Pintarelli sicuro «Siamo sereni, nessun ritardo»
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fonte:
- Corriere del Trentino
Oltre alle segnalazioni giunte dal Codacons, in questi giorni i carabinieri del Nas, insieme al procuratore capo Sandro Raimondi, verificheranno anche il primo esposto per omicidio colposo presentato da una famiglia di un ospite deceduto nella Rsa di Pergine. Una denuncia che però non sembra preoccupare i responsabili della casa di riposo di via Pive. «Mi dispiace molto per il lutto della famiglia – fa sapere Diego Pintarelli, presidente dell’ Apsp «Santo Spirito-Fondazione Montel» -, ma non ci sentiamo di assumerci la responsabilità della morte dell’ ospite. Siamo estremamente tranquilli, in quanto ci siamo sempre mossi in sintonia con l’ Azienda sanitaria, anzi, per certi versi anche in anticipo, perché a inizio marzo abbiamo deciso di chiudere la casa di riposo, nonostante avremmo potuto tenerla aperta». Ma l’ accusa che viene mossa dai familiari e dal loro avvocato, Fabrizio Miracolo, riguarda proprio la cattiva gestione dell’ epidemia. Si denuncia, in particolare, il presunto ritardo con il quale sarebbero state adottate le azioni a tutela della salute dei pazienti e del personale della casa di riposo. «Sono idee immotivate – ribatte Pintarelli -. Ci siamo sempre attivati in tempo rispettando tutti i protocolli previsti». Secondo i familiari, invece, le palestre dei fisioterapisti, per esempio, sarebbero state ancora aperte il 16 marzo. E ciononostante, anche dopo quella data, i fisioterapisti sarebbero stati chiamati a svolgere anche mansioni interne, come la somministrazione dei pasti e l’ assistenza agli ospiti. «Ma cosa c’ entra? – chiede il presidente della Rsa – I fisioterapisti sono nostri dipendenti e quando le palestre sono state chiuse all’ esterno abbiamo deciso di utilizzarli per gli interni. La palestra di via Marconi è indipendente dai reparti. E i fisioterapisti davano da mangiare agli ospiti non positivi». Intanto anche i carabinieri di Borgo si starebbero muovendo per accertare cosa sia avvenuto all’ interno del Don Ziglio, dove sono deceduti 6 ospiti dal 30 gennaio.
t. d. g.
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