13 Settembre 2020

La stangata del caro scuola ogni figlio costa 530 euro

L’ ALLARME ANCONA La ballata della ripartenza segue la metrica della contraddizione. Scuole in ordine, anzi no. Mascheri ne, tutto ok? Macché. I prof? Chissà. L’ ultimo verso dissonante, in ordine di tempo, è il caro-libri-dizionari-astucci-zaini. «Una stangata»: non dà scampo la Federconsumatori. Il Covid – è all’ origine della convinzione – ha fatto lievitare i costi dell’ 1,5% rispetto al 2019. Ma subito si ammette: «Il tema vero è che il potere d’ acquisto è crollato». Il controcanto Il controcanto arriva dal fronte Codacons: ma quale aumento, la stabilità dei listini è garantita. Certo – si riconosce – per uno zaino griffato si arriva a spendere fino a 180 euro. Ma il lusso è fuori giro, non è consuetudine. Il denominatore comune, tra i pro e i contro, è alla voce esborso per il materiale scolastico. Secondo il Coordinamento delle associazioni per la difesa dei diritti degli utenti e dei consumatori, raggiungerà quota 530 euro a studente su base annua, cui va aggiunto il costo per i libri di testo. La cifra mette d’ accordo la Federconsumatori che, nella somma, si scosta d’ un soffio: si dovranno mettere in conto nel bilancio di casa 540,90 euro in media. Non sarà facile, se si considera che la crisi generata alla pandemia ha picchiato duro, è la morale collettiva. Il Pil in discesa Testi più cari, famiglie più povere: è questa la nota che rende davvero insopportabile la ballata. «La perdita economica con il Pil in discesa nella nostra regione, che influisce sulle capacità economiche delle famiglie, avrebbe dovuto consigliare alle case editrici di evitare il rincaro». Lilli Gargamelli, segretaria generale Flc Cgil Marche, legge in filigrana i numeri dell’ indagine di Federconsumatori. In estrema sintesi, nel 2020 per i libri più due dizionari si spenderanno 478,20 euro per ogni ragazzo, il +1,6% rispetto allo scorso anno. «Come al solito – è l’ amarezza della sindacalista – per la mancanza di un’ accurata politica scolastica ogni soggetto scarica i costi della crisi economica. Un peso che troppo spesso grava sulle famiglie: rincaro di libri e cancelleria, uso personale delle mascherine ancora non disponibili ovunque. Per non dire poi dei problemi del trasporto». Non si scoraggia e nel caos cerca l’ armonia: «Sono certa della buona volontà di tutto il personale docente e non docente, ancora insufficiente per la miglior ripresa dell’ anno scolastico». Difficile davvero trovare l’ accordo giusto nella partitura della sospirata rinascita. «Le scuole riapriranno lunedì (domani, ndr) senza gran parte del personale, che ancora deve essere nominato. Ma, nel disorientamento, la sola certezza è che i libri di testo, i dizionari e il materiale di cancelleria hanno subito un’ impennata che peserà sulle tasche dei genitori degli studenti». Eleonora Fontana, segretaria della Flc Cgil Ancona, non riesce a indicare l’ uscita dal limbo. «Non abbiamo contezza se gli incentivi messi in campo per fronteggiare queste spese e azzerare le disuguaglianze risultino adeguati, se permetteranno a tutti di affrontare questo momento di forte crisi economica». Le risorse Si appella a un passato prossimo che ancora brucia sulla pelle di molti. «Nella provincia di Ancona i ragazzi esclusi dalla didattica a distanza, perché non in possesso di strumenti informatici adeguati, non sono stati pochi». La Fontana torna a insistere: «Le famiglie devono essere supportate per far fronte alle spese legate all’ istruzione». Perché – la sua voce si fa severa – «la scuola è un diritto che va garantito senza eccezioni, a tutte e tutti». La stessa assonanza ripresa dalla ministra Lucia Azzolina. Alla Camera, giorni fa, ha ricordato lo stanziamento di 236 milioni per dare gratuitamente agli alunni libri scolastici, zaini e dispositivi digitali. Al bando, scaduto lo scorso 23 luglio, hanno aderito quasi 4.900 scuole e i libri arriveranno a oltre 425mila studenti. Che sia il ritornello della ballata. Maria Cristina Benedetti © RIPRODUZIONE RISERVATA.

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