6 Maggio 2020

Salgono a 33 i guariti i positivi restano 54 Aumentano i contagi?

i dati. i numeri non corrispondono mentre l’ asp ha avviato le indagini sierologiche sulle persone risultate negative
Michele BarbagalloAumentano i guariti, che salgono a 33, ma restano 54 gli attuali positivi al covid-19 in provincia di Ragusa. Sono questi gli ultimi dati diffusi ieri pomeriggio dalla Regione anche se molto probabilmente non sono del tutto corretti perché se sono guarite più persone e non è cambiato il numero dei positivi, significa che quantomeno ci sono stati nuove persone contagiate. Dati a parte, che ancora una volta non trovano esatta corrispondenza con quelli dell’ Asp, c’ è un’ importantissima novità che riguarda la provincia di Ragusa. Sono infatti partite le indagini sierologiche coordinate dall’ Asp Ragusa.Lo conferma il manager Angelo Aliquò: “A fianco delle indagini epidemiologiche che stiamo continuando a sviluppare con i tamponi, che continueremo a fare anche per andare a rintracciare tutte le persone che entrano in contatto con chi risulta positivo, abbiamo attivato le indagini sierologiche che inizialmente abbiamo sperimentato su persone risultate negative al tampone e su persone che non si aveva il sospetto che fossero positive. Le indagini sierologiche hanno appurato che sono tutte persone negative. Abbiamo fatto lo stesso esame con le persone positive e a pazienti che erano stati positivi e si erano negativizzati. Il risultato è stato quello della conferma della presenza degli anticorpi e dunque si tratta di persone o positive o che erano state in contatto con il virus”. La sperimentazione è andata bene e dunque ufficialmente ieri mattina le indagini epidemiologiche sono partite anche nei confronti degli operatori sanitari, su larga scala, e sulle forze dell’ ordine. “Stiamo lavorando – conferma Aliquò – secondo le direttive del decreto assessoriale”. Continuano anche i tamponi ma si registra la carenza di reagenti e dunque si sta andando a lavorare contingentando il numero di tamponi eseguiti giornalmente. L’ Asp Ragusa ha acquistato anche una macchina che fa i tamponi ma in numero inferiore pur se con tempi ridotti, per poter così intervenire per eventuali emergenze.Ed intanto sulle indagini sierologiche nei giorni scorsi il Codacons ha chiesto all’ assessore regionale della Salute Ruggero Razza che venga avviato subito quello screening sulla popolazione disposto dalla circolare del 16 aprile.”Infatti, nella circolare dell’ Assessore Razza è prevista l’ esecuzione dei test sierologici rapidi di tipo “qualitativo” su ampia parte della popolazione, ma ancora l’ indagine non è stata avviata. Si tratta, in particolare, di effettuare dei test veloci, dapprima sul personale delle forze dell’ ordine, poi sui volontari che fronteggiano l’ emergenza sanitaria, sino a raggiungere tutti coloro che hanno proseguito l’ attività anche dopo il D.P.C.M. dell’ 11 marzo 2020. In tal modo si può stabilire chi ha già sviluppato gli anticorpi e può tranquillamente continuare a lavorare senza rischio e capire, contestualmente, quale parte della popolazione siciliana ha avuto contatti con il Covid-19. Ricordiamo, d’ altra parte – spiega il Codacos – che molti sono immuni pur non avendo avuto i sintomi della malattia. A prescindere, dunque, dall’ uso del tampone rinofaringeo, che continuerà ad essere adoperato anche in Sicilia per i soggetti sintomatici, paucisintomatici, per coloro che sono entrati in contatto con persone positive al virus e per tutti i cittadini individuati dalle circolari del Ministero della Salute e dalle ordinanze del Presidente della Regione Siciliana, i test rapidi “qualitativi” somministrati alla popolazione consentono una scrematura importante”.

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