7 Settembre 2020

Bonus inutilizzati da destinare alle scuole

catanzaro Aule e istituti non a norma e spesso addirittura fatiscenti. Le risorse stanziate dal governo per il rientro a scuola non sono la panacea di tutti mali almeno per una regione come la Calabria che fa i conti con una situazione complicata praticamente da sempre, Ma la ricetta della svolta c’ è. A individuarla il Codacons che a meno di 20 giorni dal ritorno sui banchi lancia un appello secco al governo e alla Regione: «I fondi stanziati per il bonus vacanze e non utilizzati siano dirottati sugli interventi a favore della sicurezza nelle scuole». Altro che ottimismo, insomma, il Codacons sceglie la via del pragmatismo nella convinzione che «l’ emergenza Covid abbia reso ancora più evidente l’ inadeguatezza degli istituti scolastici calabresi». Il rischio, in sostanza, è che molti plessi arrivino impreparati all’ appuntamento con la prima campanella». Da qui l’ appello che ha il sapore di una vera e propria corsa contro il tempo per mettere in atto quello che il Coordinamento delle associazioni per la difesa dell’ ambiente e dei diritti degli utenti e dei consumatori definisce un «piano straordinario per l’ edilizia scolastica». L’ idea è arrivata analizzando i dati in base ai quali soltanto 470mila famiglie hanno utilizzato il bonus vacanze per un totale di 200 milioni. Eppure erano stati stanziati ben 2,4 miliardi di euro. La somma sul piatto insomma è considerevole e sembra calzare a pennello proprio per «interventi urgenti e non più procrastinabili in una regione nella quale – fanno notare dal Codacons – «nove scuole su dieci non sono agibili». Il vicepresidente nazionale, Francesco Di Lieto, si spinge addirittura parlare di «fotografia sconfortante». Il riferimento è ai certificati di agibilità spesso assenti. A parlare sono i dati: «In Calabria risultano censiti 2.408 edifici scolastici, anche se soltanto di 1.909 si hanno a disposizione i dati. Ecco perché il numero due del Codacons lancia l’ allarme rincarando la dose: «Soltanto 832 edifici sono in possesso del certificato di collaudo statico e addirittura solamente 382 hanno ottenuto il certificato di agibilità». la conclusione tratta da Di Lieto è dunque disarmante: «Praticamente l’ 85 per cento delle scuole calabresi non è in regola». Stavolta però i fondi ci sarebbero, la proposta pure e chissà che governo e regione non accolgano la proposta avanzata dal Coordinamento delle associazioni per la difesa dell’ ambiente e dei diritti degli utenti e dei consumatori dando il via al riscatto della normalità. an.sc. I fondi per le vacanze rimasti in cassa potrebbero tornare utili.

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