5 Maggio 2020

Boom di esposti in Procura

È boom di esposti in Procura per la presunta malagestione dell’ emergenza sanitaria. Se all’ indomani di Pasqua le denunce si contavano sulle dita di una mano, ora hanno superato quota 30. Solo ieri sulla scrivania del procuratore aggiunto Carlo Nocerino, coordinatore del pool che indaga, ne sono state depositate otto. Esposti in parte sottoscritti dal Codacons e da altre associazioni – in cui si punta il dito contro istituzioni generiche – e in parte esposti circostanziati, firmati da parenti dei deceduti nelle Rsa bresciane, e non solo. Nel mirino ora, questa la novità, oltre ad alcune case di riposo vi sarebbero alcuni ospedali. Quali siano, al momento non è dato sapere. Tutti i fascicoli, di cui sono titolari i pm Katy Bressanelli, Federica Ceschi e Corinna Carrara, sono aperti per epidemia e omicidio colposo e risulterebbero a carico di ignoti. Sotto la lente, in particolare, vi è il numero anomalo di morti registrati nelle case di riposo dall’ inizio dell’ emergenza – stando ad Ats oltre duecento in più rispetto a quanto accaduto nel 2019 in novantina di strutture presenti sul territorio bresciano – una cifra tutta da appurare, da cui non sarà semplice estrapolare i decessi effettivi per Covid. In larga parte del resto non sono stati eseguiti tamponi. Nelle scorse ore intanto i carabinieri del Nas, formalmente incaricati dalla Procura, hanno consegnato una prima relazione relativa alla situazione accertata in 19 case di riposo. Mentre si attendono gli esiti del report conclusivo, i magistrati hanno iniziato a sentire testimoni e persone informate dei fatti. Beatrice Raspa.

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