19 Luglio 2020

Rassegna stampa del 19 luglio 2020

corriere.it, 19/07/2020 11:48
vacanze
Estate 2020, le spiagge più costose d’ Italia Venezia in testa: fino a 453 euro al giorno
al secondo posto forte dei marmi e marina di pietrasanta. poi lerici e anche la puglia. ecco classifica dei lidi dei nababbi in tutta la penisola stilata dal codacons. tra le ville più esclusive in affitto, però, vince la sardegna: a porto rotondo si può spendere anche 4.300 euro al giorno
Venezia, Forte dei Marmi e Lerici: sono queste le spiagge italiane dei nababbi. Per una giornata in riva al mare – qualcosa di più in effetti del vecchio ombrellone piazzato in sesta fila – si può arrivare a spendere quasi 500 euro (extra esclusi, ovviamente). Lo afferma il Codacons, che ha condotto una indagine analizzando le tariffe per l’ affitto di tende arabe, cabine, lettini super lusso praticate al pubblico negli stabilimenti più esclusivi del paese. Ecco la classifica dei lidi più costosi e ricercati.
carlotta de leo

ilgazzettino.it, 19/07/2020 10:34
Ecco le spiagge più care d’ Italia: al Lido di Venezia un lettino e 2 sdraio a 453 euro al giorno
Veneziae il suo LIdo in testa alla classifica delle spiagge più care d’ Italia. Lo afferma il Codacons , che ha condotto una indagine analizzando le tariffe per l’ affitto di tende, cabine, lettini e ombrelloni praticate al pubblico negli stabilimenti più esclusivi del paese. «La spiaggia dell’ Hotel Excelsior del Lido di Venezia si piazza al vertice della classifica 2020: qui una capanna composta da lettino con materasso e cuscino, due sedie a sdraio con cuscini, un tavolo, quattro sedie pieghevoli, tre teli da spiaggia costa in prima fila 453 euro al giorno – spiega il Codacons – La tariffa stagionale presso il lido raggiunge quota 9.050 euro, e scende a 8.160 euro presso l’ adiacente spiaggia Des Bains». Al secondo posto si piazza Forte dei Marmi , dove alla spiaggia dell’ Augustus Hotel una tenda dotata di lettino queen size, 2 lettini e sdraio costa 450 euro al giorno. E sempre in Toscana si trova il terzo lido più caro d’ Italia: il Twiga di Marina di Pietrasanta, dove per una tenda araba dotata di tre lettini, 2 sdraio, 2 lettoni con materassino, una regista, un divano a 3 posti ed un tavolo con vano interno, si spendono 400 euro al giorno (ma in fase di prenotazione informano che è indispensabile fornire i dati della carta di credito a garanzia della struttura). In classifica anche la Liguria : presso l’ Eco del Mare di Lerici una ‘cabina privata deluxe’ composta da ombrellone, lettino o pomodone, un telo mare per lettino fino a un massimo di 4 persone, costa 389 euro (275 euro se ad affittarlo è una sola persona). Entra in classifica anche la Puglia , con il Lido Pettolecchia di Savelletri (Br) dove un gazebo ‘Pavilion & Vis a Vis’ che può ospitare fino a 4 persone costa 300 euro al giorno. Non può mancare nella lista la Sardegna , dove il servizio basic dell’ Hotel Romazzino di Porto Cervo (lettino e ombrellone) costa 200 al giorno a persona. La situazione si capovolge se si prendono in considerazione i costi per l’ affitto di ville nelle località più prestigiose d’ Italia: qui il primato spetta alla Sardegna, dove a Porto Rotondo una villa di 300 mq con accesso diretto al mare, 5 camere da letto e 6 bagni, piscina e Jacuzzi, arriva a costare la bellezza di 4.325 euro al giorno nel periodo a cavallo di Ferragosto. Al secondo posto si piazza Capri , dove per l’ affitto di una villa storica di 200 mq e 3 camere da letto si spendono 4.025 euro; per una analoga struttura in Puglia, a Copertino (Le) il costo è di 3.392 euro al giorno. Sempre nello stesso periodo e per ville prestigiose con piscina, seguono le più economiche – si fa per dire – Sestri Levante (2.769 euro al giorno), Marina di Modica (2.476 euro), Amalfi (2.081 euro), Forte dei Marmi (2.026 euro), Ischia (809 euro). Ultimo aggiornamento: 19 Luglio, 10:24 © RIPRODUZIONE RISERVATA.

Yahoo Notizie, 19/07/2020 10:22
Le spiagge più costose d’ Italia: la classifica
Il Codacons ha stilato la nuova classifica sulle spiagge più costose l’ Italia. L’ indagine analizza le tariffe per l’ affitto di tende, cabine, lettini e ombrelloni praticate al pubblico negli stabilimenti più esclusivi del Paese. Scopriamo insieme quali sono. GUARDA ANCHE: Vacanze 2020, come prenotare in sicurezza GUARDA ANCHE: Estate 2020, dove andranno gli italiani? Hotel Romazzino, Porto Cervo Non può mancare nella lista la Sardegna, dove il servizio basic dell’ Hotel Romazzino di Porto Cervo (lettino e ombrellone) costa 200 al giorno a persona. Lido Pettolecchia, Savelletri In classifica anche la Puglia, con il Lido Pettolecchia di Savelletri (Br) dove un gazebo ‘Pavilion & Vis a Vis’ che può ospitare fino a 4 persone costa 300 euro al giorno. Eco del Mare, Lerici Una “cabina privata deluxe” composta da ombrellone, lettino o pomodone, un telo mare per lettino fino a un massimo di 4 persone, qui costa 389 euro (275 euro se ad affittarlo è una sola persona). Twiga, Marina di Pietrasanta Il terzo lido più caro d’ Italia è il Twiga di Marina di Pietrasanta, dove per una tenda araba dotata di tre lettini, 2 sdraio, 2 lettoni con materassino, una regista, un divano a 3 posti ed un tavolo con vano interno, si spendono 400 euro al giorno. Augustus Hotel, Forte dei Marmi Al secondo posto si piazza Forte dei Marmi, dove alla spiaggia dell’ Augustus Hotel una tenda dotata di lettino queen size, 2 lettini e sdraio costa 450 euro al giorno. Hotel Excelsior, Lido di Venezia La spiaggia dell’ Hotel Excelsior del Lido di Venezia si piazza al vertice della classifica 2020: qui una capanna composta da lettino con materasso e cuscino, due sedie a sdraio con cuscini, un tavolo, quattro sedie pieghevoli, tre teli da spiaggia costa in prima fila 453 euro al giorno – spiega il Codacons – La tariffa stagionale presso il lido raggiunge quota 9.050 euro, e scende a 8.160 euro presso l’ adiacente spiaggia Des Bains.

quotidianonet.com, 19/07/2020 08:02
In viaggio con Fido e Miao in tutta sicurezza
il nostro amico a quattro zampe ci può accompagnare dovunque a patto di osservare le regole di bordo.
di Gloria Ciabattoni In vacanza con il cane, o con il gatto, in questa estate 2020 con tanta voglia di dimenticare il lockdown dovuto al Covid-19. Secondo Codacons, la maggior parte degli italiani sceglierà un soggiorno nel Belpaese, usando l’ auto come mezzo di trasporto, e molti alloggeranno in appartamenti, agriturismi, B&B e naturalmente anche in alberghi. Se si è in vacanza con il “pet”, bisognerà avvisare in anticipo la struttura ricettiva: alcune vogliono un supplemento, c’ è chi mette a disposizione kit specifici, e chi chiede al proprietario di portarsi copertine, ciotole e cibo. Quando si affitta un appartamento o una casa, occorrerà chiedere se è ammesso un animale domestico. Se si parte in macchina, è importante che Fido o Micio non soffrano di mal d’ auto, in ogni caso è bene farli viaggiare a stomaco vuoto, e sarà opportuno fermarsi ogni due o tre ore per consentir loro di bere e di fare i ‘bisognini’. Se si devono lasciare in auto, che sia per poco tempo e all’ ombra, con i finestrini semi-aperti e una ciotola di acqua fresca a disposizione. In viaggio, è utile usare la cintura di sicurezza per i cani, che comunque possono stare sui sedili posteriori ma separati da una rete: vietato tenerli in braccio o liberi, altrimenti si incorre in una multa e nella decurtazione di un punto dalla patente. Fido in viaggio deve avere i documenti (libretto sanitario compilato e aggiornato dal veterinario) ed essere microchippato, e per il micio è anche obbligatorio il trasportino. Cani, gatti e furetti che viaggiano nei paesi dell’ UE devono avere anche il passaporto europeo per animali domestici che riporti le vaccinazioni e che viene rilasciato dalle Asl (naturalmente sono richiesti anche il tatuaggio o il microchip). Tutti i dettagli si trovano sul sito del Ministero della Salute. Chi viaggerà in aereo dovrà informarsi con le compagnie all’ atto dell’ acquisto del biglietto, soprattutto in questo periodo di “fase 3” post Coronavirus: ci sono compagnie che non vogliono neppure cani piccoli nel trasportino, altre che invece li accettano, mentre quelli grossi dovranno viaggiare in stiva. Ma è bene accertarsi della reale possibilità di portare il pet, chiedendo anche garanzie in caso di annullamento del viaggio. E chi va in traghetto? All’ acquisto del biglietto bisognerà dichiarare il pet (alcune compagnie chiedono un importo, altre no) che dovrà avere anche in questo caso i suoi documenti (libretto d’ iscrizione all’ anagrafe canina, per l’ Italia, e per le tratte internazionali il passaporto sanitario). Attenzione, alcuni Paesi richiedono anche la vaccinazione antirabbica. Se la tratta è breve e si viaggia di giorno, il cane starà, con guinzaglio e museruola, con il proprietario nelle aree comuni. Se il viaggio è lungo molte compagnie hanno cabine che permettono l’ accesso degli animali, ma vanno prenotate perché di solito sono poche. Altrimenti si può sistemare il pet nel canile o gattile di bordo: se la nave dispone di questo servizio, ne va prenotato il posto.
gloria ciabattoni

Il Resto del Carlino (ed. Ancona), 19/07/2020 04:08
le vacanze richiedono una programmazione attenta per non incappare in sgradite sorprese
In viaggio con Fido e Miao in tutta sicurezza
il nostro amico a quattro zampe ci può accompagnare dovunque a patto di osservare le regole di bordo
di Gloria Ciabattoni In vacanza con il cane, o con il gatto, in questa estate 2020 con tanta voglia di dimenticare il lockdown dovuto al Covid-19. Secondo Codacons, la maggior parte degli italiani sceglierà un soggiorno nel Belpaese, usando l’ auto come mezzo di trasporto, e molti alloggeranno in appartamenti, agriturismi, B&B e naturalmente anche in alberghi. Se si è in vacanza con il «pet», bisognerà avvisare in anticipo la struttura ricettiva: alcune vogliono un supplemento, c’ è chi mette a disposizione kit specifici, e chi chiede al proprietario di portarsi copertine, ciotole e cibo. Quando si affitta un appartamento o una casa, occorrerà chiedere se è ammesso un animale domestico. Se si parte in macchina, è importante che Fido o Micio non soffrano di mal d’ auto, in ogni caso è bene farli viaggiare a stomaco vuoto, e sarà opportuno fermarsi ogni due o tre ore per consentir loro di bere e di fare i ‘bisognini’. Se si devono lasciare in auto, che sia per poco tempo e all’ ombra, con i finestrini semi-aperti e una ciotola di acqua fresca a disposizione. In viaggio, è utile usare la cintura di sicurezza per i cani, che comunque possono stare sui sedili posteriori ma separati da una rete: vietato tenerli in braccio o liberi, altrimenti si incorre in una multa e nella decurtazione di un punto dalla patente. Fido in viaggio deve avere i documenti (libretto sanitario compilato e aggiornato dal veterinario) ed essere microchippato, e per il micio è anche obbligatorio il trasportino. Cani, gatti e furetti che viaggiano nei paesi dell’ UE devono avere anche il passaporto europeo per animali domestici che riporti le vaccinazioni e che viene rilasciato dalle Asl (naturalmente sono richiesti anche il tatuaggio o il microchip). Tutti i dettagli si trovano sul sito del Ministero della Salute. Chi viaggerà in aereo dovrà informarsi con le compagnie all’ atto dell’ acquisto del biglietto, soprattutto in questo periodo di «fase 3» post Coronavirus: ci sono compagnie che non vogliono neppure cani piccoli nel trasportino, altre che invece li accettano, mentre quelli grossi dovranno viaggiare in stiva. Ma è bene accertarsi della reale possibilità di portare il pet, chiedendo anche garanzie in caso di annullamento del viaggio. E chi va in traghetto? All’ acquisto del biglietto bisognerà dichiarare il pet (alcune compagnie chiedono un importo, altre no) che dovrà avere anche in questo caso i suoi documenti (libretto d’ iscrizione all’ anagrafe canina, per l’ Italia, e per le tratte internazionali il passaporto sanitario). Attenzione, alcuni Paesi richiedono anche la vaccinazione antirabbica. Se la tratta è breve e si viaggia di giorno, il cane starà, con guinzaglio e museruola, con il proprietario nelle aree comuni. Se il viaggio è lungo molte compagnie hanno cabine che permettono l’ accesso degli animali, ma vanno prenotate perché di solito sono poche. Altrimenti si può sistemare il pet nel canile o gattile di bordo: se la nave dispone di questo servizio, ne va prenotato il posto. © RIPRODUZIONE RISERVATA.

Corriere Adriatico, 19/07/2020 04:06
A Venezia la spiaggia più cara d’ Italia: un giorno al mare può costare 453 euro
L’ INDAGINE Venezia in testa alla classifica delle spiagge più care d’ Italia. Lo afferma il Codacons, che ha condotto una indagine analizzando le tariffe per l’ affitto di tende, cabine, lettini e ombrelloni praticate al pubblico negli stabilimenti più esclusivi del paese. «La spiaggia dell’ Hotel Excelsior del Lido di Venezia si piazza al vertice della classifica 2020: qui una capanna composta da lettino con materasso e cuscino, due sedie a sdraio con cuscini, un tavolo, quattro sedie pieghevoli, tre teli da spiaggia costa in prima fila 453 euro al giorno -spiega il Codacons- La tariffa stagionale presso il lido raggiunge quota 9.050 euro, e scende a 8.160 euro presso l’ adiacente spiaggia Des Bains». Al secondo posto si piazza Forte dei Marmi, dove alla spiaggia dell’ Augustus Hotel una tenda dotata di lettino queen size, 2 lettini e sdraio costa 450 euro al giorno. E sempre in Toscana si trova il terzo lido più caro d’ Italia: il Twiga di Marina di Pietrasanta, dove per una tenda araba dotata di tre lettini, 2 sdraio, 2 lettoni con materassino, una regista, un divano a 3 posti ed un tavolo con vano interno, si spendono 400 euro al giorno. In classifica anche la Liguria: presso l’ Eco del Mare di Lerici una cabina privata deluxè composta da ombrellone, lettino o pomodone, un telo mare per lettino fino a un massimo di 4 persone, costa 389 euro. Entra in classifica anche la Puglia, con il Lido Pettolecchia di Savelletri (Br) dove un gazebo Pavilion & Vis a Vis’ che può ospitare fino a 4 persone costa 300 euro al giorno. © RIPRODUZIONE RISERVATA.

La Nazione (ed. Lucca), 19/07/2020 04:03
le vacanze richiedono una programmazione attenta per non incappare in sgradite sorprese
In viaggio con Fido e Miao in tutta sicurezza
il nostro amico a quattro zampe ci può accompagnare dovunque a patto di osservare le regole di bordo
di Gloria Ciabattoni In vacanza con il cane, o con il gatto, in questa estate 2020 con tanta voglia di dimenticare il lockdown dovuto al Covid-19. Secondo Codacons, la maggior parte degli italiani sceglierà un soggiorno nel Belpaese, usando l’ auto come mezzo di trasporto, e molti alloggeranno in appartamenti, agriturismi, B&B e naturalmente anche in alberghi. Se si è in vacanza con il «pet», bisognerà avvisare in anticipo la struttura ricettiva: alcune vogliono un supplemento, c’ è chi mette a disposizione kit specifici, e chi chiede al proprietario di portarsi copertine, ciotole e cibo. Quando si affitta un appartamento o una casa, occorrerà chiedere se è ammesso un animale domestico. Se si parte in macchina, è importante che Fido o Micio non soffrano di mal d’ auto, in ogni caso è bene farli viaggiare a stomaco vuoto, e sarà opportuno fermarsi ogni due o tre ore per consentir loro di bere e di fare i ‘bisognini’. Se si devono lasciare in auto, che sia per poco tempo e all’ ombra, con i finestrini semi-aperti e una ciotola di acqua fresca a disposizione. In viaggio, è utile usare la cintura di sicurezza per i cani, che comunque possono stare sui sedili posteriori ma separati da una rete: vietato tenerli in braccio o liberi, altrimenti si incorre in una multa e nella decurtazione di un punto dalla patente. Fido in viaggio deve avere i documenti (libretto sanitario compilato e aggiornato dal veterinario) ed essere microchippato, e per il micio è anche obbligatorio il trasportino. Cani, gatti e furetti che viaggiano nei paesi dell’ UE devono avere anche il passaporto europeo per animali domestici che riporti le vaccinazioni e che viene rilasciato dalle Asl (naturalmente sono richiesti anche il tatuaggio o il microchip). Tutti i dettagli si trovano sul sito del Ministero della Salute. Chi viaggerà in aereo dovrà informarsi con le compagnie all’ atto dell’ acquisto del biglietto, soprattutto in questo periodo di «fase 3» post Coronavirus: ci sono compagnie che non vogliono neppure cani piccoli nel trasportino, altre che invece li accettano, mentre quelli grossi dovranno viaggiare in stiva. Ma è bene accertarsi della reale possibilità di portare il pet, chiedendo anche garanzie in caso di annullamento del viaggio. E chi va in traghetto? All’ acquisto del biglietto bisognerà dichiarare il pet (alcune compagnie chiedono un importo, altre no) che dovrà avere anche in questo caso i suoi documenti (libretto d’ iscrizione all’ anagrafe canina, per l’ Italia, e per le tratte internazionali il passaporto sanitario). Attenzione, alcuni Paesi richiedono anche la vaccinazione antirabbica. Se la tratta è breve e si viaggia di giorno, il cane starà, con guinzaglio e museruola, con il proprietario nelle aree comuni. Se il viaggio è lungo molte compagnie hanno cabine che permettono l’ accesso degli animali, ma vanno prenotate perché di solito sono poche. Altrimenti si può sistemare il pet nel canile o gattile di bordo: se la nave dispone di questo servizio, ne va prenotato il posto. © RIPRODUZIONE RISERVATA.

Il Giorno (ed. Metropoli), 19/07/2020 03:51
le vacanze richiedono una programmazione attenta per non incappare in sgradite sorprese
In viaggio con Fido e Miao in tutta sicurezza
il nostro amico a quattro zampe ci può accompagnare dovunque a patto di osservare le regole di bordo
di Gloria Ciabattoni In vacanza con il cane, o con il gatto, in questa estate 2020 con tanta voglia di dimenticare il lockdown dovuto al Covid-19. Secondo Codacons, la maggior parte degli italiani sceglierà un soggiorno nel Belpaese, usando l’ auto come mezzo di trasporto, e molti alloggeranno in appartamenti, agriturismi, B&B e naturalmente anche in alberghi. Se si è in vacanza con il «pet», bisognerà avvisare in anticipo la struttura ricettiva: alcune vogliono un supplemento, c’ è chi mette a disposizione kit specifici, e chi chiede al proprietario di portarsi copertine, ciotole e cibo. Quando si affitta un appartamento o una casa, occorrerà chiedere se è ammesso un animale domestico. Se si parte in macchina, è importante che Fido o Micio non soffrano di mal d’ auto, in ogni caso è bene farli viaggiare a stomaco vuoto, e sarà opportuno fermarsi ogni due o tre ore per consentir loro di bere e di fare i ‘bisognini’. Se si devono lasciare in auto, che sia per poco tempo e all’ ombra, con i finestrini semi-aperti e una ciotola di acqua fresca a disposizione. In viaggio, è utile usare la cintura di sicurezza per i cani, che comunque possono stare sui sedili posteriori ma separati da una rete: vietato tenerli in braccio o liberi, altrimenti si incorre in una multa e nella decurtazione di un punto dalla patente. Fido in viaggio deve avere i documenti (libretto sanitario compilato e aggiornato dal veterinario) ed essere microchippato, e per il micio è anche obbligatorio il trasportino. Cani, gatti e furetti che viaggiano nei paesi dell’ UE devono avere anche il passaporto europeo per animali domestici che riporti le vaccinazioni e che viene rilasciato dalle Asl (naturalmente sono richiesti anche il tatuaggio o il microchip). Tutti i dettagli si trovano sul sito del Ministero della Salute. Chi viaggerà in aereo dovrà informarsi con le compagnie all’ atto dell’ acquisto del biglietto, soprattutto in questo periodo di «fase 3» post Coronavirus: ci sono compagnie che non vogliono neppure cani piccoli nel trasportino, altre che invece li accettano, mentre quelli grossi dovranno viaggiare in stiva. Ma è bene accertarsi della reale possibilità di portare il pet, chiedendo anche garanzie in caso di annullamento del viaggio. E chi va in traghetto? All’ acquisto del biglietto bisognerà dichiarare il pet (alcune compagnie chiedono un importo, altre no) che dovrà avere anche in questo caso i suoi documenti (libretto d’ iscrizione all’ anagrafe canina, per l’ Italia, e per le tratte internazionali il passaporto sanitario). Attenzione, alcuni Paesi richiedono anche la vaccinazione antirabbica. Se la tratta è breve e si viaggia di giorno, il cane starà, con guinzaglio e museruola, con il proprietario nelle aree comuni. Se il viaggio è lungo molte compagnie hanno cabine che permettono l’ accesso degli animali, ma vanno prenotate perché di solito sono poche. Altrimenti si può sistemare il pet nel canile o gattile di bordo: se la nave dispone di questo servizio, ne va prenotato il posto. © RIPRODUZIONE RISERVATA.

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