20 Luglio 2020

DL SEMPLIFICAZIONI, CODACONS: ELIMINAZIONE DEL REATO DI ABUSO DI ATTI D’UFFICIO E’ UNA VERGOGNA

 

CON MARGINE DICREZIONALITA’ NESSUN PUBBLICO UFFICIALE POTRA’ PIU’ ESSERE PERSEGUITO. CONTINUA LA DEMOLIZIONE DELLO STATO DI DIRITTO

SPAZZACORROTTI O SPAZZAPENEPERICORROTTI?

Critico il Codacons contro l’art. 23 del decreto “Semplificazioni” che ha modificato il testo della fattispecie dell’abuso d’ufficio sostituendo «in violazione di norme di legge o di regolamento» con «in violazione di specifiche regole di condotta espressamente previste dalla legge o da atti aventi forza di legge e dalle quali non residuino margini di discrezionalità».
“Si tratta di una vergogna giuridica, un abuso a danno dei cittadini che favorirà pubblici ufficiali e dipendenti della P.a. – afferma il presidente Carlo Rienzi – A causa di tale modifica al reato, viene introdotto il concetto di margine di discrezionalità che, di fatto, renderà impossibile perseguire penalmente un pubblico ufficiale che abbia abusato del proprio ruolo e delle proprie funzioni”.
“Un altro passo verso la demolizione dello stato di ritto che anziché spazzare via i corrotti, spazza via le pene previste dal nostro ordinamento per i corrotti” – conclude Rienzi.

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