«Ordinanza davanti al Tar? La Calabria ha già vinto
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fonte:
- Gazzetta del Sud
Iole Santelli giura di non temere l’esi-to della Camera di consiglio del Tar -ieri a sostegno di Palazzo Chigi si e co-stituito il Codacons -,in programmadomattina, sull’ordinanza che riaprebar, ristoranti e pizzerie e che è stataimpugnata dal Governo centrale. Lapresidente della Regione continuasostenere che la decisione di allenta-re anzitempo le misure restrittivenon sia stata “suggerita” da nessunodei leader del centrodestra.Una mos-sa tesa a spazzare via ogni sospettosulla volontà di meure in difficoltàl’esecutivo Conte sulle scelte relativealla fase 2.«A parte i componenti del-la Giunta, nessuno sapeva nientedell’ordinanza. Abbiamo molta sti-ma e lealtà nel confronti dei nostrileader politici ma a noi gli ordini nonii dä nessuno. Non mi interessano gliattacchi al Governo – aggiunge San-tal faccio la presidente della Regio-ne e porta avanti il mio lavoro nell’in-teresse della Calabria e dei calabresi.Displace che su questa misura qual-cuno ha pensato fosse una manovrapolitica. Ho aperto al servizio ai tavoliall’aperto dopo che il Governo avevaaperto i ristoranti I pericoliveri sonosulle cucine, quindi il punto delicatoprecauzionale rem l’asporto». La governatrice, piuttosto, prova a rivendicare il merito di avere «aperto un dibattito sulla Calabria, e questo è un risultato politico forte all’ interno del Paese, tanto che oggi il presidente Conte dice di anticipare tutte le misure. Posso dire una cosa – ha aggiunto – in termini politici nobili: la Calabria la battaglia l’ ha già vinta perché si è parlato di questa terra e si è parlato non di una Calabria che chiedeva l’ assistenza ma di una Calabria che chiedeva di lavorare. E questa per me è la cosa più importante. Aggiungo un dato: il Governo parla di riaprire dal 18 maggio sperando in un tasso dello 0,5 ma la Calabria quel tasso ce l’ aveva quando abbiamo fatto l’ ordinanza». La polemica sui tamponi Rispondendo alle domande dei cronisti in conferenza stampa, Santelli è tornata anche sulla polemica a distanza con il ministro Francesco Boccia e relativa al numero dei tamponi effettuati in Calabria. «Su questa storia – attacca la presidente della Regione – permettetemi una nota polemica. Non mi è piaciuto molto, anzi l’ ho trovata antipatica, la riflessione del ministro secondo cui facevamo pochi tamponi. Noi siamo assolutamente in linea con tutte le Regioni, noi processiamo circa 1000-1200 tamponi al giorno. Poiché abbiamo fatto un lavoro di surplus sulle Rsa prima, e adesso lo stiamo facendo sui rientri, ne abbiamo fatto così tanti che abbiamo chiesto aiuto alla Campania, e ringrazio sinceramente il presidente De Luca che ce l’ ha fornito, e la Campania ci sta aiutando a processare i tamponi». Il caso Rsa Ultimo capitolo, ma non per ordine di importanza, quello dedicato alla gestione delle residenze per anziani divenute focolaio dell’ infezione da Covid-19 e oggetto di inchieste della magistratura. Sulla Domus Aurea di Chiaravalle Centrale c’ era un disposizione dell’ Asp di Catanzaro che chiedeva la chiusura; su Torano Castello c’ era anche in quel caso una disposizione dell’ Asp di Cosenza che riguardava l’ utilizzo di Villa Torano per il mantenimento sia dei pazienti covid sia di parte del personale». «Non ho ben compresola polemica del ministrosul numero di tamponi» Sì alle attivitàambulatorialinelle strutture Asp Da lunedì 11 maggio riprenderanno le attività specialistiche ambulatoriali nelle strutture pubbliche calabresi. È quanto stabilisce l’ ordinanza firmata dalla presidente Jole Santelli. Dal 27 aprile era stato dato il via libera alle prestazioni nelle strutture private accreditate. Da lunedì, invece, riprenderanno nelle strutture pubbliche che ricadono sotto l’ ombrello delle Asp, ma non anche negli ospedali. «Sono garantite – si legge nel testo dell’ ordinanza – le prestazioni specialistiche ambulatoriali presso le strutture pubbliche territoriali. È procrastinata, per un ulteriore breve periodo, l’ erogazione delle prestazioni specialistiche ambulatoriali presso i presidi ospedalieri, considerato il delicato contesto all’ interno del quale sono erogate tali prestazioni».
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