Coronavirus Toscana: “La grande truffa delle sanificazioni”
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fonte:
- Firenze Today
esposto del codacons in procura: “far west con tariffe fuori controllo e aziende improvvisate che realizzano finte sanificazioni a 25 euro al metro cubo”
Il settore delle sanificazioni rappresenta un vero e proprio “far west” in cui si stanno verificando speculazioni e truffe ai danni di esercenti, imprese e cittadini toscani.A denunciarlo è il Codacons, che ha presentato un esposto alle procure della Repubblica di Arezzo, Firenze, Grosseto, Livorno, Lucca, Massa-Carrara, Pisa, Pistoia, Prato e Siena.Le nuove disposizioni sulla Fase 2 prevedono l’ obbligo di sanificazione per una moltitudine di ambienti, ha spiegato l’ associazione dei consumatori.Ciò ha dato vita, prosegue il Codacons, a “una situazione che ha generato il caos, con prezzi folli richiesti a imprese, condomini e negozi vari, e tariffe che arrivano fino 25 euro al metro cubo a fronte di listini attorno a 1,5 euro al metro cubo del periodo pre-Covid”.L’ obbligo di sanificazione, denuncia l’ associazione, “ha poi moltiplicato il numero di aziende che si sono improvvisate ‘specializzate’ nel campo, e che promuovono interventi di sanificazione pur non essendo dotate di alcuna autorizzazione in tal senso”.Vere e proprie truffe, dunque, che sfruttano l’ emergenza e i nuovi obblighi in capo ad esercenti e commercianti, e che realizzano manovre speculative a danno della collettività.Per questo il Codacons chiede di avviare una task force per il territorio toscano che individui e reprima possibili manovre fraudolente e speculative nel settore delle sanificazioni, dininnescando le frodi in commercio, le truffe aggravate e le pratiche commerciali ingannevoli e scorrette che vi sottendono.E proprio per venire incontro alle esigenze di esercenti, negozi, imprese e condomini, il Codacons “Invita le aziende operanti in Toscana nel settore della sanificazione a siglare convenzioni con l’ associazione, volte a garantire correttezza e prezzi calmierati ed escludere dal mercato gli operatori scorretti”.Tutte le imprese interessate possono contattare l’ associazione (all’ indirizzo mail [email protected] o al numero 89349966) e saranno inserite in un apposito elenco pubblicato sul web.
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