Ampolline sbagliate Ancora tutto fermo
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fonte:
- Il Giorno
ogni ospedale ha il suo metodo per raccogliere i campioni
CINISELLO BALSAMO Prima gli ordini bloccati. Poi, quando finalmente l’ acquisto è andato a buon fine, dal laboratorio l’ amara comunicazione: «I tamponi che ci avete portato non vanno bene». È una vera corsa a ostacoli quella a cui sono sottoposte le residenze per anziani. La Fondazione Martinelli si è fatta carico dello screening a tappeto tra ospiti e personale. Da sola la onlus ha comprato 400 tamponi da una ditta lombarda. «Ci abbiamo messo settimane e abbiamo fatto i salti di gioia – confessa il presidente Amedeo Vilardo -. Pensavamo di aver risolto, invece la burocrazia ci ha messo ancora lo zampino». Ogni Rsa ha un ospedale e un laboratorio di analisi di riferimento, indicato dall’ azienda sanitaria territoriale. Quello della Martinelli è il Niguarda. «Dove, però, ci hanno rimbalzato, dicendo che lavorano con altri tamponi, con altre ampolline – rivela Vilardo -. Noi abbiamo già fatto l’ acquisto, ma soprattutto abbiamo già effettuato i prelievi agli ospiti. Abbiamo saputo che l’ ospedale Sacco utilizza, invece, i nostri stessi tamponi: stiamo cercando di fare una convenzione per non buttare via procedure, tempo, soldi e dare risposte sullo stato di salute dei nostri residenti». Da Ats erano arrivati solo 10 tamponi su oltre 200 anziani. «Siamo ancora in attesa dell’ esito. Abbiamo scritto anche per capire perché ci sono stati rifiutati i dispositivi presentati, in assenza di linee guida». Gli stati febbrili, secondo la direzione, sarebbero 15. Intanto il Codacons ha deciso di inviare alla magistratura le segnalazioni giunte dai familiari di due pazienti lombardi. Un caso «riguarda la morte di un anziano del 10 aprile alla Martinelli, su cui i familiari denunciano carenza di informazioni».Laura Lana.
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