Il Codacons in Procura per il caso Domus Aurea
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fonte:
- Gazzetta del Sud
Catanzaro Il lockdown è finito, ma il Covid-19 non ha ancora abbandonato la scena e, nonostante il focolaio di Chiaravalle Centrale si sia ormai spento, le luci della cronaca restano ancora puntate sulla Domus Aurea. Su ciò che accadde davvero nella casa di cura, che a fine marzo divenne luogo di infezione, il Codacons voleva e vuole far chiarezza. Nessun caso chiuso, insomma, e a più di un mese e mezzo dal deposito in Regione di un’ istanza di accesso agli atti i dubbi del vicepresidente nazionale, Francesco Di Lieto, finiscono in Procura. Attraverso il numero due nazionale, il Codacons non molla la presa e anzi sgancia una mossa a sorpresa per non far cadere la vicenda nel dimenticatoio e provare a scoperchiare un possibile vaso di Pandora che potrebbe anche nascondere verità scottanti sulle procedure adottare per concedere alla struttura le autorizzazioni necessarie. Iter e autori delle decisioni prese e poi le verifiche periodiche senza dimenticare le condizioni igienico-sanitarie che, in una struttura diventata casa per tanti anziani custodi di un’ inestimabile patrimonio di storia ed esperienza, non sono di certo secondarie. Il Codacons, in sostanza, vuole conoscere anche il più piccolo elemento del caso. Seguendo il ragionamento targato Di Lieto, d’ altronde, ci sono ancora troppi misteri da svelare. Accedere agli atti potrebbe essere la strada maestra, ma l’ istanza porta la data del primo aprile scorso e il tempo corre. Da qui la scelta di segnare la data di fine del lockdown con una richiesta ancora più formale rivolta alla Procura. Sullo sfondo nessuna voglia di arrendersi alla clessidra del tempo in attesa che la cosa si sgonfi e che il dramma di quegli anziani finisca per diventare un caso irrisolto. In definitiva il Codacons punta a far parlare le carte, a far dire agli atti se si tratta o no di una sorta di “giallo” su cui far luce perché nonostante il trascorrere delle settimane l’ obiettivo targato Francesco Di Lieto è sempre lo stesso e dice che il coordinamento delle associazioni per la difesa dell’ ambiente e dei diritti degli utenti e dei consumatori era e vuole restare in campo per contribuire a rendere giustizia alle vittime e alle loro famiglie. an.sc. Nella residenza per anzianisi è sviluppato un focolaioche ha prodotto morti.
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