5 Maggio 2020

Morti nelle Rsa, il Nas deposita 19 relazioni In aumento gli esposti

i fascicoli sono ormai almeno 25, ma solo nella mattinata di ieri sono arrivati in via lattanzio gambara altri atti. le istituzioni nel mirino
Non c’ è ancora una relazione complessiva, finale, ma ne sono arrivate parecchie preliminari. Relazioni redatte dai carabinieri del Nas, relative alle Rsa nel Bresciano. SONO complessivamente 19 e rappresentano solo una parte del lavoro che il Nas di Brescia sta svolgendo in materia di decessi nelle Rsa a causa del Coronavirus. Ora le relazioni sono arrivate in procura. Le stanno esaminando il procuratore aggiunto Carlo Nocerino e gli altri componenti del pool, i sostituti Caty Bressanelli, Federica Ceschi e Corinna Carrara.Il punto di partenza dell’ attività è rappresentato dall’ incremento dei decessi rispetto allo stesso periodo di un anno fa. Un’ impennata di lutti che si è registrata non solo nel Bresciano, ma che ha toccato alcune Rsa bresciane in modo molto pesante.Il lavoro di inquirenti e investigatori quindi procede a pieno ritmo. Fino a questo momento non ci sono indagati. Ci sarebbero però state delle deposizioni. Ma l’ attività degli inquirenti bresciani non si ferma alle case di riposo dal momento che riguarderebbe anche ospedali. Tutto ciò in una fase delle indagini in cui non accenna a calare il numero di esposti arrivati in procura. Sono ormai almeno 25 quelli confluiti in altrettanti fascicoli. Arrivano da privati, ma anche da associazioni come il Codacons. A questi vanno aggiunti quelli che sono stati presentati nelle ultime ore e che, a quanto si è appreso, sarebbero soprattutto contro istituzioni. Una quantità di materiale da approfondire che cresce quindi ogni giorno di più mentre proseguono le indagini a tappeto dei carabinieri del Nas.LE INDAGINI puntano a verificare eventuali responsabilità e a risalire all’ origine della diffusione del contagio. Il lavoro non è semplice e richiede tanto documentazione quanto testimonianze. Di particolare rilevanza, in tal senso si riveleranno quelle di coloro che hanno presentato gli esposti. I primi risalgono a una ventina di giorni fa e sin dalle ore successive la procura ha aperto i relativi fascicoli. Sin dai giorni successivi si sono svolti vertici in procura. Di particolare rilievo sono però anche i dati che vengono forniti dall’ Ats. Sono, sostanzialmente la base da cui partire perché consentono di quantificare i decessi e di rapportarli all’ anno precedente. In questo contesto s’ inserisce la volontà dei privati di conoscere le ragioni del decesso del proprio parente e quindi la decisione di rivolgersi alla procura attraverso un esposto. Ora in Procura, con queste 19 relazioni preliminari, c’ è sicuramente una buona base per poter lavorare nel pool chiamato a far luce sui decessi nelle Rsa. Servirà tempo, questo sembra certo, per arrivare ai primi risultati. La situazione è del resto piuttosto complessa e differenziata. Un altro passaggio importante sarà la consegna della relazione finale e complessiva da parte dei carabinieri del Nas di Brescia. Ma, nel frattempo, ci sono quelle preliminari. © RIPRODUZIONE RISERVATA.
mario pari

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