comunque nel loro diritto. Ho più volte spiegato la natura degli interventi di edilizia, ed è tutto documentato e trasparente. Non aggiungo altro, ho cose più importanti a cui pensare». © RIPRODUZIONE RISERVATA.

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