Atti sui rimborsi ai consiglieri La trasparenza non piace a tutti
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fonte:
- Gazzetta del Sud
la replica degli uffici: per un buon governo serve il dibattito sociale
Gaetano Mazzuca «La trasparenza alimenta il dibattito sociale per un buon governo della cosa pubblica». A sostenere la necessità di aprire senza riserve gli archivi di Palazzo De Nobili è il settore Personale e Organizzazione che si è trovato a dover ricordare l’ importanza della trasparenza per un amministratore pubblico addirittura al presidente del Consiglio comunale Marco Polimeni. Quest’ ultimo infatti si è opposto con fermezza all’ istanza di accesso agli atti presentata dall’ associazione Codacons. Il Coordinamento delle associazioni per la difesa dell’ ambiente e dei diritti degli utenti e dei consumatori poche settimane dopo lo scoppiare dello scandalo Gettonopoli aveva chiesto di vedere le determine riguardanti il rimborso degli oneri sostenuti per i permessi retribuiti ai consiglieri comunali nella passata consiliatura. L’ obiettivo è «la verifica della trasparenza amministrativa nonché – era specificato nella richiesta – tutti i possibili condizionamenti subiti dall’ attività consiliare». La richiesta alla fine è stata accolta ma il percorso, come detto, è stato tutt’ altro che agevole. Il 30 aprile infatti il presidente del Consiglio ha presentato agli uffici comunali una doppia opposizione alla richiesta del Codacons. In primo luogo si è appellato alla possibilità di «rigettare l’ istanza qualora il diniego sia necessario per evitare un pregiudizio concreto alla tutela di uno degli interessi pubblici inerente alla conduzione di indagini sui reati e il loro perseguimento». Dal Comune hanno risposto che «l’ accesso richiesto dal Codacons riguarda oggettivamente atti riconducibili alla sola attività amministrativa svolta da questa amministrazione e non sottoposti a sequestro giudiziario né contenenti dati giudiziari». La stessa Procura, interpellata dagli uffici, ha comunicato il suo nulla osta. Polimeni ha poi chiesto di rigettare la richiesta del Codacons poiché non avrebbe avuto alcuna legittimazione ad accedere a quei documenti. Anche in questo caso il settore Personale ha spiegato al presidente che il cosiddetto “decreto trasparenza” garantisce l’ accesso a «tutti i dati e i documenti e informazioni detenuti dalle pubbliche amministrazioni e riconosce il diritto a chiunque di accedere senza alcuna motivazione né condizionamento di titolarità di situazioni giuridicamente rilevanti». In pratica ogni cittadino ha il diritto di accedere agli atti della pubblica amministrazione senza dover fornire «la prova di un interesse specifico». Il vero interesse, conclude la nota dell’ ufficio comunale, è «alimentare il dibattito sociale per un buon governo della cosa pubblica». Nei prossimi giorni il Codacons potrà quindi estrarre copia di ben 450 pagine di documentazione sulla passata consiliatura, dal 2012 al 2017. Un quinquennio particolarmente impegnativo per l’ attuale presidente del civico consesso. Era infatti consigliere comunale e provinciale, ma anche assunto nella struttura del consigliere regionale Sinibaldo Esposito, è stato un dipendente della società Elimax e infine titolare del 50% delle quote di una società di comunicazioni. Tutto legittimo e tutto contenuto nelle centinaia di pagine che verranno passate ai raggi X dall’ associazione.
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