Sicurezza, decessi e protezioni Spunta un esposto sull’ epidemia
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fonte:
- Il Resto del Carlino
il documento è stato depositato in procura una settimana fa dal codacons. contiene segnalazioni relative a presunte criticità nelle case protette. potrebbe essere all’ origine del fascicolo aperto dai pm
di Federico Malavasi FERRARA Contagi e decessi sospetti nelle strutture per anziani e presunte carenze nella tutela di personale socio-sanitario e ospiti. Sono i due assi intorno ai quali ruota un esposto presentato in procura dal Codacons. Il documento – depositato dall’ associazione circa una settimana fa – potrebbe essere all’ origine del fascicolo d’ inchiesta che, secondo quanto emerso, è stato aperto nei giorni scorsi in via Mentessi. L’ esposto, spiega l’ avvocato Bruno Barbieri, responsabile regionale del Codacons, raccoglie una serie di segnalazioni sollevate da alcuni cittadini (familiari di persone contagiate e non solo). Questi ultimi si sono rivolti all’ associazione per chiedere chiarezza su quanto stava accadendo sul nostro territorio e in alcune strutture, in particolare nell’ Argentano. I soggetti in questione hanno quindi puntato i riflettori su alcune situazioni a loro dire sospette. Nell’ esposto si parla infatti di presunte irregolarità legate alla «mancanza di tutele per ospiti e operatori e a carenze relative ai dispositivi di protezione individuale». Il tutto in stretta connessione con i numerosi decessi e contagi che si sono verificati sul territorio ferrarese, nelle strutture protette e nelle case di riposo. «Nel nostro esposto – puntualizza l’ avvocato Barbieri – facciamo riferimento al contesto generale di morti e infezioni, senza focalizzarci su un caso specifico. Sulla base di questa situazione segnaliamo però alcune criticità, a nostro avviso gravi. Abbiamo scelto di muoverci in questa maniera per tutelare utenti e consumatori ma anche per difendere l’ associazione dall’ accusa di speculare sull’ emergenza». L’ esposto del Codacons, inviato alla procura per via telematica, potrebbe dunque essere all’ origine di quel fascicolo (il primo sull’ emergenza Coronavirus aperto a Ferrara) che in questi giorni sta muovendo i primi passi avvolto dal più stretto riserbo. Richieste di attivarsi sul fronte di alcune morti ritenute sospette sono state raccolte anche dalla Confconsumatori, guidata a Ferrara dall’ avvocato Antonio Frascerra. In particolare, all’ associazione sono arrivate segnalazioni relative a situazioni registrate a Casa Alma di Codigoro e all’ istituto Manica di Argenta. Al momento però, la Confconsumatori si sta muovendo con cautela. «Finora – precisa Frascerra – si tratta di richieste di intervento generiche che avrebbero scarsi risultati se presentate subito alla procura. Per questo, almeno per il momento, non ci sembra il caso di richiedere il sequestro delle salme». Per agire con maggiore incisività, puntualizza il legale, «occorrono le cartelle cliniche dei deceduti per i quali si chiede l’ intervento e deve essere prodotta una documentazione medica dalla quale emergano eventuali patologie in essere». L’ evolversi della situazione e la portata delle segnalazioni è comunque tenuta sotto stretta osservazione dalla Confconsumatori che sta valutando il da farsi strada facendo. © RIPRODUZIONE RISERVATA.
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