21 Luglio 2020

Rassegna stampa del 21 luglio 2020

Huffington Post, 21/07/2020 20:38
Il Miur chiarisce sui banchi monoposto: “Lo ha chiesto il Comitato tecnico scientifico”
Simona Granati – Corbis via Getty Images ROME, ITALY – JUNE 25:Parents, teachers and students protest in Piazza San Silvestro against the measures taken by the government and the Minister Lucia Azzolina for the reopening of the school in September and ask for more funding for the safe reopening, on June 25, 2020 in Rome, Italy. (Photo by Simona Granati – Corbis/Getty Images,) Il Codacons è pronto a bloccare la gara d’ appalto depositando un esposto alla Corte dei Conti. Le opposizioni vogliono presentare un’ interrogazione parlamentare. La vicenda dei nuovi banchi monoposto, che dovrebbero arrivare a settembre, fa piombare di nuovo la scuola al centro dello scontro politico. “È necessario – annuncia il presidente di Codacons Carlo Rienzi – appurare se la spesa a carico della collettività sia congrua e proporzionata o se, al contrario, vi siano stati sperperi di fondi pubblici”. Dal ministero della Pubblica istruzione viene chiarito però che i soldi fanno parte del fondo per l’ emergenza della presidenza del Consiglio. “Inoltre – chiariscono le stesse fonti – la decisione di acquistare nuovi banchi scolastici rientra nelle misure di sicurezza sanitaria, come ha scritto nero su bianco il Comitato tecnico scientifico”. La gara prevede la fornitura fino a 1,5 milioni di banchi monouso tradizionali e fino a 1,5 milioni di banchi di tipo più innovativo. Ciò non significa che saranno acquistati tre milioni di banchi. Secondo i calcoli del Miur la cifra sarà molto ridotta, molto dipenderà dalle domande che arriveranno da parte dei presidi sul tavolo del ministro Lucia Azzolina con l’ intermediazione delle regioni. Domani scade il termine ultimo per presentare la domanda. Non è detto che tutti i dirigenti scolastici decidano di richiedere i banchi monouso poiché nelle linee guida fornite dal ministero ci sono diverse opzioni tra le quali scegliere. Le scuole potranno decidere per esempio di fare richiesta per avere spazi esterni agli edifici scolastici, come teatri o cinema dove svolgere le lezioni in un’ area più grande, dove quindi sarà possibile rispettare le distanze di sicurezza. Il leader della Lega Matteo Salvini con tanto di post e foto su Facebook boccia il ministro Azzollina che “vuole spendere milioni per comprare i banchi con le rotelle da 300 l’ uno”. Al di là della cifre ipotizzate nelle ultime ore un vero calcolo ufficiale non c’ è. Anche il costo di 300 euro l’ uno non è confermato, perché dipenderà dalla tipologia di banco. Il bando prevede già due tipologie diverse. Dipenderà poi dalla gara d’ appalto e dalle offerte che arriveranno poiché, viene spiegato, la gara viene fatta proprio per abbattere i costi. La spesa complessiva dovrebbe ammontare, secondo calcoli approssimativi, attorno ai 700 milioni. Anche meno La scadenza per il bando, richiesto dalla ministra Azzolina, è prevista per il 30 di luglio, i contratti dovranno essere firmati entro il 7 agosto e l’ azienda che si aggiudicherà la gara dovrà assicurare la consegna dei banchi entro il 31 agosto. Come annunciato dalla titolare del dicastero il 14 settembre le scuole riapriranno, in presenza, per tutti. Per qualcuno già un po’ prima, dall1 settembre per i corsi di recupero. Alcune scuole primarie avanzano l’ ipotesi di iniziare l’ anno il 7. Non esistono, a suo avviso, problemi di spazio “insormontabili”, neanche per le grandi città. E quelli che ci sono, verranno risolti in questi due mesi. Ecco perché in queste settimane la ministra è in giro ogni giorno (“al lavoro h24, assicura) per i tavoli regionali sulle riaperture: “Stiamo seguendo le scuole una per una. Laddove ci sono difficoltà le risolviamo. Gli spazi li stiamo cercando adesso”. Poi ci saranno i banchi con “sedute attrezzate di tipo innovativo”, dice Azzolina che respinge le critiche: “È tutto molto molto serio. Abbiamo la possibilità di fare un investimento che ci avvicina agli altri Paesi europei, non stiamo sprecando soldi, stiamo investendo. Abbiamo chiesto alle scuole quali tipologie di banchi volessero e questo ci consentirà di riaprire, perché recupereremo spazio”. Per i presidi però i tempi sono un po’ ristretti e che continuano a dirsi preoccupati: “Bisogna tenere presente che acquistare è solo il primo passo, poi ci sono i tempi di consegna e di ritiro dei vecchi banchi, operazione questa che deve essere compiuta dall’ appaltatore”, commenta il presidente dell’ ANP, Antonello Giannelli, allarmato anche da una possibile inadeguatezza della capacità produttiva nazionale rispetto alla richiesta. “Se così fosse, si genererebbero inevitabili ritardi ai quali fare fronte. Le scuole, tra l’ altro, devono avere la possibilità di preparare gli ambienti. Tutto questo quando ancora molti istituti non hanno avuto comunicazioni circa i locali aggiuntivi dei quali dovrebbero poter usufruire dal prossimo 1 settembre”. In totali i soldi destinati alla scuola, non solo per i banchi monoposto, sono circa 3,3 miliardi. Da utilizzare in questa corsa contro il tempo.
simona granati

Today, 21/07/2020 18:10
Caro bollette, Italia sempre più dipendente dall’ estero: anche per questo paghiamo tanto
paghiamo più di ogni altro europeo: colpa di imposte e oneri di rete che fanno salire le bollette energetiche dei consumatori italiani oggi dipendenti da importazioni per il 95%. e le famiglie si trovano a buttare 300 euro l’ anno per impianti idrici che “fanno acqua”
Giorni di gran caldo e climatizzatori accesi ma occhio al contatore della luce: il caro bollette è sempre in agguato e come testimonia l’ autorità di regolazione per l’ energia Arera, se il costo dell’ energia è in crescita in tutta Europa, in Italia è ulteriormente appesantito dalle imposte e dagli oneri di rete. È questo uno dei dati che emerge dalla Relazione annuale pubblicata dall’ Arera che in una fotografia “scattata” prima del Covid-19 denuncia come i prezzi italiani siano più alti della media UE per i clienti domestici. Bollette, metà della spesa in tasse L’ associazione Codacons ha calcolato che con le nuove tariffe scattate lo scorso 1 luglio gli utenti si ritrovano a pagare su ogni bolletta del gas addirittura il 49,17% di tasse (imposte e oneri di sistema) e il 39,13% sull’ elettricità, con una tassazione in forte crescita sul trimestre precedente. Nel 2020, considerata la spesa media annua per l’ energia, ogni famiglia pagherà 495 euro di tasse sul gas e 194 euro sulla luce. E se nel settore idrico circa 312 euro a famiglia all’ anno si “perdono” per fronteggiare lo stato di degrado degli acquedotti, anche su settore gas gli italiani hanno finito per pagare di più, sia per il consumo domestico che per le imprese. Un fattore che – seppure influenzato dalla portata della pandemia di coronavirus – non potrà che peggiorare a causa della sempre maggiore dipendenza degli approvigionamenti dall’ estero che sul fronte del gas ha raggiunto nel 2019 il massimo storico toccando quota 95,4% (era il 93,4% nel 2018). Il tuo browser non può riprodurre il video. Devi disattivare ad-block per riprodurre il video. Play Replay Play Replay Pausa Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio Indietro di 10 secondi Avanti di 10 secondi Spot Attiva schermo intero Disattiva schermo intero Skip Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi. Attendi solo un istante , dopo che avrai attivato javascript . . . Forse potrebbe interessarti , dopo che avrai attivato javascript . . . Devi attivare javascript per riprodurre il video. Energia, record di importazione dall’ estero Nel 2019 infatti, la produzione nazionale di gas ha subito un nuovo marcato calo pari al -10,9% rispetto al 2018, attestandosi a 4,85 miliardi di metri cubi, soprattutto per la riduzione della produzione in mare (- 13%), mentre quella in terraferma è cresciuta del 5%. Le importazioni dunque hanno raggiunto i 70,9 miliardi di metri cubi, in aumento del 4,5% rispetto al 2018. Con l’ eccezione dei volumi provenienti dall’ Algeria, che sono diminuiti del 25,6% rispetto al 2018, sono cresciute le importazioni da tutti gli altri paesi da cui l’ Italia acquista il gas. Nel 2019 dunque abbiamo importato: 3 miliardi di metri cubi in più dalla Norvegia, 1,2 in più dalla Libia, 0,5 in più dall’ Olanda e 0,2 in più dalla Russia; sono inoltre aumentati di circa 2,7 miliardi di m3 (cioè del 125%) i volumi provenienti dalle altre zone (significativi i carichi di GNL provenienti da Trinidad Tobago, per 1,4 miliardi di m3, e 1,6 miliardi di m3 dagli Stati Uniti, consegnati presso il terminale di Livorno). Nel 2019, quindi, il peso della Russia tra i paesi che esportano in Italia è leggermente diminuito al 46% (era al 47,7% nel 2018), mentre la quota dell’ Algeria è scesa dal 26,5% al 18,8%. Il terzo paese per importanza è il Qatar da cui arriva il 9,2% del gas complessivamente importato in Italia (9,6% nel 2018), seguito dalla Norvegia la cui quota è all’ 8,7% e dalla Libia all’ 8%.

lastampa.it, 21/07/2020 17:55
Codacons: bollette italiane tra le più care d’ Europa
Le bollette elettriche degli italiani risultano tra le più care d’ Europa perché nel nostro paese su luce e gas vige una tassazione abnorme, al punto che oggi sul quasi la metà della spesa energetica annua delle famiglie se ne va in oneri e imposte varie. Lo afferma il Codacons , commentando i dati diffusi oggi da Arera. “Con le nuove tariffe scattate lo scorso 1 luglio gli utenti si ritrovano a pagare su ogni bolletta del gas addirittura il 49,17% di tasse (imposte e oneri di sistema) e il 39,13% sull’ elettricità, con una tassazione in forte crescita sul trimestre precedente – spiega il presidente Carlo Rienzi – Questo significa che nel 2020, considerata la spesa media annua per l’ energia, ogni famiglia pagherà 495 euro di tasse sul gas e 194 euro sulla luce”. “Tutto ciò in un momento in cui milioni di nuclei, a causa della crisi legata al coronavirus , si ritrovano in grandi difficoltà economiche e fanno fatica a pagare le utenze domestiche. Per tale motivo il Codacons ha presentato una istanza a Governo e Arera , affinché siano eliminati gli oneri di sistema sulle bollette di luce e gas almeno per tutto il 2020, allo scopo di alleggerire la spesa energetica delle famiglie e sostenere i nuclei in difficoltà” – conclude Rienzi. (Foto: © baloon111 / 123RF)

larepubblica.it, 21/07/2020 17:53
Codacons: bollette italiane tra le più care d’ Europa
21 luglio 2020 – 17.00 (Teleborsa) – Le bollette elettriche degli italiani risultano tra le più care d’ Europa perché nel nostro paese su luce e gas vige una tassazione abnorme, al punto che oggi sul quasi la metà della spesa energetica annua delle famiglie se ne va in oneri e imposte varie. Lo afferma il Codacons , commentando i dati diffusi oggi da Arera. “Con le nuove tariffe scattate lo scorso 1 luglio gli utenti si ritrovano a pagare su ogni bolletta del gas addirittura il 49,17% di tasse (imposte e oneri di sistema) e il 39,13% sull’ elettricità, con una tassazione in forte crescita sul trimestre precedente – spiega il presidente Carlo Rienzi – Questo significa che nel 2020, considerata la spesa media annua per l’ energia, ogni famiglia pagherà 495 euro di tasse sul gas e 194 euro sulla luce”. “Tutto ciò in un momento in cui milioni di nuclei, a causa della crisi legata al coronavirus , si ritrovano in grandi difficoltà economiche e fanno fatica a pagare le utenze domestiche. Per tale motivo il Codacons ha presentato una istanza a Governo e Arera , affinché siano eliminati gli oneri di sistema sulle bollette di luce e gas almeno per tutto il 2020, allo scopo di alleggerire la spesa energetica delle famiglie e sostenere i nuclei in difficoltà” – conclude Rienzi. (Foto: © baloon111 / 123RF)

ilmeteo.it, 21/07/2020 17:51
CORONAVIRUS: SCUOLA, Banchi Rotellati a (soli) 300 Euro, ecco l’ ULTIMA della Ministra AZZOLINA, il VIDEO
Come già stabilito ormai da settimane, la scuola riprenderà ufficialmente il 14 settembre , eccetto nelle regioni dove si svolgeranno le elezioni, nelle quali la partenza dell’ anno scolastico potrebbe slittare al 24 settembre (come, per esempio, in Puglia ). Sarà un avvio “in sicurezza” così come annunciato dalla Ministra dell’ Istruzione Lucia Azzolina . Il tutto allo scopo di evitare ogni tipo di assembramento e contagio. Ma non mancano le polemiche. Il Commissario per l’ emergenza Domenico Arcuri, proprio nelle poche ore fa , ha indetto una gara pubblica europea per l’ acquisto di un massimo di 3 milioni di banchi per consentire la riapertura delle scuole a settembre. La gara prevede la fornitura fino a 1,5 milioni di banchi monouso ROTELLATI (alla cifra non indifferente di circa 300 euro l’ uno) . Il bando, pubblicato sul sito del commissario e su quelli dei ministeri della Salute e dell’ Istruzione e del Dipartimento della Protezione Civile, contiene i criteri sulla base dei quali le offerte saranno valutate secondo una procedura concorrenziale , trasparente e accelerata . Tra i criteri anche il prezzo di acquisto assicurare la consegna dei banchi entro il 31 agosto. A seguito dell’ annuncio dell’ acquisto dei BANCHI si è alzato l’ ennesimo polverone con promesse di interrogazioni parlamentari e con un esposto alla magistratura contabile annunciato dal Codacons “affinché si faccia chiarezza su tutti gli aspetti dell’ appalto del Miur sui banchi monoposto. Vogliamo capire se vi sia stata una regolare gara e come sia stata individuata la società che dovrà fornire i nuovi banchi. E’ necessario inoltre appurare se la spesa a carico della collettività sia congrua e proporzionata o se, al contrario, vi siano stati sperperi di fondi pubblici”. A tal proposito, non sono mancate le reazioni negative, rivolte soprattutto alla Ministra Azzolina che da giorni è al centro di una vera e propria bufera . Azzolina ha risposto alle crirtiche così: “Fare la ministra dell’ Istruzione in questo Paese è sempre stato un compito arduo per tutti, farlo al tempo del coronavirus è ancora più difficile. Io però credo alla competenza, nei posti giusti ci devono stare le persone competenti. Io ritengo che, avendo lavorato molto a scuola, due lauree, specializzazione in diritto scolastico, credo di essere la persona giusta al posto giusto “.

TeleBorsa, 21/07/2020 17:22
economiaenergia
Codacons: bollette italiane tra le più care d’ Europa
(Teleborsa) – Le bollette elettriche degli italiani risultano tra le più care d’ Europa perché nel nostro paese su luce e gas vige una tassazione abnorme, al punto che oggi sul quasi la metà della spesa energetica annua delle famiglie se ne va in oneri e imposte varie. Lo afferma il Codacons , commentando i dati diffusi oggi da Arera. “Con le nuove tariffe scattate lo scorso 1 luglio gli utenti si ritrovano a pagare su ogni bolletta del gas addirittura il 49,17% di tasse (imposte e oneri di sistema) e il 39,13% sull’ elettricità, con una tassazione in forte crescita sul trimestre precedente – spiega il presidente Carlo Rienzi – Questo significa che nel 2020, considerata la spesa media annua per l’ energia, ogni famiglia pagherà 495 euro di tasse sul gas e 194 euro sulla luce”. “Tutto ciò in un momento in cui milioni di nuclei, a causa della crisi legata al coronavirus , si ritrovano in grandi difficoltà economiche e fanno fatica a pagare le utenze domestiche. Per tale motivo il Codacons ha presentato una istanza a Governo e Arera , affinché siano eliminati gli oneri di sistema sulle bollette di luce e gas almeno per tutto il 2020, allo scopo di alleggerire la spesa energetica delle famiglie e sostenere i nuclei in difficoltà” – conclude Rienzi. (Foto: © baloon111 / 123RF)

larepubblica.it (Bari), 21/07/2020 15:33
Folla al Praja di Gallipoli, dopo la denuncia social di Selvaggia Lucarelli scatta l’ esposto in Procura
la discoteca al centro delle polemiche: secondo il codacons va chiusa. la difesa del silb: “accanimento verso i locali notturni”
Dopo la denuncia social di Selvaggia Lucarelli arriva l’ esposto a Procura e prefettura di Lecce: la discoteca Praja di Gallipoli torna al centro delle polemiche per gli assembramenti dei clienti che durante le serate danzanti si sono accalcati senza rispettare la distanza di almeno un metro fra le persone. Per questo il Condacons di Lecce chiede la chiusura della locale, “in base alla situazione di estrema gravità segnalata in questi giorni da cittadini e mass media”. “Sono state violate le più basilari regole anti-Coronavirus. Migliaia di giovani ballavano all’ interno del locale attaccati l’ uno all’ altro, tutti rigorosamente senza mascherina e in totale sfregio delle regole sulla distanza minima”, si legge in una nota dell’ associazione dei consumatori. Che aggiunge: “Un potenziale focolaio potrebbe far di nuovo esplodere l’ allarme contagi nel nostro Paese. Chiediamo di avviare le indagini alla luce dei possibili reati contro la salute pubblica, come quello di epidemia colposa, accertando la responsabilità dei mancati controlli da parte sia del gestore del locale sia delle forze dell’ ordine e disponendo la chiusura al pubblico del Praja poiché – è la tesi del Codacons – non è in grado di garantire il rispetto delle regole sul distanziamento sociale e sull’ uso delle mascherine”. A difendere il locale è Maurizio Pasca, presidente nazionale del Silb-Fipe, ovvero il Sindacato italiano locali da ballo: “Ultimamente vedo il Codacons attento a denunciare gli assembramenti nelle discoteche, tra l’ altro unici luoghi sicuri – sostiene Pasca – e molto poco attento agli assembramenti negli stabilimenti balneari, nei bar, nei ristoranti, nei centri commerciali o negli aerei, dei quali possiamo fornire ampia documentazione”. Il sindacalista, su Facebook, bolla la denuncia del Codacons come “accanimento”. E chiede: “Il presidente del Codacons può spiegare questo accanimento nei confronti del settore da me rappresentato”?
cenzio di zanni

FanPage, 21/07/2020 13:49
Perché Chiara Ferragni dovrebbe profanare anche il tempio di Sanremo 2021
non siamo ancora usciti indenni dalla polemica sterile sull’ inadeguatezza di chiara ferragni davanti la venere di botticelli negli uffizi di firenze
Ormai è un’ impasse. Non si perdona il direttore degli Uffizi, Eike Schmidt , per aver ospitato Chiara Ferragni durante un photoshooting per Vogue Hong Kong e averla resa una Venere 3.0 in shorts con il tacito consenso di un disinteressato Botticelli. La nota imprenditrice ha glissato e ha inaugurato la stagione dell’ arte, proseguendo il suo tour per le meraviglie d’ Italia, che se lo sapesse Alberto Angela sarebbero davvero dolori. Schmidt, dal suo canto, non si è detto minimamente pentito e, anzi, ha dichiarato a Fanpage.it che il brand Ferragni ha fatto molto bene alle casse degli Uffizi e alla sua viralità nel target dei giovanissimi: Non solo siamo schizzati alle stelle sui nostri canali social, ma per giunta quest’ ultimo fine settimana abbiamo registrato fino al 27% di giovani, sotto ai 25 anni, in più al museo. Questa grande spinta ci consentirà di far rientrare alcune persone che ora sono in cassa integrazione. Quindi benvenuta Chiara, ne è valsa la pena. E mancava solo la dimostrazione pratica che il brand Ferragni con l’ occhiolino cigliato e l’ acqua minerale personalizzata riuscisse a convertire in numeri e soldoni per alimentare l’ ipotesi che sia proprio lei il volto femminile ideale per il Festival di Sanremo 2021 . Già nel 2020 aleggiò il suo nome quando si parlò di un Festival dedicato alle donne (come fossero una specie protetta) e si scatenò la solita tempesta. Il Codacons, indignato, minacciò un’ azione legale contro la Rai se fosse stata decisa a volerla, definendo la nota influencer ‘un modello diseducativo’ e motivando così la loro opinione: Chiara Ferragni è stata oggetto di numerose denunce alle autorità competenti per l’ uso totalmente errato dei social network, con particolare riferimento all’ utilizzo che la stessa fa su Instagram del proprio figlio, utilizzato a scopo commerciale per promuovere marchi e prodotti vari, in totale violazione delle norme vigenti che tutelano i minori e la loro privacy. La Ferragni ebbe, giustamente, da ridire. Chiese fatti e non illazioni, e le fu risposto che sarebbe stato inammissibile accogliere nel tempio di Sanremo la madrina della pubblicità occulta, soprattutto come modello comportamentale per i giovanissimi. Tanto più, aggiunsero, dopo aver reso una star inconsapevole il figlio Leone , aver accettato di promuovere un acqua al prezzo di 8 euro e aver organizzato una festa di compleanno (quella di Fedez) in un supermercato, con tanto di spreco di cibo e di bevande. Un disastro insomma. La blonde salad , che aveva sostato al banco frigo prima di affittare tutto il supermercato, chiese un confronto civile e prove concrete della sua inettitudine morale, poi tacque. Ad oggi, semmai fosse di nuovo nominata come padrona di casa della kermesse, al fianco di Amadeus e Fiorello , non è pensabile cosa potrebbe nuovamente accadere. Soprattutto in seguito alle polemiche che hanno attraversato i corridoi degli Uffizi e sono arrivate fino ai TG. L’ arte non si riduce a un tormentone social , come ha tenuto a precisare Tommaso Montanari su Il Fatto Quotidiano, e non si mescola con filtri e stories. Figuriamoci cosa accadrebbe se ‘la biondina’ da 21 milioni di followers , 12 mila dollari a post su Instagram, 40 milioni di utenti mensili come dote in engagement (che interagiscono con i suoi post con like e commenti), un posto fisso in classifica Forbes tra i più pagati del world wide , scendesse le sacre scale dell’ Ariston dopo aver già profanato il simulacro della Mostra di Venezia, con il suo Unposted . Se la ‘bambolina’ poliglotta , che intrattiene rapporti commerciali con le maison più influenti del mondo e se ne intende anche di cinema e audiovisivo, si azzardasse a cimentarsi in interviste con ospiti internazionali presi direttamente dalle sue liste amici. Se, al posto della ‘fidanzata di’ e della ‘giornalista presa da’, volesse stare un passo indietro solo per impugnare meglio la selfie stick e realizzare una foto panoramica con tutto l’ Ariston da spedire direttamente negli States, come una Ellen DeGeneres durante la notte degli Oscar. Cosa accadrebbe? Le darebbero la morte e lei troverebbe il modo di monetizzarla. E allora dovrebbe accadere. Siamo già in ritardo per limitarci solo a pensarlo.

opinione.it, 21/07/2020 13:35
Scuola: gara europea per 3 milioni di banchi
Arrivano i banchi monoposto e quelli di tipo innovativo, attrezzati per uso didattico multifunzionale . Il Commissario per l’ emergenza Domenico Arcuri ha indetto infatti una gara pubblica europea per l’ acquisto di un massimo di 3 milioni di banchi per consentire la riapertura delle scuole a settembre . La gara prevede la fornitura fino a 1,5 milioni di banchi monouso tradizionali e fino a 1,5 milioni di banchi di tipo più innovativo. La scadenza per il bando, richiesto dalla ministra Lucia Azzolina , è prevista per il 30 di luglio, i contratti dovranno essere firmati entro il 7 agosto e l’ azienda che si aggiudicherà la gara dovrà assicurare la consegna dei banchi entro il 31 agosto. Le scuole, in queste settimane, hanno avanzato le proprie richieste di fabbisogno . Ma non si placano le polemiche , soprattutto sui costi (si stima che ogni singolo banco costi fino a 300 euro , ma ancora naturalmente non si conosce l’ importo previsto), con promesse di interrogazioni parlamentari e con un esposto alla magistratura contabile che il Codacons ha annunciato ‘affinché si faccia chiarezza su tutti gli aspetti dell’ appalto del Miur sui banchi monoposto. Vogliamo capire se vi sia stata una regolare gara e come sia stata individuata la società che dovrà fornire i nuovi banchi. E’ necessario inoltre appurare se la spesa a carico della collettività sia congrua e proporzionata o se, al contrario, vi siano stati sperperi di fondi pubblici’. Secondo il presidente del Codacons Carlo Rienzi l’ esposto all’ Anac serve a verificare la sussistenza di potenziali conflitti di interesse: ‘Se emergeranno irregolarità o aspetti poco chiari, non esiteremo a chiedere il blocco dell’ appalto, a tutela degli interessi della collettività’ conclude Rienzi. La ministra dell’ Istruzione, a margine della sua visita all’ istituto comprensivo Riccardo Massa di Milano, prima di partecipare al Tavolo regionale sulla ripresa , ha detto che ‘i banchi sono singoli e al momento sono quelli che ci garantiranno maggiore distanziamento ma in futuro permetteranno l’ avvicinamento, cioè di avere una innovazione didattica che permette agli studenti di lavorare in gruppo’. Quanti ne servono? ‘Stiamo facendo le rilevazioni, le abbiamo fatte prima con l’ ufficio scolastico regionale. E adesso anche con i dirigenti scolastici. Stiamo distinguendo per la scuola primaria, secondaria di primo grado e di secondo grado’, ha concluso Azzolina. E ieri sera la ministra ha ribadito: ‘ Le lezioni inizieranno il 14 settembre , si farà assolutamente in tempo, voglio rassicurare le famiglie. Qualche criticità è legata al nodo trasporti ma la ministra Paola De Micheli ci sta lavorando’. E hai sindacati ha detto: ‘basta toni apocalittici. Vorrei si evitassero gli allarmismi’.

Gazzetta di Salerno, 21/07/2020 13:16
Federico Vacalebre racconta Renato Carosone a Casal Velino giovedì 23 per Incontri d’ Autore.
torna a casal velino la rassegna ‘incontri d’ autore 2020. vacanze e letture’. ad inaugurare il ciclo di incontri giovedì 23 luglio, alle ore 21, presso il teatro del porto (canale tufolo – casal velino) federico vacalebre con il suo saggio ‘carosone 100. autobiografia dell’ americano di napoli’ (albatros). saluti del sindaco di casal velino, silvia pisapia. []
Torna a Casal Velino la rassegna ‘ Incontri d’ Autore 2020. Vacanze e Letture ‘. Ad inaugurare il ciclo di incontri giovedì 23 luglio , alle ore 2 1, presso il Teatro del Porto (Canale Tufolo – Casal Velino) Federico Vacalebre con il suo saggio ‘ Carosone 100. Autobiografia dell’ americano di Napoli ‘ (Albatros). Saluti del Sindaco di Casal Velino, Silvia Pisapia . Intervengono Bartolomeo Lanzara , Presidente Codacons Cilento, e il M° Carlo Missaglia . Benvenuti sul pianeta del ‘caro- suono’, nella leggenda del santo suonautore, nella storia dell’ uomo che rinnovò la canzone napoletana e, quindi, italiana. Un napoletano che portò nel mondo degli anni ’50 la nostra canzone popolare, aprendola ai concitati ritmi americani, spingendola a reagire alla depressione del dopoguerra. Carosone cantò con leggerezza e ironia le storie del nostro Paese nelle sue composizioni realistico- surreali, mettendo insieme jazz, ritmica nordafricana, virtuosismi napoletani, pianismo e armonie strumentali regalandoci melodie ancora oggi inconfondibili, le più suonate, tra le italiane, nel mondo. Geniale innovatore, virtuoso armato di sorriso, Renato Carosone ha sancito un nuovo genere musicale attraverso la commistione di materiali sonori diversi e la capacità di metterli in scena come brandelli dell’ umana commedia, precursore e maestro assoluto del teatro canzone. Ha così dato il via a una fortunata stagione della musica leggera italiana e ispirato diverse generazioni di artisti. A 100 anni dalla sua nascita riproponiamo oggi l’ autobiografia del primo grande mito del cantautorato italiano, curata dal suo biografo Federico Vacalebre, ed arricchita da una prefazione inedita di John Turturro. Federico Vacalebre , napoletano, classe 1962, giornalista, musicologo, è il capo della redazione Cultura e Spettacoli de “Il Mattino”. Biografo ufficiale di Renato Carosone, ha fondato il ‘ Premio Carosone ‘ e scritto libri, musical e documentari sul maestro, a cui ha dedicato anche mostre. Soggettista e sceneggiatore del pluripremiato film Passione di John Turturro , ha scritto libri su i Clash, Fabrizio De André, Pino Daniele, il fenomeno neomelodico, Rocco Hunt, Sergio Bruni.

dolomiten.it, 21/07/2020 11:25
3 Millionen Schulbänke für italienische Schulen
die italienische regierung kämpft gegen die zeit, um nach der mehrmonatigen coronavirus-pause am 14. september die wiedereröffnung der schulen zu ermöglichen. ab herbst sollen die schüler auf einzelbänken in den klassen sitzen. so startet italien jetzt eine europäische ausschreibung für den erwerb von drei millionen schulbänken, die hälfte davon sollen einzelbänke sein.
Das Unternehmen, das den Auftrag erhält, muss die Bänke bis zum 31. August liefern, kündigte die Regierung in Rom an. Diskutiert wird über die hohen Kosten. Man schätzt, dass jede Einzelbank bis zu 300 Euro kosten wird. Der Konsumentenschutzverband Codacons reichte im Parlament einen Antrag ein, um festzustellen, ob angesichts der sinkenden Zahl von Coronavirus-Infektionsfällen die vorgesehenen Ausgaben für die Bänke wirklich notwendig seien. Seit dem 5. März sind die Schulen in Italien geschlossen. Bis zum Ende des Schuljahres Mitte Juni wurde lediglich Fernunterricht angeboten. Auch Kindergärten sollen im September neu starten und zwar mit mehr Personal, versicherte Bildungsministerin Lucia Azzolina. Kinder haben in der Zeit des Lockdowns gelitten. Es ist wichtig, dass die Schulen mit voller Sicherheit wieder öffnen können”, sagte die Ministerin. Die Zahl der Kinder pro Klasse soll reduziert werden, geht aus Plänen der Regierung hervor. Viele Klassenzimmer könnten zu klein werden, die Schulen müssen daher zusätzliche Räume finden. Die Suche nach zusätzlichen Räumen für Klassen mit maximal 15 Kindern sei voll im Gange, erklärte Azzolina. Wegen der Platznot in den Schulen könnte der Unterricht auch in Kinos, Theatern und Museen stattfinden, meinte die Ministerin. Ihr Vorschlag löste rege Diskussionen aus. Die Regierung denkt auch an einen gestaffelten Ein- und Austritt in den Schulen. Der Austausch unter den Klassen soll stark eingeschränkt werden. Auf umstrittene Pläne, wie Plexiglas-Wände um die Schulbänke aufzustellen, hat die Regierung von Premier Giuseppe Conte inzwischen verzichtet. So werden Kinder auch keinen Mundschutz tragen müssen. Schulkantinen sollen wieder öffnen. Fernunterricht wird weiterhin aufrechterhalten, aber nur für ältere Schüler. Die italienischen Schulen, die am 5. März nach Ausbruch der Coronavirus-Epidemie geschlossen worden waren, sollen am 14. September wieder öffnen. Einzige Ausnahme ist Südtirol, wo der Unterricht bereits am 7. September beginnen wird. Südtirol hält am eigenen Schulkalender fest.

larepubblica.it, 21/07/2020 11:17
Scuola, indetta gara europea per 3 milioni di banchi
21 luglio 2020 – 10.28 (Teleborsa) – Dopo la proposta avanzata dal capo della task force regionale siciliana Adelfio Cardinale di “segare in due” quelli esistenti, la questione banchi sembra arrivata a un punto di svolta. Sono, infatti, in arrivo 3 milioni di banchi di cui la metà monouso tradizionali e altri 1,5 milioni di tipo più innovativo. In vista della riapertura delle scuole a settembre, per garantire il necessario distanziamento tra gli alunni, il Commissario per l’ emergenza Domenico Arcuri ha, infatti, indetto una gara pubblica europea per l’ acquisto di tali attrezzature. La scadenza per il bando, richiesto dalla ministra Lucia Azzolina , è prevista per il 30 di luglio. I contratti dovranno essere firmati entro il prossimo 7 agosto e l’ azienda che si aggiudicherà la gara dovrà assicurare la consegna dei banchi entro fine mese. Intanto le scuole, in queste settimane, hanno avanzato le proprie richieste di fabbisogno. È, tuttavia, polemica sui costi (si stima che ogni singolo banco costi fino a 300 euro, ma ancora non si conosce l’ importo previsto). Il Codacons ha annunciato un esposto alla magistratura contabile “affinché si faccia chiarezza su tutti gli aspetti dell’ appalto del Miur sui banchi monoposto. Vogliamo capire – ha affermato l’ Associazione – se vi sia stata una regolare gara e come sia stata individuata la società che dovrà fornire i nuovi banchi. È necessario inoltre appurare se la spesa a carico della collettività sia congrua e proporzionata o se, al contrario, vi siano stati sperperi di fondi pubblici”. “Se emergeranno irregolarità o aspetti poco chiari, non esiteremo a chiedere il blocco dell’ appalto, a tutela degli interessi della collettività” ha affermato il presidente del Codacons Carlo Rienzi sottolineando che l’ esposto all’ Anac ” serve a verificare la sussistenza di potenziali conflitti di interesse”. “I banchi sono singoli e al momento sono quelli che ci garantiranno maggiore distanziamento ma in futuro permetteranno l’ avvicinamento, cioè di avere una innovazione didattica che permette agli studenti di lavorare in gruppo – ha spiegato Azzolina -. Le lezioni inizieranno il 14 settembre , si farà assolutamente in tempo, voglio rassicurare le famiglie. Qualche criticità è legata al nodo trasporti ma la ministra De Micheli ci sta lavorando. Basta toni apocalittici – ha aggiunto rivolgendosi ai sindacati -. Vorrei si evitassero gli allarmismi”.

FanPage, 21/07/2020 11:11
Scuola, parta la gara per l’ acquisto dei banchi monoposto: a settembre postazioni singole in classe
La scuola riparte a settembre. Con nuove regole e nuovi strumenti. Anche all’ interno delle classi. A partire dai nuovi banchi , che saranno monoposto. Ma anche innovativi, secondo quanto previsto dal bando per l’ acquisto dei banchi da utilizzare nelle classi a partire dal 14 settembre . L’ obiettivo è quello di impiegarli per un uso didattico ritenuto multifunzionale, anche se la necessità dell’ acquisto di questi banchi nasce dall’ esigenza di garantire il rispetto del distanziamento e svolgere quindi le lezioni rispettando la distanza di sicurezza. Il bando per l’ acquisto dei banchi scolastici Il commissario straordinario per l’ emergenza Coronavirus, Domenico Arcuri, ha indetto una gara pubblica europea per l’ acquisto di un massimo di tre milioni di banchi. La fornitura riguarda 1,5 milioni di banchi monoposto tradizionali e 1,5 milioni di banchi con ‘ sedute attrezzate di tipo innovativo ‘. La scadenza del bando è prevista per il 30 luglio e i contratti andranno poi firmati dall’ azienda vincitrice entro il 7 agosto. L’ impegno che l’ impresa prende è quello di consegnare i banchi entro la data del 31 agosto. Per poi far partire l’ anno scolastico con i nuovi banchi e le nuove predisposizioni delle classi. Il costo dei banchi monoposto Il costo dei banchi è ancora difficile da definire , considerando che la gara è aperta. Secondo alcune stime, ogni banco di quelli innovativi può arrivare a costare fino a 300 euro , anche se non è detto che il commissario decida di acquistare questo tipo di banchi ripiegando magari su modelli di ben altro prezzo. Il costo di un normale banco monoposto, invece, si aggira attorno ai 50 euro. Proprio sui costi si è aperta la polemica, politica e non solo. Matteo Richetti, senatore di Azione, ha annunciato la presentazione di un’ interrogazione parlamentare sul tema: ‘ Quali sono i criteri che hanno condotto alle scelte delle sede e per quante scuole saranno acquistate? Per quale motivo le sedie acquistate costano il doppio di una sedia similare in vendita online? ‘. Ma la questione viene affrontata anche in un esposto alla magistratura contabile , annunciato dal Codacons per fare ‘ chiarezza su tutti gli aspetti dell’ appalto del Miur ‘. Obiettivo di questo esposto, secondo il Codacons, è quello di appurare come venga individuata la società che fornirà i banchi e se la spesa sia o meno congrua e proporzionale, paventando altrimenti il rischio che vengano sperperati fondi pubblici. Banchi singoli a scuola, per Azzolina miglior soluzione La ministra dell’ Istruzione, Lucia Azzolina , ha parlato in questi giorni della questione dei banchi e delle sedute con tanto di rotelle, definendo questa come ‘ la soluzione che garantisce il maggior distanziamento ‘. La ministra spiega: ‘ I banchi sono singoli e al momento sono quelli che ci garantiranno maggiore distanziamento, ma in futuro permetteranno l’ avvicinamento, cioè di avere un’ innovazione didattica che permette agli studenti di lavorare in gruppo ‘. Va però capito quanti nuovi banchi serviranno: ‘ Stiamo facendo le rilevazioni, le abbiamo fatte prima con l’ ufficio scolastico regionale. E adesso anche con i dirigenti scolastici. Stiamo distinguendo per la scuola primaria, secondaria di primo grado e di secondo grado ‘.

TeleBorsa, 21/07/2020 10:56
economiascuola
Scuola, indetta gara europea per 3 milioni di banchi
commissario pubblica il bando. azzolina ai sindacati: “basta toni apocalittici”
(Teleborsa) – Dopo la proposta avanzata dal capo della task force regionale siciliana Adelfio Cardinale di “segare in due” quelli esistenti, la questione banchi sembra arrivata a un punto di svolta. Sono, infatti, in arrivo 3 milioni di banchi di cui la metà monouso tradizionali e altri 1,5 milioni di tipo più innovativo. In vista della riapertura delle scuole a settembre, per garantire il necessario distanziamento tra gli alunni, il Commissario per l’ emergenza Domenico Arcuri ha, infatti, indetto una gara pubblica europea per l’ acquisto di tali attrezzature. La scadenza per il bando, richiesto dalla ministra Lucia Azzolina , è prevista per il 30 di luglio. I contratti dovranno essere firmati entro il prossimo 7 agosto e l’ azienda che si aggiudicherà la gara dovrà assicurare la consegna dei banchi entro fine mese. Intanto le scuole, in queste settimane, hanno avanzato le proprie richieste di fabbisogno. È, tuttavia, polemica sui costi (si stima che ogni singolo banco costi fino a 300 euro, ma ancora non si conosce l’ importo previsto). Il Codacons ha annunciato un esposto alla magistratura contabile “affinché si faccia chiarezza su tutti gli aspetti dell’ appalto del Miur sui banchi monoposto. Vogliamo capire – ha affermato l’ Associazione – se vi sia stata una regolare gara e come sia stata individuata la società che dovrà fornire i nuovi banchi. È necessario inoltre appurare se la spesa a carico della collettività sia congrua e proporzionata o se, al contrario, vi siano stati sperperi di fondi pubblici”. “Se emergeranno irregolarità o aspetti poco chiari, non esiteremo a chiedere il blocco dell’ appalto, a tutela degli interessi della collettività” ha affermato il presidente del Codacons Carlo Rienzi sottolineando che l’ esposto all’ Anac ” serve a verificare la sussistenza di potenziali conflitti di interesse”. “I banchi sono singoli e al momento sono quelli che ci garantiranno maggiore distanziamento ma in futuro permetteranno l’ avvicinamento, cioè di avere una innovazione didattica che permette agli studenti di lavorare in gruppo – ha spiegato Azzolina -. Le lezioni inizieranno il 14 settembre , si farà assolutamente in tempo, voglio rassicurare le famiglie. Qualche criticità è legata al nodo trasporti ma la ministra De Micheli ci sta lavorando. Basta toni apocalittici – ha aggiunto rivolgendosi ai sindacati -. Vorrei si evitassero gli allarmismi”.

Orizzonte Scuola, 21/07/2020 10:50
Di Meglio (Gilda): “Sindacati allarmisti? No, realisti. Tra banchi e test sierologici i ritardi non finiscono mai”
Il commento del coordinatore nazionale della Gilda degli Insegnanti in merito all’ avvio dell’ anno scolastico. “È lecito, senza essere tacciati di disfattismo, domandarsi come è stato quantificato il fabbisogno di 3 milioni di banchi, per i quali è stato già indetto un bando di gara europeo dal commissario Arcuri, se il ministero dell’ Istruzione ha fissato per le 19 di oggi il termine ultimo per l’ invio delle richieste da parte dei dirigenti scolastici? La risposta più plausibile che riusciamo a darci è che, dato il grave ritardo accumulato finora, sia partita una corsa forsennata per dimostrare a tutti i costi l’ efficienza dell’ Amministrazione e mantenere il punto sulla data del 14 settembre. Ai vertici di viale Trastevere, però, ricordiamo che la fretta è sempre una cattiva consigliera” . Ad affermarlo è Rino Di Meglio, coordinatore nazionale della Gilda degli Insegnanti, intervenendo in merito alla questione dei banchi anti-Covid su cui il Codacons ha anche presentato un esposto all’ Anac e alla Corte dei Conti. Si profila una corsa contro il tempo anche per i test sierologici che saranno disponibili a partire dal 10 agosto. “Al ministero davvero credono che docenti e personale Ata saranno disposti a interrompere le ferie a Ferragosto per sottoporsi volontariamente al test, per il quale, tra l’ altro, è necessario il coinvolgimento del medico di base? E nel caso in cui l’ esito risulti positivo e si debba procedere con il tampone, inevitabilmente i tempi si allungherebbero ed è lecito dubitare che si arriverebbe impreparati alla riapertura delle scuole”. “Non si tratta di essere allarmisti e di usare toni apocalittici, come ci accusa la ministra Azzolina, ma di essere realisti e di osservare con oggettiva preoccupazione una situazione che è figlia di troppi ritardi. Ci auguriamo, almeno, – conclude Di Meglio – che all’ incontro sulle risorse per l’ avvio dell’ anno scolastico, previsto per domani, il ministero sia in grado di indicare nel dettaglio le cifre disponibili da destinare agli organici, che rappresentano il nodo cruciale di questa ripartenza. Ora che il Decreto Rilancio è stato approvato definitivamente, l’ Amministrazione non ha più scuse per non dire chiaramente quali e quante risorse investirà per incrementare il personale docente”.

giornaledibrescia.it, 21/07/2020 09:31
Scuola, indetta la gara pubblica per 3 milioni di banchi
Arrivano i banchi monoposto e quelli di tipo innovativo, attrezzati per uso didattico multifunzionale. Il Commissario per l’ emergenza Domenico Arcuri ha indetto infatti una gara pubblica europea per l’ acquisto di un massimo di 3 milioni di banchi per consentire la riapertura delle scuole a settembre dopo la chiusura a febbraio per il Covid . La gara prevede la fornitura fino a 1,5 milioni di banchi monouso tradizionali e fino a 1,5 milioni di banchi di tipo più innovativo . La scadenza per il bando, richiesto dalla ministra Azzolina, è prevista per il 30 di luglio, i contratti dovranno essere firmati entro il 7 agosto e l’ azienda che si aggiudicherà la gara dovrà assicurare la consegna dei banchi entro il 31 agosto. Le scuole, in queste settimane, hanno avanzato le proprie richieste di fabbisogno. Ma non si placano le polemiche, soprattutto sui costi (si stima che ogni singolo banco costi fino a 300 euro, ma ancora naturalmente non si conosce l’ importo previsto), con promesse di interrogazioni parlamentari e con un esposto alla magistratura contabile che il Codacons ha annunciato «affinché si faccia chiarezza su tutti gli aspetti dell’ appalto del Miur sui banchi monoposto. Vogliamo capire se vi sia stata una regolare gara e come sia stata individuata la società che dovrà fornire i nuovi banchi. È necessario inoltre appurare se la spesa a carico della collettività sia congrua e proporzionata o se, al contrario, vi siano stati sperperi di fondi pubblici». Secondo il presidente del Codacons Carlo Rienzi l’ esposto all’ Anac serve a verificare la sussistenza di potenziali conflitti di interesse: «Se emergeranno irregolarità o aspetti poco chiari, non esiteremo a chiedere il blocco dell’ appalto , a tutela degli interessi della collettività» conclude Rienzi. La ministra dell’ Istruzione, a margine della sua visita all’ istituto comprensivo Riccardo Massa di Milano, prima di partecipare al Tavolo regionale sulla ripresa, ha detto che «i banchi sono singoli e al momento sono quelli che ci garantiranno maggiore distanziamento ma in futuro permetteranno l’ avvicinamento, cioè di avere una innovazione didattica che permette agli studenti di lavorare in gruppo». Quanti ne servono? «Stiamo facendo le rilevazioni, le abbiamo fatte prima con l’ ufficio scolastico regionale. E adesso anche con i dirigenti scolastici. Stiamo distinguendo per la scuola primaria, secondaria di primo grado e di secondo grado», ha concluso Azzolina. E stasera la ministra ha ribadito: «le lezioni inizieranno il 14 settembre, si farà assolutamente in tempo, voglio rassicurare le famiglie. Qualche criticità è legata al nodo trasporti ma la ministra De Micheli ci sta lavorando». E hai sindacati ha detto: «Basta toni apocalittici. Vorrei si evitassero gli allarmismi». Leggi qui il GdB in edicola oggi Iscriviti a “News in 5 minuti” per ricevere ogni giorno una selezione delle principali notizie.
la redazione

L’Aquila Blog, 21/07/2020 08:28
Fallimento bonus vacanze: aderisce 1 albergo su 10
Se a inizio luglio il rischio flop sembrava ancora solamente un’ ipotesi probabile, oggi il fallimento del bonus vacanze viene certificato non solo dagli utenti ma anche dalle agenzie di viaggio, che segnalano disservizi. Francesco Tanasi , segretario nazionale Codacons, dichiara in una nota: ‘ Al di là dei numeri che dimostrano il fallimento totale del bonus (meno di 260mila le richieste giunte fino a ieri a fronte di circa 30 mln di italiani che andranno in vacanza) si stanno riscontrando problemi e ostacoli. Anche per questo il Codacons invita i piccoli comuni che vogliono attirare turisti a studiare incentivi aggiuntivi e proporre sconti su soggiorni, escursioni, mostre e altri servizi, aderendo alla convenzione lanciata dall’ associazione. ‘ Il bonus vacanze è spendibile nelle strutture ricettive italiane dal primo luglio al 31 dicembre 2020 e prevede uno sconto per le vacanze delle famiglie italiane che può arrivare fino a 500 euro per i nuclei con almeno tre componenti. Il problema principale è che le strutture ricettive, in molti casi, non si sono organizzate per ricevere il bonus. Gli albergatori, inoltre, lamentano la necessità di avere a disposizione liquidità dopo la crisi causata dall’ emergenza sanitaria. E così decidono spesso di non accettare il bonus, anche magari per evitare una procedura scomoda e che non permette, in alcuni casi, di avere un rimborso immediato della cifra. Quindi capita che il bonus venga applicato solamente per soggiorni lunghi e costosi. Un problema per i cittadini che, inoltre, hanno difficoltà a capire in quali strutture possono sfruttare il bonus vacanze. Non esiste un archivio unico con la lista di tutte le strutture aderenti. Il modo migliore per sapere se si può spendere il buono è chiamare la singola struttura e chiederlo. Altrimenti c’ è un sistema che semplifica le procedure, ma è comunque parziale: si tratta del portale Italyhotels.it, su cui sono registrate le strutture aderenti a Federalberghi. Non si tratta di tutti gli hotel italiani, anche se ne rappresentano una grandissima parte. Si tratta, però, quasi esclusivamente di alberghi (escludendo, quindi, campeggi, agriturismi, etc) e in più non è detto che le singole strutture abbiano comunicato la loro adesione al bonus, non essendo obbligatorio farlo.

Yahoo Notizie, 21/07/2020 08:09
Scuola, è polemica sui mono-banchi. Tutte le incognite
Foto Cecilia Fabiano/ LaPresse Sono tanti i nodi da sciogliere prima del ritorno a scuola a settembre . Riorganizzazione degli spazi e degli orari, rafforzamento degli organici, trasporti, sicurezza. L’ ultima bufera riguarda i banchi monoposto, annunciati dal ministro Azzolina . Si tratta di sedute con le ruote, “la soluzione che garantisce il maggior distanziamento’, ha spiegato. Ma non si placano le polemiche, soprattutto sui costi: si stima 300 euro per ogni singolo banco. Il commissario Arcuri ha indetto una gara pubblica europea per l’ acquisto di un massimo di 3 milioni di banch: prevede la fornitura fino a 1,5 milioni di banchi monouso tradizionali e fino a 1,5 milioni di banchi di tipo più innovativo. GALLERY – Quali spese sono aumentate e quali no dopo l’ emergenza Coronavirus L’ esposto del Codacons Contro i mono-banchi il Codacons ha annunciato un esposto alla magistratura contabile “affinché si faccia chiarezza su tutti gli aspetti dell’ appalto del Miur. Vogliamo capire se vi sia stata una regolare gara e come sia stata individuata la società che dovrà fornire i nuovi banchi. E’ necessario inoltre appurare se la spesa a carico della collettività sia congrua e proporzionata o se, al contrario, vi siano stati sperperi di fondi pubblici”. GUARDA ANCHE: Ecco come saranno i banchi a Los Angeles Le supplenze Altro problema è quello dell’ organico, che andrebbe rafforzato per riuscire a gestire gli ingressi scaglionati degli studenti e i turni fra i gruppi di classi. Per questo, il ministro ha pensato di attingere anche tra chi ancora non è laureato per le supplenze. “Non è una novità – ha assicurato – Credo che questo Paese debba assolutamente dare la possibilità ai giovani di lavorare, se vanno all’ estero ci lamentiamo, se restano a casa ci lamentiamo”. La data della riapertura Un’ incognita riguarda poi la data della riapertura. Si parla del 14 settembre ma c’ è l’ ombra delle elezioni e la questione dei seggi elettorali. I presidi hanno chiesto di “evitare di far perdere ulteriori giorni di scuola ai nostri studenti”. La febbre “misurata a casa” Prima del rientro a scuola, il personale dovrebbe essere sottoposto ai test sierologici. Nulla di definitivo, invece, per quanto riguarda gli studenti. A riguardo, il ministro ha spiegato: “Noi contiamo sulla responsabilità a casa delle famiglie. Se un bambino è già malato a casa e ha la febbre non abbiamo bisogno di mandarlo sull’ autobus. Quindi la misurazione va fatta a casa, poi ogni scuola nella sua autonomia può organizzarsi come crede”. GUARDA ANCHE: Il ministro Azzolina e il ‘software che calcola i mq di un’ aula’
cecilia fabiano

Orizzonte Scuola, 21/07/2020 07:52
Banchi singoli, polemiche sulla gara europea da 3 milioni di euro
Il Commissario straordinario per l’ Emergenza Covid-19, Domenico Arcuri, ha indetto una Gara pubblica europea per l’ acquisto di un massimo tre milioni di banchi per garantire la riapertura dell’ anno scolastico in sicurezza. Non mancano, però, le polemiche. Il comitato “Priorità alla scuola” sospetta un conflitto di interessi “Abbiamo scoperto che la sedia dovrebbe essere prodotta da Stefano Ghidini, titolare della C2 Group e consulente del Ministero dell’ Istruzione dal 2011 al 2013, premiato come Digital Champion, e noto nel mondo della scuola digitale perché partecipa annualmente agli Stati generali della scuola” . Il titolare della C2 Group, in una nota, però smentisce: “Le scuole, in seguito a invio da parte del Miur di una richiesta di indagine conoscitiva delle necessità potranno scegliere tra i diversi modelli di tavoli”. Per quanto riguarda il ruolo di consulente del Ministero dell’ istruzione, Ghidini tiene a precisare: “Per due anni sono stato consulente a titolo completamente gratuito dell’ Ufficio Scolastico Regionale della Lombardia, quando in seguito a gara è stato chiesto a diversi operatori di collaborare con l’ ufficio per cercare di diffondere le competenze necessarie all’ introduzione del digitale nelle scuole. Come sempre e come prevede la legge” , aggiunge, “partecipiamo a bandi di gara sperando come i nostri concorrenti di riuscire a vincere le trattative sempre nel rispetto del miglior servizio alle scuole”. Sulla vicenda dei nuovi banchi monoposto da 300 euro l’ uno che arriveranno nelle scuole a settembre, incombe anche un esposto del Codacons alla Corte dei Conti e all’ Autorità Anticorruzione. Il Bando e gli allegati: Avviso del 20 luglio 2020 Allegato 1 – Guida all’ utilizzo del sistema telematico Allegato 2 – Specifiche Tecniche Allegato 3 – Domanda di partecipazione Allegato 4 – Forma di partecipazione Allegato 5 – Condizioni Specifiche di Contratto Leggi anche Ritorno in classe, tre milioni di banchi singoli pronti per settembre? Impossibile, la denuncia di Assodidattica [INTERVISTA] Acquisto banchi monoposto: ecco dimensioni e modelli per ogni scuola, ci sono anche quelli multifunzionali. Guida Rientro a scuola, rilevazione per acquisto banchi monoposto entro 20 luglio. Consegna entro primi settembre. NOTA MI Rientro a scuola, nuovi banchi da 300 euro. Codacons pronto a bloccare appalto.

Corriere dello Sport, 21/07/2020 06:37
L’ Antitrust contro Brescia e Lecce
PROGETTO ADL. A settembre verrà varato il prossimo bando dei diritti televisivi (2021-24, l’ obiettivo è incassare più di 1,3 miliardi), ma chi sta guidando le trattative punta a una svolta a lungo termine. La cordata De Laurentiis vorrebbe evitare che i fondi d’ investimento diventino soci azionisti del disegno editoriale (come previsto inizialmente), preferendo la loro “alleanza” nel ruolo di Setti (Verona): «Il nostro calcio vale molto, facciamo le cose per bene» Domani sera si sfideranno per tenere accesa una tenue speranza di salvezza. Nell’ attesa, però, Brescia e Lecce sono finite nel mirino dell’ Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, che ha annunciato l’ avvio di due nuovi procedimenti istruttori, relativi alle clausole vessatorie, o ritenute tali, presenti nei contratti di acquisto degli abbonamenti. La nota dell’ Antitrust ricorda che analoghi procedimenti sono già in corso nei confronti di altri nove club di A: Atalanta, Cagliari, Genoa, Inter, Lazio, Milan, Juventus, Roma e Udinese. Le clausole in esame sono soprattutto quelle che escludono il rimborso degli abbonati in caso di chiusura totale o parziale dello stadio e quelle che non prevedono il risarcimento quando le motivazioni della chiusura siano direttamente imputabili alla società. Clausole che, secondo l’ Antitrust, «escludendo o limitando la responsabilità delle società di calcio, comporterebbero un significativo squilibrio a carico dei consumatori nelle prestazioni contrattuali». Il tema ha preso vigore con le porte chiuse post Covid ma l’ Antitrust si era mossa prima. Brescia e Lecce erano già state ammonite il 24 gennaio, in Procedimenti analoghi in corso anche verso altri nove club di Serie A sieme a Spal e Verona, che sono però uscite di scena accettando di modificare il contratto di abbonamento. Commenti soddisfatti dalle associazioni dei consumatori. Le clausole «calpestano i diritti degli utenti», ha detto il presidente del Codacons Carlo Rienzi, minacciando una class action. LA NOTA DEL BRESCIA. Il club di Massimo Cellino in una nota ha spiegato che «il Brescia Calcio non ha usufruito di incentivi fiscali, ne prestiti o sovvenzioni statali. Si è affrontata e si sta affrontando la situazione con la grande serietà e dignità che sono caratteristiche imprescindibili della popolazione bresciana. Siamo impegnati a trovare la miglior soluzione possibile nel rispetto dei tifosi (che tanto hanno sofferto in questi mesi) e determi nati ad affrontare tutti i problemi con i nostri sostenitori al nostro fianco, visto che con grande senso di responsabilità, mai in questi mesi è stato manifestato alcun dissenso nei confronti del club». STADI. Intanto a livello politico si ragiona sulla fine delle porte chiuse. «Dobbiamo pensare a una riapertura degli stadi, mantenendo sempre il distanziamento sociale – ha detto a Repubblica Simone Valente, responsabile allo Sport del M5S, impegnato nel testo di riforma dello sport – Anche con capienza ridotta o molto ridotta, e grande attenzione ai flussi di entrata e di uscita. Molti club hanno già avanzato proposte. Si potrebbe sperimentare in stadi più piccoli, magari in serie inferiori».

Il Cittadino, 21/07/2020 06:20
il chiarimento
No ai “tariffari” per le messe «Le offerte non sono tasse»
Il Vaticano dice «no» al sistema di donazioni fisse e obbligatorie per la celebrazioni di Messe. Queste, come i sacramenti, non possono comportare «un prezzo da pagare», «una tassa da esigere», non si può «dare l’ impressione che la celebrazione dei sacramenti, soprattutto la Santissima Eucaristia, e le altre azioni ministeriali possano essere soggette a tariffari». Secondo la Congregazione per il Clero «tra gli strumenti che possono consentire il raggiungimento di tale fine, si può pensare alla raccolta delle offerte in modo anonimo, così che ciascuno si senta libero di donare ciò che può, o che ritiene giusto, senza sentirsi in dovere di corrispondere a un’ attesa o a un prezzo». Soddisfatto il Codacons: «Finalmente la Chiesa si attiva per superare le richieste economiche delle parrocchie nei confronti dei cittadini per la celebrazione dei sacramenti o le messe – spiega il presidente Carlo Rienzi -. Una prassi odiosa che imponeva un prezzo alla fede».

Cronache di Napoli, 21/07/2020 06:15
vaticano
Codacons: stop al tariffario messe
ROMA – Soddisfatto il Codacons per la decisione del Vaticano di eliminare i tariffari delle parrocchie per messe e sacramenti. “Finalmente la Chiesa si attiva per superare le richieste economiche delle parrocchie nei confronti dei cittadini per la celebrazione dei sacramenti o le messe – spiega il presidente Carlo Rienzi -. Una prassi odiosa che imponeva un prezzo alla fede, e che finiva per far pagare ai credenti la propria religiosità, contravvenendo ai principi stessi della Chiesa”. “Tale rivoluzione comporterà un evidente risparmio economico per i fedeli, e lascerà ai singoli cittadini la scelta su come sovvenzionare le parrocchie sulla base delle proprie possibilità e senza sottostare a tariffari più adatti ad una impresa commerciale che ad una istituzione religiosa”, conclude Rienzi.

Cronache di Caserta, 21/07/2020 06:15
vaticano
Codacons: stop al tariffario messe
ROMA – Soddisfatto il Codacons per la decisione del Vaticano di eliminare i tariffari delle parrocchie per messe e sacramenti. “Finalmente la Chiesa si attiva per superare le richieste economiche delle parrocchie nei confronti dei cittadini per la celebrazione dei sacramenti o le messe – spiega il presidente Carlo Rienzi -. Una prassi odiosa che imponeva un prezzo alla fede, e che finiva per far pagare ai credenti la propria religiosità, contravvenendo ai principi stessi della Chiesa”. “Tale rivoluzione comporterà un evidente risparmio economico per i fedeli, e lascerà ai singoli cittadini la scelta su come sovvenzionare le parrocchie sulla base delle proprie possibilità e senza sottostare a tariffari più adatti ad una impresa commerciale che ad una istituzione religiosa”, conclude Rienzi.

Gazzetta del Sud, 21/07/2020 05:36
Scuola, gara per i mono -banchi Ma è già polemica sui costi
ROMA Per fare arrivare i mono-banchi nelle scuole entro il 7 settembre, con l’ obiettivo di «massimizzare gli spazi ed evitare lo sdoppiamento delle classi», i tempi per il commissario Domenico Arcuri sono strettissimi tanto che la ministra Lucia Azzolina parla di «molto presto» per la gara che sarà bandita nelle prossime ore, spiegando che «il bando è pronto». Anche se le scuole hanno tempo fino al 24 luglio per avanzare le richieste del loro fabbisogno, con le scuole, ha detto la titolare di Viale Trastevere, «stiamo facendo la ricognizione delle necessità anche per fasce di età». Ma non si placano le polemiche, soprattutto sui costi (si stima che ogni singolo banco costi fino a 300 euro, ma ancora naturalmente non si conosce l’ importo previsto dal bando di gara), con promesse di interrogazioni parlamentari e con un esposto alla magistratura contabile che il Codacons ha annunciato «affinché si faccia chiarezza su tutti gli aspetti dell’ appalto del Miur sui banchi monoposto. Vogliamo capire se vi sia stata una regolare gara e come sia stata individuata la società.

Corriere di Bologna, 21/07/2020 05:11
Multe e chiusure, la movida è nel mirino
a pinarella serrande abbassate all’ indie. stop anche ad altri tre locali del ravennate
Assembramenti, baristi senza mascherina e distanze non rispettate. A Pinarella di Cervia la movida dello scorso weekend è costata cara alla discoteca Indie, dove decine di persone hanno ballato in pista senza rispettare le regole imposte dall’ ordinanza regionale che prevedono un distanziamento di due metri in pista e l’ obbligo di indossare le mascherine qualora non sia possibile rispettare queste distanze. Una violazione che non è sfuggita ai carabinieri, che hanno elevato una multa al gestore, che dovrà tenere chiusi i battenti per 5 giorni. Nel Ravennate, negli ultimi tempi, i provvedimenti di chiusura sono fioccati più che in altre zone della Riviera. Saracinesche chiuse a Marina di Ravenna in ben due locali, al Rocksea Pub e al Localito Clandestino, così come allo Zouk di Milano Marittima. Nel mirino delle forze dell’ ordine non ci sono solo locali affollati e assembramenti, ma anche il mancato utilizzo dei dispositivi di protezione individuale da parte dei baristi, come nel caso Rocksea Pub di Marina di Ravenna. Nel Riminese non si registrano chiusure imposte per il mancato rispetto delle regole ma non sono mancate le multe. Sanzioni sono state elevate alla Villa delle Rose e al Byblos di Misano Adriatico per assembramenti la scorsa settimana. A Rimini le multe erano arrivate già inizio a luglio per due locali di Marina Centro, cuore pulsante della movida, sempre per assembramenti e tavoli non distanziati nell’ area bar, così come per un locale di Rivabella. A Riccione fa discutere l’ esposto presentato qualche giorno in Procura dal Codacons per chiedere la chiusura del «Samsara per i bassi standard di sicurezza». Intanto il presidente di Silb Confcommercio Rimini Gianni Indino ha chiesto al governatore Stefano Bonaccini di «aprire tutte le discoteche al chiuso per limitare gli assembramenti. Con le regole attuali sono troppo poche quelle in funzione e la domanda da parte dei clienti è superiore alla capienza consentita. Aprendo più locali ci sarebbe più dispersione».
e. c.

La Gazzetta dello Sport, 21/07/2020 05:08
I banchi scolastici: indetta la gara Polemica sui costi
Per fare arrivare i mono-banchi nelle scuole entro il 7 settembre, con l’ obiettivo di «massimizzare gli spazi ed evitare lo sdoppiamento delle classi», i tempi sono stretti. E così, il Commissario per l’ emergenza Domenico Arcuri ha indetto una gara pubblica europea per l’ acquisto di 3 milioni di banchi: 1,5 milioni monouso tradizionali e 1,5 milioni di tipo più innovativo. Consegna prevista entro il 31 agosto. Ma non si placano le polemiche: si stima che ogni singolo banco costi fino a 300 euro, tuttavia ancora non si conosce l’ importo previsto dal bando di gara, che scade alla fine di luglio: ci sono già promesse di interrogazioni parlamentari e di un esposto del Codacons alla magistratura contabile.

Corriere del Mezzogiorno (ed. Bari), 21/07/2020 05:07
lecce Sui social circolano foto e video di assembramenti sulla pista da ballo ed il Codacons …
lecce Sui social circolano foto e video di assembramenti sulla pista da ballo ed il Codacons presenta un esposto per chiedere la chiusura della discoteca «Praja» di Gallipoli – una delle più famose d’ Italia – proprio come fatto qualche giorno fa per il «Samsara Beach» di Rimini, emigrato dal Salento in Romagna dopo la revoca della concessione demaniale per avere trasformato le spiagge gallipoline in locali da ballo in riva al mare. I titolari ed il presidente nazionale dei locali da ballo, però, replicano seccati: «Siamo stufi di fungere da capro espiatorio». Ad un mese dalle polemiche scoppiate su e giornali relative ai video circolati in rete in occasione della serata inaugurale della nota discoteca – che mostravano centinaia di giovani intenti a ballare senza mascherina e tutti vicini gli uni agli altri – a puntare il dito contro la Praja (la prima a riaprire in Italia) è l’ associazione che difende i diritti di utenti e consumatori. Ha inviato un esposto alla procura di Lecce, al Prefetto ed al sindaco di Gallipoli, per chiedere che si indaghi sulle responsabilità dei mancati controlli anti-Covid. E nell’ eventualità si dovessero accertare contagi riconducibili alle serate organizzate in discoteca, di valutare la sussistenza del reato di epidemia colposa. Nella segnalazione alle Autorità, il Codacons allega foto e video acquisiti anche dalle «storie» Instagram di alcuni partecipanti alla serata di sabato scorso, 18 luglio, nonché ad altro materiale diffuso online dalla stessa discoteca relativo a precedenti serate, che secondo l’ associazione attesterebbero la «violazione delle più basilari regole sul fronte Coronavirus, dove migliaia di giovani ballano all’ interno del locale addossati l’ un l’ altro, tutti rigorosamente senza mascherina e in totale sfregio delle regole sulla distanza minima». Il timore dell’ associazione è, infatti, che tali situazioni possano favorire l’ insorgere di potenziali focolai, che rischierebbero di fare esplodere nuovamente l’ allarme contagi in Italia. «Come al solito noi siamo i brutti, gli sporchi ed i cattivi: ci siamo stancati», è la dura risposta di Maurizio Pasca, presidente nazionale del Silb-Fipe, l’ associazione italiana delle imprese di intrattenimento da ballo e spettacolo. «Gli assembramenti – continua Pasca – sono ormai dappertutto: sulle spiagge, per la movida, al bar. È assurdo questo accanimento del Codacons contro il settore dell’ intrattenimento, fatto peraltro con imparzialità: che iniziassero a pretendere il distanziamento nei luoghi più comuni, come i centri storici e le piazze, e non nelle discoteche». Il presidente nazionale del Silb poi lancia l’ allarme: «Gli operatori di tutta Italia sono scoraggiati e molti non vogliono più aprire, in Puglia ha aperto solo il 20 percento: con queste regole stanno chiudendo un settore produttivo in Italia. In altri Paesi il nostro settore viene incoraggiato, mentre da noi viene sempre criminalizzato, come se il divertimento non facesse parte della vita: sono molto amareggiato». Non si è fatta attendere neanche la replica dei gestori della discoteca. «Da noi si rispettano le regole – dice Pierpaolo Paradiso, uno dei soci della Praja – probabilmente il Codacons non conosce le normative regionali sulle discoteche. La Regione ci ha dato la possibilità di aprire con dei paletti ed è così che lavoriamo: seguiamo le disposizioni alla lettera e, anzi, andiamo anche oltre quello che sono i nostri obblighi, fornendo mascherine gratuite all’ ingresso e adottando tante accortezze in più. Basta scagliarsi contro il settore delle discoteche: mai come quest’ anno, la movida notturna è importante per il turismo regionale, che è stato salvato proprio dalla presenza di tanti giovani, provenienti da tutta Italia, che giungono in Puglia e nel Salento perché attratti anche dal nostro sano divertimento».
claudio tadicini

Corriere della Sera, 21/07/2020 05:06
scuola
Indetta gara per 3 milioni di banchi
Il commissario per l’ emergenza, Domenico Arcuri, ha indetto una gara pubblica europea per l’ acquisto fino a massimo tre milioni di banchi per consentire la riapertura delle scuole a settembre. La gara prevede una fornitura fino a 1,5 milioni di monouso tradizionali e fino a 1,5 milioni di tipo più innovativo. La scadenza per il bando è prevista per il 30 luglio, i contratti dovranno essere firmati entro il 7 agosto. La consegna deve avvenire entro il 31 agosto. Intanto sui costi è polemica e sono state preannunciate interrogazioni parlamentari e un esposto all’ Anac da parte del Codacons.

La Sicilia, 21/07/2020 04:31
codacons
Parte boicottaggio dei prodotti olandesi Inoltrato un esposto
«Parte da Catania il boicottaggio delle aziende e dei prodotti olandesi, dalla birra Heineken agli elettrodomestici Philips, dai formaggi Leerdammer o Gouda, fino ai servizi finanziari del gruppo ING o alle aste on-line di Catawiki». Questi i prodotti che il Codacons invita a non acquistare. Ma oltre al boicottaggio l’ associazione pretende che il Governo italiano renda noto l’ elenco delle aziende che “ingrassano” i Paesi Bassi, grazie ad una politica basata su accordi fiscali. Ufficialmente l’ Olanda – rileva il Codacons – è l’ unico paese a non fornire i dati degli accordi raggiunti con le società straniere per consentir loro di pagare le tasse, in misura ridotta, in Olanda. Una sorta di paradiso fiscale che finisce per ingenerare una concorrenza scorretta con gli altri stati e porta moltissime aziende a trasferire i propri uffici ad Amsterdam. Uno stato che finisce per agevolare l’ evasione e continua ad “ingrassare” sottraendo le tasse agli altri stati europei. Un comportamento intollerabile che rischia di affossare l’ economia italiana. Atteso che l’ Olanda “scippa” all’ Italia oltre 1,5 miliardi di euro all’ anno. Per questo motivo il Codacons ha deciso di presentare un esposto alla Procura della Repubblica di Roma e alla Commissione Ue contro l’ Olanda, paese che, come noto, sta ostacolando in tutti i modi lo stanziamento di risorse in favore della ripartenza economica dell’ Italia.

La Sicilia, 21/07/2020 04:31
corsa contro il tempo in vista della prima campanella
Indetta gara per 3 mln di banchi monoposto
dopo l’ annuncio della ministra azzolina, ma c’ è già un esposto sui costi previsti
Roma. Il commissario per l’ emergenza, Domenico Arcuri, ha indetto una gara pubblica europea per l’ acquisto di un massimo di 3 milioni di banchi per consentire la riapertura delle scuole a settembre. La gara prevede la fornitura fino a 1,5 milioni di banchi monouso tradizionali e fino a 1,5 milioni di banchi di tipo più innovativo. Il bando contiene i criteri sulla base dei quali le offerte saranno valutate secondo una procedura «concorrenziale, trasparente e accelerata». Tra i criteri anche il prezzo di acquisto per le due tipologie di banchi. La scadenza per il bando è prevista per il 30 luglio, i contratti dovranno essere firmati entro il 7 agosto e l’ azienda vincitrice dovrà assicurare la consegna dei banchi entro il 31 agosto.La ministra Lucia Azzolina aveva annunciato ieri l’ imminenza della gara, spiegando che, anche se le scuole hanno tempo fino al 24 luglio per avanzare le richieste del loro fabbisogno, «stiamo facendo la ricognizione delle necessità anche per fasce di età». Ma non si placano le polemiche, soprattutto sui costi (si stima che ogni singolo banco costi fino a 300 euro, ma ancora naturalmente non si conosce l’ importo previsto dal bando di gara), con promesse di interrogazioni parlamentari e con un esposto alla magistratura contabile che il Codacons ha annunciato «affinché si faccia chiarezza su tutti gli aspetti dell’ appalto del Miur sui banchi monoposto. Vogliamo capire se vi sia stata una regolare gara e come sia stata individuata la società che dovrà fornire i nuovi banchi. È necessario inoltre appurare se la spesa a carico della collettività sia congrua e proporzionata o se, al contrario, vi siano stati sperperi di fondi pubblici».

La Gazzetta del Mezzogiorno (ed. Taranto), 21/07/2020 04:29
ambiente svenduto il codacons segnala manovre dilatorie per non tenere le udienze
I testimoni sono assenti la Corte li multa di 500 euro
Proprio ora che l’ emergenza da Covid-19 sembra aver finalmente dato tregua alle udienze e che il processo «Ambiente svenduto» sul presunto disastro ambientale di Taranto causato dal siderurgico negli anni (1995-2013) della gestione “Riva” ha ripreso a tappe forzate l’ istruttoria, le ultime udienze prima della pausa estiva saltano perché mancano i testimoni in aula. Assenti otto periti della difesa. Ieri la Corte d’ assise ha multato quattro testimoni, 500 euro ciascuno, citandoli per le prossime udienze del 3 e 4 settembre. A un altro, assente per motivi di salute, hanno mandato il medico per la visita fiscale. Stessa multa potrebbero riceverla altri tre testimoni convocati per oggi, che hanno già annunciato la loro assenza. Il Codacons, in una nota, parla di «intollerabile atteggiamento ostruzionistico» e minaccia denunce per frode processuale ai testimoni assenti e esposti disciplinari contro alcuni legali impegnati nella difesa. A processo sono finiti i vecchi proprietari dello stabilimento (imputati sono i fratelli Fabio e Nicola Riva, figli del defunto patron Emilio) insieme a una quarantina di persone e tre società. Le accuse, mosse a vario titolo, vanno da associazione a delinquere al disastro ambientale, passando per avvelenamento di sostanze alimentari, omissione dolosa di cautele sui luoghi di lavoro, corruzione, falso. Tra gli imputati, oltre agli ex proprietari dello stabi limento sequestrato nel 2012, perché ritenuto causa di malattie e morte, ci sono direttori, dirigenti, capi area, capi reparto, manager delle pubbliche relazioni, legali e consulenti, membri di una sorta di governo ombra dello stabilimento ma anche i politici che all’ epoca si sono interfacciati col colosso siderurgico. Quanto ai testi assenti, un professore ha mandato certificato medico, ritenuto troppo generico dalla Corte. Un altro era impegnato negli esami all’ università di Milano. Un ingegnere aveva un «inderogabile impegno personale», lavori nella casa in Corsica. «Giustificazioni generiche» anche quelle dei testi convocati per oggi. L’ assenza «sarà rigorosamente valutata ai sensi di legge con ogni possibile provvedimento conseguenziale», scrivono i giudici in ordinanza. «Nonostante ogni sforzo organizzativo profuso per la regolare celebrazione del processo – scrive la presidente Stefania D’ Errico – e la costante disponibilità della Corte nella programmazione delle attività processuali, si è riscontrato un intollerabile atteggiamento ostruzionistico delle difese degli imputati, che ha sostanzialmente reso vano l’ impegno profuso per la ripresa dell’ attività giudiziaria». Il processo è iniziato a maggio del 2016 e già alcuni reati sono a rischio prescrizione. La Corte ha calendarizzato le prossime 50 udienze con l’ obiet tivo di arrivare a sentenza nel 2020. [V.Ric.]

La Gazzetta del Mezzogiorno (ed. Lecce), 21/07/2020 04:28
«Assembramenti discoteca da chiudere»
la richiesta del codacons con esposto a procura e prefetto
Il Codacons ha presentato un esposto alla Procura della Repubblica e al Prefetto di Lecce per chiedere che si indaghi sulla gestione della discoteca Praja di Gallipoli. L’ ipotesi formulata dall’ associazio ne che difende i diritti dei consumatori è che non siano fatte rispettare le norme di prevenzione di eventuali contagi di Coronavirus, tanto da chiedere la chiusura del locale. Locale da dove la gestione, curata da Musicaeparole, ricorda che si tratta di una discoteca all’ aperto, rivendicando la puntuale osservanza delle regole ed invitando il Codacons a leggere le direttive impartite dalla Regione. Il Codacons, dal suo canto, richiama la situazione di estrema gravità segnalata in questi giorni da cittadini e mass media, e spiega: «Numerosi video e fotografie pubblicate sui social network attestano come nei giorni scorsi presso la discoteca Praja siano state violate le più basilari regole sul fronte coronavirus. Migliaia di giovani che ballavano all’ in terno del locale attaccati uno all’ al tro, tutti rigorosamente senza mascherina e in totale sfregio delle regole sulla distanza minima. Un potenziale focolaio di Coronavirus che potrebbe fare di nuovo esplodere l’ allarme contagi nel nostro Paese. Per tale motivo si chiede di avviare indagini sull’ episodio alla luce dei possibili reati contro la salute pubblica come quello di epidemia colposa». Si chiede inoltre di «accertare la responsabilità dei mancati controlli sia da parte sia del gestore del locale, sia delle forze dell’ ordine, disponendo la chiusura al pubblico della Praja, poiché non in grado di garantire il rispetto delle regole sul distanziamento sociale e sull’ uso delle mascherine e valutando, in caso di accertati reati, misure cautelari nei confronti dei responsabili». «Comprendiamo la preoccupazione dell’ associazione e delle persone, ma non comprendiamo perché addebitare comportamenti scorretti alla Praja: sarebbe stato più giusto confrontarsi con l’ associazione dei locali da ballo che avrebbe fornito ogni chiarimento in merito», dice Fran cesco Susca di Musicaeparole, che ha rappresentato gli imprenditori del lungo tavolo tecnico regionale approdato al varo delle norme che hanno consentito la riapertura di varie attività, anche diverse dall’ intratte nimento. «Il Codacons – continua Susca dovrebbe leggere le linee guida regionali che partivano proprio dalla consapevolezza che sulle piste non si possono rispettare distanze e che indossare le mascherine sarebbe addirittura dannoso per la salute. Non si deroga alle regole fuori dalla pista, e se il Codacons si fosse informato, avrebbe appurato che alla Praja la temperatura è misurata a tutti gli avventori prima di entrare nella discoteca. E igienizzazione, distanziamento e l’ uso di mascherine viene adottato per accedere ai servizi igienici così come al bar, con presenze conclude Susca – sono molto ridotte rispetto alla capienza».

Giornale di Brescia, 21/07/2020 04:27
Scuole a settembre, bando per 3 milioni di banchi «sicuri»
in aula la gara europea voluta dal ministro azzolina: utili per una didattica innovativa
ROMA. Arrivano i banchi monoposto e quelli di tipo innovativo, attrezzati per uso didattico multifunzionale. Il Commissario per l’ emergenza Domenico Arcuri ha indetto una gara europea per l’ acquisto di un massimo di 3 milioni di banchi per consentire la riapertura delle scuole a settembre. La gara prevede la fornitura fino a 1,5 milioni di banchi monouso tradizionali e fino a 1,5 milioni di banchi di tipo innovativo. La scadenza per il bando, richiesto dalla ministra Azzolina, è prevista per il 30 luglio, i contratti dovranno essere firmati entro il 7 agosto e l’ azienda che si aggiudicherà la gara dovrà assicurare la consegna entro il 31 agosto. Le scuole, in queste settimane, hanno avanzato le proprie richieste di fabbisogno. Ma non si placano le polemiche, soprattutto sui costi (si stima che ogni singolo banco costi fino a 300 euro, ma ancora naturalmente non si conosce l’ importo previsto), con promesse di interrogazioni parlamentari e con un esposto alla magistratura contabile che il Codacons ha annunciato «affinché si faccia chiarezza su tutti gli aspetti dell’ appalto del Miur sui banchi monoposto. Vogliamo capire se vi sia stata una regolare gara e come sia stata individuata la società che dovrà fornire i nuovi banchi. È necessario inoltre appurare se la spesa a carico della collettività sia congrua e proporzionata o se, al contrario, vi siano stati sperperi di fondi pubblici». La ministra dell’ Istruzione, a margine della sua visita all’ istituto comprensivo Riccardo Massa di Milano, prima di partecipare al Tavolo regionale sulla ripresa, ha detto che «i banchi sono singoli al momento sono quelli che ci garantiranno maggiore distanziamento ma in futuro permetteranno l’ innovazione didattica e agli studenti di lavorare in gruppo». //

L’Unione Sarda, 21/07/2020 04:20
scuola. esposto del codacons alla corte dei conti: serve chiarezza
Via alla gara per l’ acquisto di tre milioni di banchi
Il Commissario per l’ emergenza Domenico Arcuri ha indetto una gara pubblica europea per l’ acquisto di un massimo di 3 milioni di banchi per consentire la riapertura delle scuole a settembre. La gara prevede la fornitura fino a 1,5 milioni di banchi monouso tradizionali e fino a 1,5 milioni di banchi di tipo più innovativo. Ma sull’ appalto si moltiplicano le polemiche con promesse di interrogazioni parlamentari e con un esposto alla magistratura contabile che il Codacons ha annunciato «affinché si faccia chiarezza su tutti gli aspetti dell’ appalto del Miur sui banchi monoposto. Vogliamo capire se vi sia stata una regolare gara e come sia stata individuata la società che dovrà fornire i nuovi banchi. È necessario inoltre appurare se la spesa a carico della collettività sia congrua e proporzionata o se, al contrario, vi siano stati sperperi di fondi pubblici». Ieri il ministro della Salute Roberto Speranza ha detto che «le scuole sono un punto fondamentale. Chiuderle è stata la scelta più dura ora dobbiamo riaprirle in piena sicurezza» perché – ha aggiunto – «il virus «ancora circola e non dobbiamo assolutamente abbassare la guardia. In Italia va meglio e la curva si è piegata ma a livello mondiale non è mai stata così alta e questo, giacché siano tutti connessi, ci impone prudenza»

quotidianodisicilia.it, 21/07/2020 03:55
Scuola, banchi monoposto, indetta una gara europea
Per un importo di tre milioni di euro. Il Commissario per l’ emergenza Domenico Arcuri ha pubblicato il bando, che scadrà il trenta luglio. Contratti entro il sette agosto. La ministro dell’ Istruzione Azzolina, basta con i toni apocalittici Arrivano i banchi monoposto e quelli di tipo innovativo, attrezzati per uso didattico multifunzionale. Il Commissario per l’ emergenza Domenico Arcuri ha indetto infatti una gara pubblica europea per l’ acquisto di un massimo di tre milioni di banchi per consentire la riapertura delle scuole a settembre. La gara prevede la fornitura fino a 1,5 milioni di banchi monouso tradizionali e fino a 1,5 milioni di banchi di tipo più innovativo. La scadenza per il bando, richiesto dalla ministra Azzolina, è prevista per il trenta di luglio, i contratti dovranno essere firmati entro il sette agosto e l’ azienda che si aggiudicherà la gara dovrà assicurare la consegna dei banchi entro il 31 agosto. Le scuole, in queste settimane, hanno avanzato le proprie richieste di fabbisogno. Ma non si placano le polemiche, soprattutto sui costi (si stima che ogni singolo banco costi fino a 300 euro, ma ancora naturalmente non si conosce l’ importo previsto), con promesse di interrogazioni parlamentari e con un esposto alla magistratura contabile che il Codacons ha annunciato “affinché si faccia chiarezza su tutti gli aspetti dell’ appalto del Miur sui banchi monoposto. Vogliamo capire se vi sia stata una regolare gara e come sia stata individuata la società che dovrà fornire i nuovi banchi. E’ necessario inoltre appurare se la spesa a carico della collettività sia congrua e proporzionata o se, al contrario, vi siano stati sperperi di fondi pubblici”. Secondo il presidente del Codacons Carlo Rienzi l’ esposto all’ Anac serve a verificare la sussistenza di potenziali conflitti di interesse: “Se emergeranno irregolarità o aspetti poco chiari, non esiteremo a chiedere il blocco dell’ appalto, a tutela degli interessi della collettività” conclude Rienzi. La ministro dell’ Istruzione Lucia Azzolina, a margine della sua visita all’ istituto comprensivo Riccardo Massa di Milano, prima di partecipare al Tavolo regionale sulla ripresa, ha detto che “i banchi sono singoli e al momento sono quelli che ci garantiranno maggiore distanziamento ma in futuro permetteranno l’ avvicinamento, cioè di avere una innovazione didattica che permette agli studenti di lavorare in gruppo”. Quanti ne servono? “Stiamo facendo le rilevazioni, le abbiamo fatte prima con l’ ufficio scolastico regionale. E adesso anche con i dirigenti scolastici. Stiamo distinguendo per la scuola primaria, secondaria di primo grado e di secondo grado”, ha concluso Azzolina. E ieri sera la Ministro ha ribadito: “le lezioni inizieranno il 14 settembre, si farà assolutamente in tempo, voglio rassicurare le famiglie. Qualche criticità è legata al nodo trasporti ma la ministro De Micheli ci sta lavorando”. E ai sindacati ha detto: “basta toni apocalittici. Vorrei si evitassero gli allarmismi inutili”.
redazione

La Gazzetta del Mezzogiorno, 21/07/2020 03:50
botta e risposta d a l l’ associazione dei consumatori esposto alla procura della repubblica e al prefetto di lecce
Discoteca sotto accusa a Gallipoli
il codacons: «regole di sicurezza ignorate». la replica: «seguiamo le linee guida»
GALLIPOLI. Gente in pista, in discoteche all’ aperto, senza rispetto di distanziamento personale e senza uso di mascherine. Legittimo? Il Codacons ritiene di no ed ha presentato un esposto alla Procura della Repubblica e al Prefetto di Lecce per chiedere la chiusura della discoteca Praja. L’ azienda rimarca invece la puntuale osservanza delle regole vigenti per una discoteca all’ aperto come la Praja. L’ associazione di consumatori cita video e fotografie pubblicate sui social network da cui si evince che migliaia di giovani ballano senza mascherina e ignorando le regole sulla distanza minima, costituendo un potenziale focolaio di coronavirus. Chiede «che si indaghi sull’ episodio per il possibile reato di epidemia colposa, sui mancati controlli da parte sia del gestore del locale, sia delle forze dell’ ordine, disponendo la chiusura al pubblico della Praja, poiché non in grado di garantire il rispetto delle regole su distanziamento sociale e uso delle mascherine e valutando, in caso di accertati reati, misure cautelari nei confronti dei responsabili». Francesco Susca di Musicaeparole, che gestisce la discoteca, si chiede perché, invece d’ addebitare comportamenti scorretti alla Praja, il Codacons non si sia confrontato con l’ associazione dei locali da ballo. «Avrebbe appreso – dice – che le linee guida regionali partivano proprio dalla consapevolezza che sulle piste non si possono rispettare distanze e che indossare le mascherine sarebbe addirittura dannoso per la salute. Non così fuori dalla pista, e alla Praja gli ambienti sono igienizzati, la temperatura misurata a tutti prima dell’ ingresso, distanziamento e uso delle mascherine sono rispettate per accedere ai servizi igienici come al bar e le presenze sono molto ridotte rispetto alla capienza». [g. a.]

La Gazzetta del Mezzogiorno, 21/07/2020 03:50
istruzione i contratti dovranno essere firmati entro il 7 agosto e si dovrà assicurare la consegna entro il 31
La scuola riparte dai banchi
gara per acquistarne 3 milioni. azzolina: in classe il 14 settembre
ROMA. Arrivano i banchi monoposto e quelli di tipo innovativo, attrezzati per uso didattico multi funzionale. Il Commissario per l’ emergenza Domenico Arcuri ha indetto infatti una gara pubblica europea per l’ acquisto di un massimo di 3 milioni di banchi per consentire la riapertura delle scuole a settembre. La gara prevede la fornitura fino a 1,5 milioni di banchi monouso tradizionali e fino a 1,5 milioni di banchi di tipo più innovativo. La scadenza per il bando, richiesto dalla ministra Azzolina, è prevista per il 30 di luglio, i contratti dovranno essere firmati entro il 7 agosto e l’ azienda che si aggiudicherà la gara dovrà assicurare la consegna dei banchi entro il 31 agosto. Le scuole, in queste settimane, hanno avanzato le proprie richieste di fabbisogno. Ma non si placano le polemiche, soprattutto sui costi (si stima che ogni singolo banco costi fino a 300 euro, ma ancora naturalmente non si conosce l’ importo previsto), con promesse di interrogazioni parlamentari e con un esposto alla magistratura contabile che il Codacons ha annunciato «affinché si faccia chiarezza su tutti gli aspetti dell’ ap palto del Miur sui banchi monoposto. Vogliamo capire se vi sia stata una regolare gara e come sia stata individuata la società che dovrà fornire i nuovi banchi. È necessario inoltre appurare se la spesa a carico della collettività sia congrua e pro porzionata o se, al contrario, vi siano stati sperperi di fondi pubblici». Secondo il presidente del Codacons Carlo Rienzi l’ esposto all’ Anac serve a verificare la sussistenza di potenziali conflitti di interesse: «Se emergeranno irregolarità o aspetti poco chiari, non esiteremo a chiedere il blocco dell’ appalto, a tutela degli interessi della collettività» conclude Rienzi. La ministra dell’ Istruzione, a margine della sua visita all’ istituto comprensivo Riccardo Massa di Milano, prima di partecipare al Tavolo regionale sulla ripresa, ha detto che «i banchi sono singoli e al momento sono quelli che ci garantiranno maggiore distanziamento ma in futuro permetteranno l’ avvicinamento, cioè di avere una innovazione didattica che permette agli studenti di lavorare in gruppo». Quanti ne servono? «Stiamo facendo le rilevazioni, le abbiamo fatte prima con l’ ufficio scolastico regionale. E adesso anche con i dirigenti scolastici. Stiamo distinguendo per la scuola primaria, secondaria di primo grado e di secondo grado», ha concluso Azzolina che poi ha ribadito: «le lezioni inizieranno il 14 settembre, si farà assolutamente in tempo, voglio rassicurare le famiglie. Qualche criticità è legata al nodo trasporti ma la ministra De Micheli ci sta lavorando». E hai sindacati ha detto: «basta toni apocalittici. Vorrei si evitassero gli allarmismi».

Quotidiano di Puglia (ed. Taranto), 21/07/2020 03:46
«Un intollerabile atteggiamento ostruzionistico».
«Un intollerabile atteggiamento ostruzionistico». È pesante il giudizio nei confronti della difesa degli imputati da parte della presidente della Corte d’ Assise dove si sta celebrando il processo Ambiente svenduto, sui danni causati dall’ inquinamento provocato dall’ Ilva, in cui sono imputate 44 persone fisiche, tre società e con i reati contestati che riguardano la gestione Riva (1995-2013). La D’ Errico in una ordinanza scrive che questo atteggiamento «ha reso vano l’ impegno profuso per la ripresa dell’ attività giudiziaria». La giudice ha disposto l’ accertamento medico-fiscale nei confronti di un teste e ha condannato quattro consulenti della difesa al pagamento di una sanzione di 500 euro ritenendo carenti o ingiustificate le motivazioni della loro richiesta di differimento dell’ udienza di ieri. Esulta il Codacons. Pignatelli a pag.3.

Il Tempo, 21/07/2020 03:45
nel piccolo comune di sant’ oreste il parroco indossa la fascia tricolore e unisce in matrimonio civile le fedeli
Le vie del Signore sono infinite Via l’ abito e prete sposa 2 donne
dopo che la notizia della cerimonia è diventata pubblica don emanuele si è dimesso
cramentale e di non dare l’ impressione che la celebrazione dei sacramenti – soprattutto la Santissima Eucaristia – e le altre azioni ministeriali possano essere soggette a tariffari». Per quanto riguarda i laici, soprattutto i diaconi, la congregazione ricorda l’ indicazione di Papa Francesco: «Dobbiamo stare attenti a non vederli come mezzi preti e mezzi laici. E nemmeno va bene l’ immagine del diacono come una specie di intermediario tra i fedeli e i pastori. Né a metà strada fra i preti e i laici, né a metà strada frai pastori e i fedeli. Devono però essere coinvolti in attività parrocchiali». Soddisfatto il Codacons per la decisione del Vaticano di eliminare i tariffari delle parrocchie per messe e sacramenti. «Finalmente la Chiesa si attiva per superare le richieste economiche delle parrocchie nei confronti dei cittadini per la celebrazione dei sacramenti o le messe – spiega il presidente Carlo Rienzi -. Una prassi odiosa che imponeva un prezzo alla fede, e che finiva per far pagare ai credenti la propria religiosità, contravvenendo ai principi stessi della Chiesa». E ancora: «Tale rivoluzione comporterà un evidente risparmio economico per i fedeli, e lascerà ai singoli cittadini la scelta su come sovvenzionare le parrocchie sulla base delle proprie possibilità e senza sottostare a tariffari più adatti ad una impresa commerciale che ad una istituzione religiosa», conclude Rienzi. … A pensarci bene, quella andata in scena 1’11 luglio scorso nel piccolo comune di Sant’ Oreste, in provincia di Roma, è una storia che più italiana non si può, degna dei migliori racconti da Strapaese che solo l’ Italia sa partorire. Questi i fatti: Don Emanuele Moscatelli, parroco di San Lorenzo Martire, chiesa di Sant’ Oreste, vorrebbe unire in matrimonio due donne, a quanto pare sue amiche. Naturalmente la religione cui il prete fa riferimento, cioè quella cattolica, gli proibisce di sposare due persone dello stesso sesso all’ interno di una chiesa. Epperò per lui questo matrimonio s’ aveva comunque da fare: certo, ma come? Ecco allora che don Emanuele estrae dal cilindro il suo coniglio, decide di indossare una fascia tricolore e sposa le due donne con rito civile tra le mura del comune. Un’ espediente italianissimo, che sembra uscire dritto dritto da un film di Tote) e Peppino, in cui un prete di provincia, pur di celebrare un matrimonio altrimenti impossibile, dismette l’ abito talare, si fa improvvisamente rappresentante dello Stato laico e presiede a un rito civile invece che religioso. Una commistione tra sacro e profano (meglio ancora, tra «amore sacro e amore profano», come nella famosa canzone di Fabrizio De Andrè) talmente ingarbugliata che alla fine nessuno ci ha capito più nulla. Almeno fino a ieri, quando la notizia di questo strano matrimonio è salita alla ribalta delle cronache nazionali, abbandonando per sem TRIBUNALE DI COSENZA pre l’ innocuo chiacchiericcio di paese. Già, perché l’ escamotage a suo modo geniale di don Emanuele non poteva certo passare inosservato, non in un Paese come l’ Italia. Il passo dalla Chiesa di Pietro alla Costituzione italiana è stato forse un po’ troppo precipitoso, e ha da subito posto questioni piuttosto profonde, quasi di dottrina: può un prete cattolico sposare con rito civile una coppia omosessuale indossando il tricolore e facendo così le veci del sindaco? Il sindaco del piccolo comune, Valentina Pini, ha risposto ieri all’ Adkronos che don Emanuele le aveva «chiesto di potere avere la delega per sposare le due donne perché è prerogativa del sindaco concederla» e che, «nella volontà di non ledere i diritti di nessuno, gliela ho data». Spiegazione non del tutto esaustiva quella del primo cittadino, perché, oltre alla conformità legale dell’ operazione, forse si sarebbe dovuta valutare anche quella per così dire «morale» e persino dottrinale. Tanto che la stessa Pini ha poi precisato che, «avendo una certa confidenza col par COMUNE DI BOLOGNA UI Appalti e Contratti LA TABELLA DEI RITARDATARI Aggiornata al concorso n. 86 del 18/07 BARI 28 39 6 numero ritardo 100 85 68 CAGLIARI 7 39 2 numero ritardo 88 87 62 FIRENZE 43 62 88 numero ritardo 78 71 62 GENOVA 38 88 3 numero ritardo 171 97 71 MILANO 47 26 68 numero ritardo 62 61 59 NAPOLI 24 37 4 numero ritardo 103 61 57 PALERMO 6 73 33 numero ritardo 77 70 69 ROMA 67 17 42 numero ritardo 72 70 67 TORINO 40 80 58 numero ritardo 68 58 56 VENEZIA 75 3 11 numero ritardo 110 85 69 NAZIONALE 53 19 14 numero ritardo 120 61 57 TUTTE 75 67 22 numero ritardo 8 6 4 LE MIGLIORI PREVISIONI ambo e terno ambo eterno ambo 28.14.35 78.16.64 54.30 / 54.46 / 54.22 II Sole 24 Ore 5ystem24 02 – 30221 [email protected] roco», avrebbe chiesto a don Emanuele di «di valutare l’ opportunità di questa cerimonia». Sia come sia, tutte le autorità che contano di Sant’ Oreste – lo Stato e la Chiesa, il sindaco e il prete – erano d’ accordo sull’ opportunità di celebrare questo matrimonio e di celebrarlo in questo modo. Tranne, forse, Monsignor Romano Rossi, Vescovo di Civita Castellana, il quale, saputa la storia, ha avuto un lungo colloquio telefonico con don Emanuele, conclusosi con le dimissioni immediate del parroco. Un finale a sorpresa (mica tanto) che il Vescovo ha raccontato così: «Don Emanuele Moscatelli si è dimesso spontaneamente. Ha capito l’ inopportunità e farà un periodo di riflessione e di verifica». Un modo questo per mettere a tacere certe voci che si rincorrevano nel pomeriggio di ieri e che volevano il sacerdote sospeso dai suoi superiori; voci poi smentite dallo stesso Monsignor Rossi, che ha assicurato che «non si è trattato di una decisione di autorità» e che «non è incorso in nessuna censura, semplicemente ha deciso che era opportuno dimettersi». E al Gay Center che ha chiesto clemenza per don Emanuele ha risposto che «il parroco un libero cittadino, ma c’ è un canone che impedisce ai sacerdoti di officiare cerimonie civili a prescindere da chi si sposa», anche se le due donne «non erano sconosciute al parroco e sono battezzate». Dimostrando così che le vie del Signore sono si infinite, ma fino a un certo punto. MASSIMO SIGNORETTI ’06-675881 necrologie@ iltempo.it.

Quotidiano di Puglia, 21/07/2020 03:45
«Pandemia colposa» Codacons contro la Praja: esposto in Procura
i consumatori chiedono controlli in pista ed eventuali sanzioni. «rischio focolaio»
Valeria BLANCO «Troppa gente in pista, nessuna mascherina, distanze minime di sicurezza non rispettate»: il Codacons di Lecce invia un esposto in procura e al prefetto, chiedendo che vengano effettuati dei controlli e poi – sulla base del loro esito – chiede la (eventuale) «chiusura immediata della discoteca Praja di Baia Verde, a Gallipoli». Le foto di centinaia di ragazzi in pista, senza mascherine e senza distanziamento, che da qualche settimana circolano sui social, hanno spinto l’ associazione dei consumatori a chiedere un intervento di procura e prefettura. Il carico da novanta lo ha messo l’ opinionista Selvaggia Lucarelli, che nei giorni scorsi ha alimentato la polemica postando sul proprio, seguitissimo profilo Facebook, una foto della nota discoteca di Baia Verde, e stigmatizzando l’ assenza di misure di prevenzione anticovid. Da qui, l’ intervento del Codacons: «Numerosi video e fotografie pubblicate sui social e segnalati al Codacons – spiegano gli avvocato Piero Mongelli e Christian Marchello – attestano come nei giorni scorsi presso la discoteca Praja siano state violate le più basilari regole sul fronte coronavirus. Migliaia di giovani che ballavano all’ interno del locale attaccati uno all’ altro, senza mascherina e in totale sfregio delle regole sulla distanza minima. Un potenziale focolaio che potrebbe far di nuovo esplodere l’ allarme contagi nel nostro paese. Chiediamo alla Procura della Repubblica e al Prefetto di avviare indagini sull’ episodio alla luce dei possibili reati contro la salute pubblica come quello di epidemia colposa, accertando la responsabilità dei mancati controlli da parte sia del gestore del locale, sia delle forze dell’ ordine e disponendo la chiusura al pubblico del Praja poiché non in grado di garantire il rispetto delle regole sul distanziamento sociale e sull’ uso delle mascherine. Non siamo contro la movida, né contro un particolare locale, ma è giusto che si osservino le regole che altri commercianti, pur con grandi sacrifici, stanno rispettando. Ci vogliono dei controlli». Il titolare della discoteca, che già nei giorni scorsi era intervenuto per spiegare che la Praja è in linea con le normative regionali, non si scompone. «Forse dal Codacons – spiega – fanno confusione tra normativa nazionale e regionale. La prima prevede un distanziamento nei locali da ballo, ma in Puglia questo non è previsto. Abbiamo lavorato a capienza ridotta nei primi 15 giorni, ma dal momento che la curva epidemiologica no è salita, adesso potremmo tornare a lavorare a pieno regime». Per il momento, dato il calo di flussi turistici, il locale ha ospitato fino a 1.500 persone, ma se i turisti dovessero arrivare e l’ allarme sui contagi dovesse rimanere basso, allora si potrebbe arrivare al massimo della capienza. Paradiso, inoltre, rivendica gli investimenti fatti per garantire un elevato standard di sicurezza, andando oltre gli standard minimi previsti dalle norme regionali: «Misuriamo la temperatura all’ ingresso, stiliamo un elenco degli avventori, imponiamo l’ uso delle mascherine nei bagni, utilizziamo ghiaccio e cannucce imbustati: tutte cose che hanno dei costi, che noi affrontiamo ben volentieri. Probabilmente siamo sotto i riflettori perché abbiamo aperto per primi, ma oggi nel Salento tutte le discoteche sono aperte e tutte lavorano seguendo le regole della Regione». E i controlli invocati dal Codacons? Paradiso non ha dubbi: «Abbiamo già avuto le forze dell’ ordine nel locale, hanno effettuato le rilevazioni, conteggiato le persone ed era tutto in regola». © RIPRODUZIONE RISERVATA.
valeria blanco

Quotidiano di Puglia, 21/07/2020 03:45
il codacons: rischio focolai nelle discoteche
Contagi, nuovi casi in Puglia Assembramenti, un esposto
Resta alta l’ allerta in Puglia per l’ arrivo degli stranieri. In questi giorni sono stati rilevati diversi nuovi casi. Anche ieri, nonostante il bollettino ufficiale non li abbia conteggiati: il sindaco di Fasano ha dato notizia di quattro nuovi casi positivi, riconducibili a una famiglia che aveva accolto due parenti rientrati dall’ Albania. Un altro caso anche in provincia di Taranto. Intanto il Codacons ha presentato un esposto contro una discoteca di Gallipoli a causa degli assembramenti.Alle pagg.4 e 11.

Giornale di Sicilia, 21/07/2020 03:45
il ministro azzolina: tempo fino al 24 per le richieste degli istituti
Scuola, ecco la gara per i banchi Ma c’ è già un esposto sui costi
Per fare arrivare i mono -banchi nelle scuole entro il 7 settembre, con l’ obiettivo di «massimizzare gli spazi ed evitare lo sdoppiamento delle classi», il commissario Domenico Arcuri ha fatto sapere che è stata indetta la gara europea per il loro acquisto. Anche se le scuole hanno tempo fino al 24 luglio per avanzare le richieste del loro fabbisogno, ha detto la titolare di Viale Trastevere, Lucia Azzolina, «stiamo facendo la ricognizione delle necessità anche per fasce di età». La gara prevede la fornitura fino a 1,5 milioni di banchi monouso tradizionali e 1,5 milioni di banchi di tipo più innovativo. Ma non si placano le polemiche, soprattutto sui costi (si stima che ogni singolo banco costi fino a 300 euro), con promesse di interrogazioni parlamentari e con un esposto alla magistratura contabile che il Codacons ha annunciato «affinché si faccia chiarezza su tutti gli aspetti dell’ appalto del Miur sui banchi monoposto. Vogliamo capire se vi sia stata una regolare gara e come sia stata individuata la società che dovrà fornire i nuovi banchi. È necessario inoltre appurare se la spesa a carico della collettività sia congrua e proporzionata o se, al contrario, vi siano stati sperperi di fondi pubblici». Secondo il presidente del Codacons Carlo Rienzi l’ esposto all’ Anac serve a verificare la sussistenza di potenziali conflitti di interesse: «Se emergeranno irregolarità o aspetti poco chiari, non esiteremo a chiedere il blocco dell’ appalto, a tutela degli interes si della collettività» conclude Rienzi. Il ministro dell’ Istruzione, a margine della sua visita all’ istituto comprensivo Riccardo Massa di Milano, prima di partecipare al Tavolo regionale sulla ripresa, ha detto che «i banchi sono singoli e al momento sono quelli che ci garantiranno maggiore distanziamento ma in futuro permetteranno l’ avvicinamento, cioè di avere una innovazione didattica che permette agli studenti di lavorare in gruppo». Quanti ne servono? Stiamo facendo le rilevazioni, le abbiamo fatte prima con l’ ufficio scolastico regionale. E adesso anche con i dirigenti scolastici. Stiamo distinguendo per la scuola primaria, secondaria di primo grado e di secondo grado», ha concluso Azzolina. I primi tre milioni stanno per essere acquistati.

Quotidiano di Puglia, 21/07/2020 03:45
Ex Ilva, sanzioni e accuse alla difesa: «Ostruzionismo»
l’ ordinanza del presidente della corte d’ assise d’ errico: «vano ogni sforzo organizzativo per celebrare il processo»
Alessio PIGNATELLI Un ostruzionismo per far slittare i tempi in maniera insopportabile. Sul banco degli imputati, i legali della difesa in primis. È durissima la critica della presidente della Corte d’ Assise di Taranto, Stefania D’ Errico, contenuta nell’ ordinanza firmata nell’ ambito del processo Ambiente Svenduto per il presunto disastro ambientale causato dall’ ex Ilva, in cui sono imputate 44 persone fisiche, tre società e con i reati contestati che riguardano la gestione Riva (1995-2013). «Nonostante ogni sforzo organizzativo profuso per la regolare celebrazione del processo e la costante disponibilità della Corte nella programmazione delle attività processuali, si è riscontrato un intollerabile atteggiamento ostruzionistico delle Difese degli imputati che ha sostanzialmente reso vano l’ impegno profuso per la ripresa dell’ attività giudiziaria» si legge nell’ ordinanza con cui la giudice D’ Errico ha disposto l’ accertamento medico-fiscale nei confronti di un teste e ha condannato quattro consulenti della difesa al pagamento di una sanzione di 500 euro ritenendo carenti o ingiustificate le motivazioni della loro richiesta di differimento dell’ udienza di ieri, in cui erano citati come testimoni. Per questi ultimi è stata disposta la nuova citazione per l’ udienza del 3 settembre 2020. Inoltre, la Corte d’ Assise si è riservata «ogni ulteriore valutazione» in relazione «agli impedimenti addotti» da altri tre testi che hanno annunciato la loro assenza nell’ udienza di oggi tramite «giustificazioni – osserva D’ Errico – che già a una prima lettura appaiono generiche e del tutto recessive rispetto all’ interesse pubblico alla celebrazione di questo processo». Soddisfatto il Codacons che ha annunciato un esposto all’ Ordine degli avvocati contro i periti della difesa e uno dei legali degli imputati, oltre a una denuncia penale contro gli stessi per le possibili fattispecie di rifiuto di atti d’ ufficio e favoreggiamento. Al di là del fronte giudiziario, il dossier Ilva continua a essere una spina nel fianco tutt’ altro che risolta. Gli snodi da cui partire potrebbero essere innumerevoli ma, limitandosi a quest’ anno, rimettiamo le lancette indietro di qualche mese. Al 4 marzo, precisamente, quando un accordo tra commissari straordinari di Ilva in Amministrazione straordinaria e ArcelorMittal – i primi tuttora proprietari degli impianti, i franco indiani gestiscono in fitto gli asset – scongiurò un contenzioso legale. Oltre a un’ Ilva più green, fu previsto un investimento azionario del governo italiano da realizzarsi entro il 30 novembre 2020. Tutto all’ insaputa delle parti sociali. Nemmeno il tempo di polemiche e strali, la pandemia rivolta il tutto. In Italia, Am ferma diversi impianti come Afo2 e Acciaieria 1 e usufruisce della cassa integrazione per migliaia di operai. Il 5 giugno, dal quartier generale londinese dei Mittal, ecco l’ altro piano industriale post Covid lacrime e sangue: 3.300 esuberi diretti, nessuna riassunzione dei quasi 1.800 operai rimasti nell’ alveo di Ilva in amministrazione straordinaria, mancato rifacimento di Afo5 visto da tutti come un segnale importante per la ripartenza. Sembra il preludio alla rottura totale ma, probabilmente per mancanza di reali alternative, ci si è rimessi al tavolo. Il negoziato viaggia su due binari. Quello societario con l’ ingresso di Invitalia è il tavolo probabilmente meno critico. Decisamente più in salita il percorso industriale. Qui i rumors riguardanti altri partner industriali – vedi Arvedi – al momento non trovano i crismi dell’ ufficialità. Il soggetto industriale è importante ma ancor di più è capire cosa si vuole fare del Siderurgico. Nelle ultime settimane, da più parti si sponsorizza la svolta a idrogeno ma le organizzazioni sindacali puntualizzano i tempi lunghissimi. Dagli enti locali, poi, si spinge per una fabbrica più piccola, verde e con la chiusura dell’ area a caldo. Trovare la quadra sarà arduo. I confronti con ArcelorMittal proseguono ma sullo sfondo è bene ricordare un’ altra data: se il progetto non si perfeziona entro il 30 novembre 2020, Am InvestCo ha diritto di recesso a fronte di un pagamento di mezzo miliardo di euro. In quel caso, si riaprirebbe l’ ennesima partita. © RIPRODUZIONE RISERVATA.
alessio pignatelli

Quotidiano di Puglia (ed. Taranto), 21/07/2020 03:45
Ex Ilva, sanzioni e accuse alla difesa: «Ostruzionismo»
l’ ordinanza del presidente della corte d’ assise d’ errico: «vano ogni sforzo organizzativo per celebrare il processo»
Alessio PIGNATELLI Un ostruzionismo per far slittare i tempi in maniera insopportabile. Sul banco degli imputati, i legali della difesa in primis. È durissima la critica della presidente della Corte d’ Assise di Taranto, Stefania D’ Errico, contenuta nell’ ordinanza firmata nell’ ambito del processo Ambiente Svenduto per il presunto disastro ambientale causato dall’ ex Ilva, in cui sono imputate 44 persone fisiche, tre società e con i reati contestati che riguardano la gestione Riva (1995-2013). «Nonostante ogni sforzo organizzativo profuso per la regolare celebrazione del processo e la costante disponibilità della Corte nella programmazione delle attività processuali, si è riscontrato un intollerabile atteggiamento ostruzionistico delle Difese degli imputati che ha sostanzialmente reso vano l’ impegno profuso per la ripresa dell’ attività giudiziaria» si legge nell’ ordinanza con cui la giudice D’ Errico ha disposto l’ accertamento medico-fiscale nei confronti di un teste e ha condannato quattro consulenti della difesa al pagamento di una sanzione di 500 euro ritenendo carenti o ingiustificate le motivazioni della loro richiesta di differimento dell’ udienza di ieri, in cui erano citati come testimoni. Per questi ultimi è stata disposta la nuova citazione per l’ udienza del 3 settembre 2020. Inoltre, la Corte d’ Assise si è riservata «ogni ulteriore valutazione» in relazione «agli impedimenti addotti» da altri tre testi che hanno annunciato la loro assenza nell’ udienza di oggi tramite «giustificazioni – osserva D’ Errico – che già a una prima lettura appaiono generiche e del tutto recessive rispetto all’ interesse pubblico alla celebrazione di questo processo». Soddisfatto il Codacons che ha annunciato un esposto all’ Ordine degli avvocati contro i periti della difesa e uno dei legali degli imputati, oltre a una denuncia penale contro gli stessi per le possibili fattispecie di rifiuto di atti d’ ufficio e favoreggiamento. Al di là del fronte giudiziario, il dossier Ilva continua a essere una spina nel fianco tutt’ altro che risolta. Gli snodi da cui partire potrebbero essere innumerevoli ma, limitandosi a quest’ anno, rimettiamo le lancette indietro di qualche mese. Al 4 marzo, precisamente, quando un accordo tra commissari straordinari di Ilva in Amministrazione straordinaria e ArcelorMittal – i primi tuttora proprietari degli impianti, i franco indiani gestiscono in fitto gli asset – scongiurò un contenzioso legale. Oltre a un’ Ilva più green, fu previsto un investimento azionario del governo italiano da realizzarsi entro il 30 novembre 2020. Tutto all’ insaputa delle parti sociali. Nemmeno il tempo di polemiche e strali, la pandemia rivolta il tutto. In Italia, Am ferma diversi impianti come Afo2 e Acciaieria 1 e usufruisce della cassa integrazione per migliaia di operai. Il 5 giugno, dal quartier generale londinese dei Mittal, ecco l’ altro piano industriale post Covid lacrime e sangue: 3.300 esuberi diretti, nessuna riassunzione dei quasi 1.800 operai rimasti nell’ alveo di Ilva in amministrazione straordinaria, mancato rifacimento di Afo5 visto da tutti come un segnale importante per la ripartenza. Sembra il preludio alla rottura totale ma, probabilmente per mancanza di reali alternative, ci si è rimessi al tavolo. Il negoziato viaggia su due binari. Quello societario con l’ ingresso di Invitalia è il tavolo probabilmente meno critico. Decisamente più in salita il percorso industriale. Qui i rumors riguardanti altri partner industriali – vedi Arvedi – al momento non trovano i crismi dell’ ufficialità. Il soggetto industriale è importante ma ancor di più è capire cosa si vuole fare del Siderurgico. Nelle ultime settimane, da più parti si sponsorizza la svolta a idrogeno ma le organizzazioni sindacali puntualizzano i tempi lunghissimi. Dagli enti locali, poi, si spinge per una fabbrica più piccola, verde e con la chiusura dell’ area a caldo. Trovare la quadra sarà arduo. I confronti con ArcelorMittal proseguono ma sullo sfondo è bene ricordare un’ altra data: se il progetto non si perfeziona entro il 30 novembre 2020, Am InvestCo ha diritto di recesso a fronte di un pagamento di mezzo miliardo di euro. In quel caso, si riaprirebbe l’ ennesima partita. © RIPRODUZIONE RISERVATA.
alessio pignatelli

La Tribuna di Treviso, 21/07/2020 03:31
la denuncia dei consumatori
«Si carica su quello che piace» L’ alcol e le ciliegie a peso d’ oro
Il refrain è: 10%. Crescono i prezzi di pasta e olio, peperoni e melanzane. Il solleone di luglio non abbaglia i trevigiani: i più scrupolosi prendono carta e penna, scrivendo alle associazioni dei consumatori; altri lo confidano ai nostri taccuini. Ma segnalazioni arrivano pure dai bar, benché legate all’ extra centro storico: da chi si è allineato al prezzo di 1,10 euro per il caffè, agli aggiustamenti nello spritz e gelato. La causa?«Paghiamo gli effetti dell’ emergenza sanitaria», sottolinea Walter Rigobon, presidente regionale Adiconsum, «Le vendite in generale sono calate, ma la grande distribuzione deve tenere botta. Scaricando gli aumenti sui prodotti di largo consumo». Così, fra gli scaffali dei market, si registrano le principali impennate: «Stando al nostro paniere, abbiamo riscontrato un aumento medio del 10%», incalza Rigobon, «Costano di più pasta e olio extravergine, caffè e patatine in sacchetto. Ma si registrano balzi del 7-8% pure nei formaggi freschi e stagionati». Già in maggio, nell’ immediato post-lockdown, sul banco degli imputati erano saliti ortaggi e frutta. E, proprio su questo versante, continuano ad arrivare segnalazioni di aumenti del 5-10%. «Sarebbe da parlare anzitutto di “caro ciliegia”», esordisce Franco Conte, Codacons Treviso, «Ormai è un articolo da gioielleria, l’ incremento è persino del 20%. Significa che dai 5-6 euro al chilo del 2019 siamo passati agli 8-9 attuali. Ma l’ aumento riguarda tutta la frutta e verdura: il pomodoro ciliegino è schizzato dall’ 1,50-1,60 euro al chilo dell’ anno passato agli oltre 2 euro attuali. Le melanzane a 1,80 euro, i peperoni hanno superato i 2 euro». Le ragioni? Conte concorda con Rigobon: «C’ è la tendenza a “caricare” sui prodotti che tirano e garantiscono un ricavo». Sipario con gli articoli per la sanificazione: «Un’ impennata che non s’ arresta. Un litro di alcol denaturato a non meno di 2 euro, quando invece dovrebbe costare 50 centesimi». –M.T.

Il Resto del Carlino, 21/07/2020 03:21
Super banchi in aula: costano come un tablet
la ministra azzolina nel mirino per i monoposto da 300 euro l’ uno. e il commissario arcuri pubblica il bando per 3 milioni di pezzi
ROMA Arrivano i banchi monoposto e quelli di tipo innovativo, attrezzati per uso didattico multifunzionale. Il commissario per l’ emergenza Domenico Arcuri ha indetto infatti una gara pubblica europea per l’ acquisto di un massimo di 3 milioni di banchi per consentire la riapertura delle scuole a settembre. La gara prevede la fornitura fino a 1,5 milioni di banchi monouso tradizionali e fino a 1,5 milioni di banchi di tipo più innovativo. La scadenza per il bando, richiesto dal ministro Lucia Azzolina, è prevista per il 30 luglio, i contratti dovranno essere firmati entro il 7 agosto e l’ azienda che si aggiudicherà la gara dovrà assicurare la consegna dei banchi entro il 31 agosto. Le scuole, in queste settimane, hanno avanzato le proprie richieste di fabbisogno. Ma non si placano le polemiche, soprattutto sui costi (si stima che ogni singolo banco costi fino a 300 euro, ma ancora naturalmente non si conosce l’ importo previsto), l’ associazione ‘Priorità per la scuola’ ha messo in fila una serie di domande – dalla spesa al piano d’ appoggio troppo piccolo, ai problemi di sicurezza per le rotelle senza freni – poi confluite in un’ interrogazione di Matteo Richetti, senatore di Azione. L’ associazione si dice poco convinta che «banchi spaziali monoposto, più simili a un girello o a una sedia da convegno che a una postazione scolastica», possano «realizzare una didattica innovativa e inclusiva». Il Codacons, poi, ha annunciato un esposto alla magistratura contabile «affinché si faccia chiarezza su tutti gli aspetti dell’ appalto del Miur sui banchi monoposto». Prosegue: «È necessario inoltre appurare se la spesa a carico della collettività sia congrua e proporzionata o se, al contrario, vi siano stati sperperi di fondi pubblici». Secondo il presidente Rienzi l’ esposto all’ Anac serve a verificare la sussistenza di potenziali conflitti di interesse: «Se emergeranno irregolarità o aspetti poco chiari, non esiteremo a chiedere il blocco dell’ appalto, a tutela degli interessi della collettività» conclude Rienzi. Il ministro dell’ Istruzione ieri, a margine della sua visita all’ istituto comprensivo Riccardo Massa di Milano, prima di partecipare al Tavolo regionale sulla ripresa, ha detto che «i banchi sono singoli e al momento sono quelli che ci garantiranno maggiore distanziamento ma in futuro permetteranno l’ avvicinamento, cioè di avere una innovazione didattica che permette agli studenti di lavorare in gruppo». Quanti ne servono? «Stiamo facendo le rilevazioni, le abbiamo fatte prima con l’ ufficio scolastico regionale. E adesso anche con i dirigenti scolastici. Stiamo distinguendo per la scuola primaria, secondaria di primo grado e di secondo grado», ha concluso Azzolina. In serata il ministro ha ribadito: «Le lezioni inizieranno il 14 settembre, si farà assolutamente in tempo, voglio rassicurare le famiglie. Qualche criticità è legata al nodo trasporti ma il ministro De Micheli ci sta lavorando». E ai sindacati ha ripetuto: «Basta toni apocalittici. Vorrei si evitassero gli allarmismi». © RIPRODUZIONE RISERVATA.

La Nazione, 21/07/2020 03:16
Super banchi in aula: costano come un tablet
la ministra azzolina nel mirino per i monoposto da 300 euro l’ uno. e il commissario arcuri pubblica il bando per 3 milioni di pezzi
ROMA Arrivano i banchi monoposto e quelli di tipo innovativo, attrezzati per uso didattico multifunzionale. Il commissario per l’ emergenza Domenico Arcuri ha indetto infatti una gara pubblica europea per l’ acquisto di un massimo di 3 milioni di banchi per consentire la riapertura delle scuole a settembre. La gara prevede la fornitura fino a 1,5 milioni di banchi monouso tradizionali e fino a 1,5 milioni di banchi di tipo più innovativo. La scadenza per il bando, richiesto dal ministro Lucia Azzolina, è prevista per il 30 luglio, i contratti dovranno essere firmati entro il 7 agosto e l’ azienda che si aggiudicherà la gara dovrà assicurare la consegna dei banchi entro il 31 agosto. Le scuole, in queste settimane, hanno avanzato le proprie richieste di fabbisogno. Ma non si placano le polemiche, soprattutto sui costi (si stima che ogni singolo banco costi fino a 300 euro, ma ancora naturalmente non si conosce l’ importo previsto), l’ associazione ‘Priorità per la scuola’ ha messo in fila una serie di domande – dalla spesa al piano d’ appoggio troppo piccolo, ai problemi di sicurezza per le rotelle senza freni – poi confluite in un’ interrogazione di Matteo Richetti, senatore di Azione. L’ associazione si dice poco convinta che «banchi spaziali monoposto, più simili a un girello o a una sedia da convegno che a una postazione scolastica», possano «realizzare una didattica innovativa e inclusiva». Il Codacons, poi, ha annunciato un esposto alla magistratura contabile «affinché si faccia chiarezza su tutti gli aspetti dell’ appalto del Miur sui banchi monoposto». Prosegue: «È necessario inoltre appurare se la spesa a carico della collettività sia congrua e proporzionata o se, al contrario, vi siano stati sperperi di fondi pubblici». Secondo il presidente Rienzi l’ esposto all’ Anac serve a verificare la sussistenza di potenziali conflitti di interesse: «Se emergeranno irregolarità o aspetti poco chiari, non esiteremo a chiedere il blocco dell’ appalto, a tutela degli interessi della collettività» conclude Rienzi. Il ministro dell’ Istruzione ieri, a margine della sua visita all’ istituto comprensivo Riccardo Massa di Milano, prima di partecipare al Tavolo regionale sulla ripresa, ha detto che «i banchi sono singoli e al momento sono quelli che ci garantiranno maggiore distanziamento ma in futuro permetteranno l’ avvicinamento, cioè di avere una innovazione didattica che permette agli studenti di lavorare in gruppo». Quanti ne servono? «Stiamo facendo le rilevazioni, le abbiamo fatte prima con l’ ufficio scolastico regionale. E adesso anche con i dirigenti scolastici. Stiamo distinguendo per la scuola primaria, secondaria di primo grado e di secondo grado», ha concluso Azzolina. In serata il ministro ha ribadito: «Le lezioni inizieranno il 14 settembre, si farà assolutamente in tempo, voglio rassicurare le famiglie. Qualche criticità è legata al nodo trasporti ma il ministro De Micheli ci sta lavorando». E ai sindacati ha ripetuto: «Basta toni apocalittici. Vorrei si evitassero gli allarmismi». © RIPRODUZIONE RISERVATA.

Il Giorno, 21/07/2020 03:11
Super banchi in aula: costano come un tablet
la ministra azzolina nel mirino per i monoposto da 300 euro l’ uno. e il commissario arcuri pubblica il bando per 3 milioni di pezzi
ROMA Arrivano i banchi monoposto e quelli di tipo innovativo, attrezzati per uso didattico multifunzionale. Il commissario per l’ emergenza Domenico Arcuri ha indetto infatti una gara pubblica europea per l’ acquisto di un massimo di 3 milioni di banchi per consentire la riapertura delle scuole a settembre. La gara prevede la fornitura fino a 1,5 milioni di banchi monouso tradizionali e fino a 1,5 milioni di banchi di tipo più innovativo. La scadenza per il bando, richiesto dal ministro Lucia Azzolina, è prevista per il 30 luglio, i contratti dovranno essere firmati entro il 7 agosto e l’ azienda che si aggiudicherà la gara dovrà assicurare la consegna dei banchi entro il 31 agosto. Le scuole, in queste settimane, hanno avanzato le proprie richieste di fabbisogno. Ma non si placano le polemiche, soprattutto sui costi (si stima che ogni singolo banco costi fino a 300 euro, ma ancora naturalmente non si conosce l’ importo previsto), l’ associazione ‘Priorità per la scuola’ ha messo in fila una serie di domande – dalla spesa al piano d’ appoggio troppo piccolo, ai problemi di sicurezza per le rotelle senza freni – poi confluite in un’ interrogazione di Matteo Richetti, senatore di Azione. L’ associazione si dice poco convinta che «banchi spaziali monoposto, più simili a un girello o a una sedia da convegno che a una postazione scolastica», possano «realizzare una didattica innovativa e inclusiva». Il Codacons, poi, ha annunciato un esposto alla magistratura contabile «affinché si faccia chiarezza su tutti gli aspetti dell’ appalto del Miur sui banchi monoposto». Prosegue: «È necessario inoltre appurare se la spesa a carico della collettività sia congrua e proporzionata o se, al contrario, vi siano stati sperperi di fondi pubblici». Secondo il presidente Rienzi l’ esposto all’ Anac serve a verificare la sussistenza di potenziali conflitti di interesse: «Se emergeranno irregolarità o aspetti poco chiari, non esiteremo a chiedere il blocco dell’ appalto, a tutela degli interessi della collettività» conclude Rienzi. Il ministro dell’ Istruzione ieri, a margine della sua visita all’ istituto comprensivo Riccardo Massa di Milano, prima di partecipare al Tavolo regionale sulla ripresa, ha detto che «i banchi sono singoli e al momento sono quelli che ci garantiranno maggiore distanziamento ma in futuro permetteranno l’ avvicinamento, cioè di avere una innovazione didattica che permette agli studenti di lavorare in gruppo». Quanti ne servono? «Stiamo facendo le rilevazioni, le abbiamo fatte prima con l’ ufficio scolastico regionale. E adesso anche con i dirigenti scolastici. Stiamo distinguendo per la scuola primaria, secondaria di primo grado e di secondo grado», ha concluso Azzolina. In serata il ministro ha ribadito: «Le lezioni inizieranno il 14 settembre, si farà assolutamente in tempo, voglio rassicurare le famiglie. Qualche criticità è legata al nodo trasporti ma il ministro De Micheli ci sta lavorando». E ai sindacati ha ripetuto: «Basta toni apocalittici. Vorrei si evitassero gli allarmismi». © RIPRODUZIONE RISERVATA.

La Verità, 21/07/2020 02:25
I commissari del concorso nominati dal professore che poi lo ha vinto
è a venezia il lido più caro d’ italia: una capanna con lettino, sedie a sdraio, tavolo e teli costa 453 euro al giorno tassista romano spacciava cocaina nella vettura e i drogati si fingevano passeggeri per acquistare la droga
SILVIA DI PAOLAAll’ università di Pisa sono stati banditi alcuni posti come docente in cui gli esaminati hanno scelto gli esaminatori, e poi hanno vinto. A gennaio emerse il caso di un concorso che ha assegnato un posto da docente ordinario alla stessa persona che aveva nominato la commissione che lo avrebbe poi valutato. A sollevare il caso fu una segnalazione dell’ Osservatorio indipendente dei concorsi universitari. Successive verifiche hanno portato a scovare altri tre casi. Due riguardano la nomina di altrettanti docenti di fisiologia, uno nel dipartimento di biologia e uno a farmacia. Il terzo è relativo a un posto di ricercatore senior, sempre in fisiologia e sempre nel dipartimento di farmacia. Il rettore Paolo Maria Mancarella ha annullato uno dei concorsi mentre gli altri docenti sono tuttora in carica. (Giuseppe Boi) [Il Tirreno] PIAGA Sindaci e categorie economiche della Sardegna hanno chiesto lo stato di calamità naturale per fronteggiare la peggiore invasione di cavallette degli ultimi 70 anni. Le locuste si sono riprodotte a un ritmo vertiginoso provocando la distruzione delle colture in un’ area complessiva di 30.000 ettari. Il fenomeno sta raggiungendo il suo apice in questi giorni. La zona interessata dall’ invasione delle cavallette è la valle del Tirso, una porzione interna in provincia di Nuoro; epicentro sono i Comuni di Orani, Ottana e Bolotana. Nelle ultime settimane si sono schiuse le uova di milioni di esemplari che in breve si sono impadronite di campi coltivati a ortaggi, foraggio, mais e altri cereali. Gli insetti sono arrivati dall’ Africa e dal Medio Oriente, dove le locuste hanno devastato i campi di 23 Paesi e la loro riproduzione è stata favorita dal clima secco e mite. (Claudio Del Frate) [Corriere della Sera]ESOSI Venezia e il suo Lido guidano la classifica delle spiagge più care d’ Italia secondo il Codacons. Sulla spiaggia dell’ Hotel Excelsior una capanna composta da lettino con materasso e cuscino, due sedie a sdraio con cuscini, un tavolo, quattro sedie pieghevoli, tre teli da spiaggia costa in prima fila 453 euro al giorno. Al secondo posto si piazza Forte dei Marmi, dove alla spiaggia dell’ Augustus Hotel una tenda dotata di lettino queen size, 2 lettini e sdraio costa 450 euro al dì. Sempre in Toscana si trova il terzo lido più caro d’ Italia, il Twiga di Marina di Pietrasanta, dove per una tenda araba dotata di tre lettini, 2 sdraio, 2 lettoni con materassino, una regista, un divano a 3 posti e un tavolo con vano interno, si spendono 400 euro al giorno. [Il Gazzettino]PISTA Doppio lavoro per un tassista di Roma che usava la vettura pubblica come copertura per spacciare cocaina. Gli acquirenti si fingevano passeggeri per acquistare la droga. I carabinieri se ne sono accorti dopo avere notato un giovane salito sul sedile anteriore per scendere poco dopo senza avere effettuato la corsa: il conducente gli aveva appena ceduto 4 dosi per 200 euro. A casa del tassista, durante una perquisizione, sono stati trovati altri 65 involucri di cocaina, contanti per 29.000 euro e il materiale per confezionare le dosi. [Il Messaggero]CENSURA Sei mesi di carcere per una parodia del Corano: è la pena alla quale il tribunale di primo grado di Tunisi ha condannato la blogger tunisina Emna Chargui, studentessa di 26 anni. La giovane era accusata di «offesa alla religione» e «incitamento all’ odio» per aver condiviso un post su Facebook di un amico algerino, in particolare un testo ironico intitolato Sourat Corona con una grafica simile al formato di una pagina del Corano. La blogger dovrà pagare anche 2.000 dinari di multa. [Ansa]OSTACOLO Ha finalmente ottenuto il sospirato risarcimento un automobilista di San Giovanni Ilarione (Verona) che aveva investito una mucca che girovagava sulla strada. L’ episodio avvenne nel 2012, ma soltanto ora è arrivata la decisione della Corte d’ appello di Venezia che condanna il mandriano a risarcire con 7.000 euro il guidatore (rimasto ferito) perché la vacca non era stata custodita in modo adeguato. Anche l’ animale investito rimase ferito e il proprietario dovette abbatterlo. (Diego Neri) [L’ Arena]GATTI La sindaca di Parigi, Anne Hidalgo, ha disposto che il 15 agosto non si festeggerà la festa dell’ Assunzione, bensì la festa dei gatti. Tale provvedimento sarebbe l’ ultima mossa anticattolica della prima cittadina socialista, rieletta il 29 giugno per un secondo mandato. A denunciare la scelta dell’ amministrazione è stato il sito Fdsouche.com. Sul sito ufficiale del Comune, nel calendario delle aperture e chiusure estive, è apparso un annuncio secondo cui il 15 agosto i funzionari municipali non saranno al lavoro per la «fête des chats», e non per la ricorrenza dell’ Assunta. La notizia ha infiammato i social. (Gerry Freda) [Il Giornale]ACCENTO Si sveglia dopo un ictus con una cadenza slava. È accaduto a un cinquantenne italiano, primo caso nel nostro Paese, studiato dai dipartimenti di psicologia generale dell’ università di Padova e dell’ ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo, che lo descrivono in uno studio pubblicato su Cortex. In tutta la letteratura medica internazionale sull’ argomento, dal 1800 a oggi, si contano appena 3 pazienti con lesione all’ emisfero cerebrale destro con sindrome da accento straniero al risveglio. Il paziente non ha mai soggiornato in Paesi dell’ Est né conosce persone originarie di quelle zone. [Adnkronos]GITE Nascerà a Firenze il primo liceo italiano con un indirizzo dedicato ai beni culturali. L’ iniziativa formativa è proposta dal classico paritario Cavour Pacinotti che sta raccogliendo le iscrizioni per una sezione dal prossimo settembre. Nel programma scolastico saranno comprese, oltre alle materie tradizionali del liceo classico, anche visite a musei e collezioni pubbliche e private, attività nei laboratori di restauro e nelle botteghe artigiane fiorentine. (Gaetano Costa) [Italia Oggi]RADIO La Nasa ha deciso di finanziare la prima fase di uno studio di fattibilità per un radiotelescopio da collocare sul lato nascosto della Luna. Tutto sarebbe costruito in autonomia da rover e robot, mentre la parabola sarebbe naturale: si sfrutterebbe un cratere lunare ampio 3-4 chilometri sul cui fondo collocare il radiotelescopio, ampio circa 1 chilometro. Dalla Terra bisognerebbe inviare l’ elettronica e il ricevitore. Il radiotelescopio lunare opererebbe al riparo delle onde radio prodotte dalle trasmissioni umane, che oggi rendono sempre più difficile la radioastronomia dalla Terra. (Gianluca Ranzini) [Focus]PLASTICA Mangiare una carta di credito non è un trucco da fachiri, ma la normalità – inconsapevole – delle nostre vite: lo facciamo tutti una volta a settimana. In sette giorni, infatti, ingeriamo in media ben 5 grammi di plastica. Lo dice uno studio dell’ università di Newcastle (Australia). Ogni settimana assorbiamo 1.769 particelle di plastica dall’ acqua, 182 dai frutti di mare, 10 dalla birra e 11 dal sale. (Giuliano Aluffi) [Il Venerdì]ISOLAMENTO «A volte mi chiedo come fra vent’ anni sarà possibile raccontare gli eroi dello sport di oggi. Sono così isolati dalla vita vera…». (Federico Buffa, giornalista, intervistato da Leo Turrini) [Quotidiano Nazionale]

Il Sole 24 Ore, 21/07/2020 02:16
il rientro a scuola
Arcuri lancia una gara europea per 3 milioni di banchi
Il Commissario per l’ emergenza Domencio Arcuri ha indetto una gara pubblica europea per l’ acquisto di un massimo di 3 milioni di banchi per consentire la riapertura delle scuole a settembre. La gara prevede la fornitura fino a 1,5 milioni di banchi monouso tradizionali e fino a 1,5 milioni di banchi di tipo più innovativo. Il bando – pubblicato sul sito del commissario e su quelli dei ministeri della Salute e dell’ Istruzione e del dipartimento della Protezione Civile – contiene i criteri sulla base dei quali le offerte saranno valutate secondo una procedura «concorrenziale, trasparente e accelerata». Tra i criteri anche il prezzo di acquisto per le due tipologie di banchi. La scadenza per il bando, richiesto dalla ministra Azzolina, è prevista per il 30 di luglio, i contratti dovranno essere firmati entro il 7 agosto e l’ azienda che si aggiudicherà la gara dovrà consegnare i banchi entro il 31 agosto. Ma non si placano le polemiche, soprattutto sui costi (si stima che ogni singolo banco costi fino a 300 euro, ma ancora naturalmente non si conosce l’ importo previsto dal bando di gara), con promesse di interrogazioni parlamentari e con un esposto alla magistratura contabile che il Codacons ha annunciato «affinché si faccia chiarezza su tutti gli aspetti dell’ appalto del Miur sui banchi monoposto. Vogliamo capire se vi sia stata una regolare gara e come sia stata individuata la società che dovrà fornire i nuovi banchi». © RIPRODUZIONE RISERVATA.

Il Fatto Quotidiano, 21/07/2020 02:05
verso la riapertura
Scuola, il bando c’ è: occhi puntati sui costi dei banchi
Il Commissario straordinario per il contrasto al Covid-19 (e per la riapertura delle scuole) Domenico Arcuri ha indetto la gara pubblica europea per l’ acquisto di un massimo di 3 milioni di banchi scolastici. La gara prevede la fornitura fino a 1,5 milioni di banchi monouso tradizionali e fino a 1,5 milioni di banchi di tipo più innovativo. La scadenza per il bando, richiesto dalla ministra Lucia Azzolina, è prevista tra dieci giorni, per il 30 di luglio. I contratti dovranno essere firmati entro il 7 agosto e l’ azienda che si aggiudicherà la gara dovrà assicurare la consegna dei banchi entro il 31 agosto. Le scuole, in queste settimane, hanno avanzato le proprie richieste di fabbisogno. Ma non si placano le polemiche, soprattutto sui costi (le prime stime prevedono che ogni singolo banco costi fino a 300 euro, ma ancora naturalmente non si conosce l’ importo previsto, essendosi la gara appena aperta), con promesse di interrogazioni parlamentari e con un esposto alla magistratura contabile che il Codacons ha annunciato. La ministra Azzolina, a margine della sua visita all’ istituto comprensivo Riccardo Massa di Milano, ha detto che “i banchi sono singoli e al momento sono quelli che ci garantiranno maggiore distanziamento ma in futuro permetteranno l’ avvicinamento, cioè di avere una innovazione didattica che permette agli studenti di lavorare in gruppo”. Quanti ne servono? “Stiamo facendo le rilevazioni, le abbiamo fatte prima con l’ ufficio scolastico regionale. E adesso anche con i dirigenti scolastici. Stiamo distinguendo per la scuola primaria, secondaria di primo grado e di secondo grado”, ha concluso Azzolina. Poi ha ribadito: “Le lezioni inizieranno il 14 settembre, si farà assolutamente in tempo, voglio rassicurare le famiglie. Qualche criticità è legata al nodo trasporti ma la ministra De Micheli ci sta lavorando”. E ai sindacati ha detto: “Basta toni apocalittici. Vorrei si evitassero gli allarmismi”.

Report Tv, 21/07/2020 00:01
Nuovi banchi monoposto da 300 euro l’ uno che arriveranno nelle scuole a settembre: esposto del Codacons
Sulla vicenda dei nuovi banchi monoposto da 300 euro l’ uno che arriveranno nelle scuole a settembre, incombe un esposto del Codacons alla Corte dei Conti e all’ Autorità Anticorruzione. “Depositeremo domani un esposto alla magistratura contabile e all’ Anac affinché si faccia chiarezza su tutti gli aspetti dell’ appalto del Miur – spiega il presidente Carlo Rienzi – Vogliamo capire se vi sia stata una regolare gara e come sia stata individuata la società che dovrà fornire i nuovi banchi. E’ necessario inoltre appurare se la spesa a carico della collettività sia congrua e proporzionata o se, al contrario, vi siano stati sperperi di fondi pubblici”. Infine, con l’ esposto all’ Anac il Codacons chiede all’ Autorità di verificare la sussistenza di potenziali conflitti di interesse, considerata la denuncia del comitato Priorità alla Scuola secondo cui la sedia dovrebbe essere prodotta da Stefano Ghedini, titolare della C2 Group e consulente del Ministero dell’ Istruzione dal 2011 al 2013, premiato come Digital Champion, e noto nel mondo della scuola digitale perché partecipa annualmente agli Stati generali della scuola. “Se emergeranno irregolarità o aspetti poco chiari, non esiteremo a chiedere il blocco dell’ appalto, a tutela degli interessi della collettività” – conclude Rienzi. Ti è piaciuto l’ articolo? Vuoi scriverne uno anche tu? Inizia da qui!

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