Morte sospetta per Coronavirus: esposto Codacons
-
fonte:
- Giornale di Brescia
sciano, una in Valcamonica, una a Brescia, una a Gavardo e una a Sale Marasino. In tutto i decessi sono arrivati a 2.700. Sono tornati a correre i guariti (doppio tampone negativo): ieri 150, quasi il doppio rispetto ai nuovi contagiati. Dall’ inizio dell’ epidemia i bresciani usciti dal tunnel Coronavirus sono ormai 10.366. Restano invece ancora «malati» da Covid-19 meno di 1.900 bresciani. Due mesi fa erano oltre 7mila. // re chiarezza. A presentare un esposto il Codacons, che assiste i familiari di un anziano deceduto lo scorso 23 marzo allal Poliambulanza di Brescia. «Anche se la vicenda, in realtà, coinvolge il pronto soccorso del presidio di Manerbio dove l’ uomo, a seguito di febbre alta e altri sintomi di Covid, viene portato in ambulanza il 18 marzo scorso: qui viene visitato e sottoposto ad esami clinici, tra cui il tampone, e nonostante venisse riscontrata una polmonite l’ anziano viene dimesso e rimandato a casa- come raccontano i familiari -. Le sue condizioni tuttavia peggiorano velocemente, e solo due giorni dopo, il 20 marzo, il paziente viene nuovamente trasportato in ambulanza, stavolta alla Poliambulanza, dove muore il successivo 23 marzo. Il tampone eseguito nei giorni precedenti, intanto, rivela la positività al Coronavirus». I familiari del deceduto siso no rivolti al Codacons di Brescia, che scrive in un comunicato stampa: «Chiedono giustizia dinanzi la Procura, affinché sia accertato, attraverso l’ esposto del Codacons, la correttezza dell’ operato del pronto soccorso di Manerbio, che ha dimesso una persona anziana, gravemente malata e con tutti i sintomi di Covid, e se siano state prestate le necessarie cure imposte dalla legge». Il responsabile del Pronto soccorso del presidio di Manerbio, Asst Garda, il dottor Gianpietro Briola, da noi interpellato, dichiara di non sapere nulla. «Non ho avuto alcun risconto anche perché credo che si siano rivolti direttamente alla Procura. Sarà la Procura, eventualmente, a chiederci la documentazione per ricostruire quanto è accaduto. Può anche accadere, tuttavia, che gli uffici giudiziari decidano per un nulla a procedere e, quindi, non verremo nemmeno mai a sapere della vicenda. In ogni caso, siamo a disposizione per dare tutte le informazioni necessarie a fare luce sulla vicenda». //
-
Sezioni:
- Rassegna Stampa
-
Aree Tematiche:
- SANITA'
-
Tags: Coronavirus, covid, manerbio, Procura
