Spesa fuori dalla città «Si può». «No, vi multiamo» La guerra dei Comuni
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fonte:
- Quotidiano di Puglia
il sindaco del capoluogo: «leccesi liberi di andare alla coop e a leclerc»
Stefania DE CESARE Sì alla spesa nei centri commerciali. Anzi no. È caos sugli acquisti nei supermercati fuori città in vista della fase 2. Dopo il via libera del sindaco di Lecce Carlo Salvemini agli spostamenti tra comuni per l’ approvvigionamento alimentare, arriva l’ altolà della Polizia Locale di Cavallino che annuncia controlli serrati e sanzioni per chi supera i confini di residenza. E, a ventiquattro ore dalla fine del lockdown, le due versioni rischiano di complicare la vita ai tanti leccesi alle prese con le compere quotidiane ai tempi del coronavirus. Il primo a pronunciarsi in favore dei trasferimenti fuori dai comuni, per permettere ai leccesi di fare acquisti nei centri commerciali presenti nelle città limitrofe, è stato il sindaco Carlo Salvemini che ha voluto rassicurare i cittadini su uno degli argomenti più dibattuti nel rebus spostamenti dopo l’ ultimo Dpcm del premier Giuseppe Conte. Fino a oggi, infatti, infrangere le limitazioni imposte dai decreti anti-contagio per dirigersi verso un supermercato più rifornito o magari più economico ma fuori dalla propria zona di residenza poteva costare caro ai salentini. «In tanti mi chiedono se si può andare a fare la spesa all’ Ipercoop di Surbo o al Conad di Cavallino. La risposta è sì aveva chiarito il sindaco Salvemini nella diretta Facebook del primo maggio e si potrà fare a partire dal 4 maggio. Perché non sempre i punti vendita sotto casa sono quelli più economici». Non è così, però, per la Polizia Locale di Cavallino che ieri ha diffuso una nota di chiarimento proprio sulle dichiarazioni del primo cittadino di Lecce in merito sugli spostamenti tra città per rifornimento di generi alimentari. «A seguito di notizie diffuse a mezzo stampa, pervengono numerose richieste di chiarimenti in merito alla possibilità di spostamento da altri comuni per fare acquisti presso le grandi strutture di vendita di Cavallino. Corre l’ obbligo di ribadire che, anche dal 4 maggio, lo spostamento in un comune diverso per fare semplicemente la spesa non è consentito, a meno che non si dimostri tramite autocertificazione, soggetta a successiva verifica, che i prodotti da acquistare siano irreperibili presso gli esercizi del proprio comune». E, quindi, spostarsi da un comune all’ altro è concesso solo per alcune eccezione, ma non potrà essere una regola. E le multe rischiano davvero di essere dietro l’ angolo: «La Polizia Locale di Cavallino continuerà a effettuare assidui servizi di controllo mirati a verificare tale motivo di spostamento da altri Comuni». Una situazione di grande confusione tanto che, nella serata di ieri, il Codacons di Lecce ha preso carta e penna e ha scritto alla Prefettura di Lecce «per chiedere chiarimenti» perché il rischio «è quello di un caos» con i cittadini disorientati. Un nodo che si allarga ad altre implicazioni. E sul via libera del sindaco Salvemini agli acquisti nei centri commerciali interviene anche Confcommercio Lecce che parla di rinascita dei negozi di vicinato facendo di non aver troppo gradito le parole di Palazzo Carafa. «In primis – scrive Confcommercio – perché se anche qui si fanno le code, non sono certo paragonabili a quelle davanti ai supermercati, e poi le persone sono alla ricerca della sicurezza della filiera spiega il presidente Maurizio Maglio -. Se si conosce il negoziante ci si sente garantiti, la specializzazione sui prodotti di nicchia si sta confermando una scelta vincente». Secondo l’ associazione, in questi mesi di pandemia i negozi di vicinato si sono dimostrati più attenti ai bisogni delle persone, tanto da aumentare le consegne a domicilio «che sono cresciute del 300% – dichiara Maglio -. In certe zone questi negozi hanno svolto un ruolo essenziale, con le consegne a casa dei contagiati o alle persone in quarantena, con la spesa lasciata fuori dalla porta. Le persone cercano il contatto umano ovunque possibile. Scambiare sotto casa quattro chiacchere col negoziante mentre si fa la spesa ci si sente meno soli». © RIPRODUZIONE RISERVATA.
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