16 Settembre 2020

De Laurentiis in quarantena ringrazia i tifosi “Mi siete vicini”

Aurelio De Laurentiis ha interrotto il suo silenzio dopo sei giorni di quarantena, trascorsi in rigoroso e sofferto isolamento nella sua abitazione romana, dove il presidente del Napoli sta combattendo dal 10 settembre la sua battaglia contro il Covid. « Ringrazio di cuore tutti coloro che hanno manifestato a me e mia moglie il loro affetto e la loro solidarietà. Un ringraziamento particolare va ai tifosi del Napoli in Italia e nel mondo, che mi hanno regalato un bellissimo video. Quando sarò guarito voglio ospitarli tutti a pranzo » , ha promesso il numero un azzurro, affidando il suo messaggio al sito ufficiale della società. Poi Adl ha ribadito lo stesso concetto anche con un paio di tweet, ricevendo tantissimi messaggi di solidarietà pure attraverso i social network, dopo le pesanti critiche che lo avevano invece travolto quando era trapelata la notizia della sua positività. De Laurentiis non ha ancora risposto alle accuse (comprese quelle contenute nell’ esposto del Codacons, che ha chiesto alla Procura di indagare su eventuali comportamenti irresposabili da parte del presidente del Napoli, spingendosi a ipotizzare il reato di epidemia dolosa), avendo ovviamente per il momento ben altri pensieri per la testa. Il presidente non è infatti asintomatico e quindi deve preoccuparsi soprattutto di superare la fase più critica della malattia nel migliore dei modi: arrivando al più presto possibile alla guarigione. Le sue condizioni di salute sono considerate stazionarie e vengono monitorate giorno dopo giorno dagli specialisti dell’ ospedale romano ” Gemelli”, nell’ attesa che maturino i tempi necessari ( secondo i protocolli sanitari) per sottoporre il produttore cinematografico pure al secondo tampone. Nel frattempo De Laurentiis sta comunque seguendo a distanza le trattative di mercato del Napoli, in particolare quelle legate alle cessioni di Milik e Koulibaly. Frequenti i contatti telefonici con l’ amministatore delegato Chiavelli e il direttore sportivo Giuntoli. Gattuso ha invece chiamato il presidente soprattutto per sincerarsi delle sue condizioni di salute, come hanno fatto del resto anche alcuni giocatori (arrivati da parte loro al venticinquesimo tampone). Il club è stato sempre in prima linea nella battaglia contro il Covid e pure per questo Adl non si aspettava le pesanti critiche per la sua positività. Appena guarito e uscito dalla quarantena dirà la sua, questo è certo. Adesso però non è il momento delle polemiche. – m. a, © RIPRODUZIONE RISERVATA.

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