27 Aprile 2020

Mascherine sequestrate dalla Finanza di Savona: esposto di Codacons a Corte dei Conti e Anac

 

Il caso delle mascherine importate dalla Cina e poste sotto sequestro dalla Procura di Savona finisce al vaglio della Corte dei Conti della Liguria e dell’Anac, cui il Codacons presenta oggi un esposto, che viene inviato anche alla magistratura savonese.

Al centro della denuncia il contratto tra la Protezione Civile e la società Only Logistics Italia srl, società di cui è amministratrice unica l’ex presidente della Camera Irene Pivetti, per la fornitura di mascherine, che risulterebbero tuttavia prive della certificazione richiesta. Su questo punto Pivetti si è difesa sostenendo che è stato rispettato quanto previsto dal contratto con la Protezione Civile anche se dopo le regole sono cambiate ed è stata affidata all’Inail la competenza di certificare i dispositivi di protezione.

Nell’esposto il Codacons chiede alla corte dei Conti della Liguria di verificare “se nella fattispecie possa configurarsi uno spreco di denaro pubblico a danno della collettività accertando l’operato della Protezione Civile nell’ambito della procedura relativa alla individuazione della società Only Logistics Italia srl per il contratto di forniture di mascherine e, conseguentemente, sanzionando le eventuali scelte dannose per la collettività stessa, ivi comprese le ipotesi di illeciti fonte di danno erariale».

All’Autorità Nazionale Anticorruzione l’associazione chiede di aprire una apposita istruttoria volta a valutare la vicenda denunciata e a predisporre tutti gli accertamenti del caso e profili sanzionatori ritenuti idonei in caso di accertata responsabilità a carico di tutti coloro che verranno individuati come responsabili.

Alla Procura di Savona, infine, il Codacons «chiede di estendere le indagini per le possibili fattispecie di truffa e truffa aggravata, nonché ipotesi di cui agli art. 355 c.p., vale a dire mancato adempimento di obblighi derivanti da un contratto di fornitura con lo stato, ma anche possibili pratiche commerciali ingannevoli e scorrette, accertando anche il ruolo della Protezione civile in relazione al contratto di fornitura e alle procedure adottate nell’individuazione della società suddetta, per il reato di omissione di atti dovuti in relazione alla mancata trasparenza a danno della collettività».

L’indagine della Finanza di Savona aveva preso le mosse con il sequestro, ad inizio di aprile, di circa 1800 mascherine in una farmacia savonese. Ed era proseguita con il sequestro di un carico di 15 milioni di mascherine Ffp2 in arrivo dalla Cina al terminal 2 dell’aeroporto di Malpensa.

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