Bar e banche, le prove di ripartenza ‘I locali pubblici aperti per l’asporto
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fonte:
- Il Secolo XIX
proposta di confesercenti per aiutare la ristorazione. i pm indagano sui rincari di alcuni alimentari
Annamaria Coluccia Matteo DellAntico Per alcuni sono prove di ripartenza, per altri scatti in avanti ingiustificati. Eppure, in questi giorni nei quali l’ emergenza sanitaria è tutt’ altro che scomparsa, il mondo del lavoro sta cercando, lentamente, di avvicinarsi alla normalità con alcune categorie che già sono tornate al lavoro, proprio nelle ultime ore, e altre attività che presto vorrebbero tornare a operare. Magari effettuando, come i pubblici esercizi, un servizio da asporto. BPM ANTICIPA TUTTI Ieri, dopo una decisione presa a livello nazionale, Banco Bpm ha deciso di tornare a operare in città quasi a pieno regime, anticipando in buona sostanza quelle che potranno essere le decisioni prese nei prossimi giorni dal governo. La scelta, che ha costretto parte dei lavoratori dell’ istituto di credito a tornare in filiale, non è piaciuta però alla Cgil. ‘Sono state riaperte le filiali Bpm nei quartieri di Quinto e San Martino o dice Andrea Bonino, segretario generale Fisac-Cgil Genova o con una comunicazione che è arrivata venerdì scorso. Si è inoltre deciso di ridurre il numero di lavoratori che operavano da remoto in altri uffici e francamente ci sembra una scelta del tutto sbagliata. Non ne capiamo il motivo, visto che la banca aveva già filiali sul territorio che sono sempre rimaste aperte, per garantire i servizi ai propri clienti. I lavoratori – chiude Bonino – so no comprensibilmente preoccupati: alcuni ci hanno chiamato dicendo che non c’ erano a disposizione mascherine per tutti. Non capiamo davvero perché Bpm non abbia aspettato l’ inizio della Fase 2 prima di prendere queste decisioni che interessano i dipendenti». Diversa la posizione dell’ istituto di credito che, contattato dal Secolo XIX, fa sapere che ‘Banco Bpm, al fine di suppor tare clientela, famiglie e imprese, in un momento difficile per tutti, anche al fine di aiutare i clienti a preparare la fase di ri partenza, ha riaperto alcune filiali che erano state temporaneamente chiuse. Naturalmente – si legge in una nota tutto questo avviene nel massi mo rispetto di misure idonee a tutelare i colleghi e i clienti». COME RIAPRIRE Una nuova proposta arriva da Confesercenti e interessa gli esercizi pubblici, ovvero tutte quelle attività sulla cui riapertura si sta discutendo ormai da tempo: bar, ristoranti e pizzerie, ma non solo. ‘Alcuni di questi esercizi – dice Andrea Dameri, direttore generale di Confesercenti Liguria – stanno cercando di sopravvivere con le consegne a domicilio, ma è chiaro che non bastano. Quello che proponiamo, con la Fase 2, è che i pubblici esercizi possano aprire facendo un servizio da asporto, in modo tale che chiunque voglia possa prendere un caffè oppure un panino, piuttosto che una pizza o un piatto di pasta per poi mangiarlo dove meglio crede. Potrebbe essere – spiega – un modo per consentire la riapertura di molti pubblici esercizi, in attesa che i locali possano tornare a una situazione di normalità o quasi». Secondo Confesercenti, in ogni caso, serve una regia na zionale che controlli e dia indicazioni in vista dell’ avvio di una Fase 2, ovviamente tenendo conto delle esigenze dei singoli territori. ‘Servono aiuti da parte del governo – aggiunge Dameri – perché i 600 euro, per chi li ha avuti, non sono sufficienti. Sono necessari nuovi fondi per gli ammortizzatori sociali. E soprattutto, non potranno pesare su commercianti e piccoli imprenditori i costi dei dispositivi di protezioni. Chi entrerà in un negozio dovrà essere munito di mascherina: a fornirla non dovrà essere il singolo negoziante, altrimenti i costi sarebbero insostenibili». SUMMIT SULLEDILIZIA E di ripartenza si parlerà nell’ incontro in videoconferenza che l’ assessore regionale all’ Edilizia Marco Scajola ha convocato giovedì per affrontare i problemi legati all’ operatività dei cantieri edili in questa fase dell’ emergenza Coronavirus e nella cosiddetta Fase 2. Sono stati invitati i rappresentanti di ordini e collegi professionali coinvolti, sindacati e imprese. Proprio nei giorni scorsi il presidente di Confapi Liguria, Lorenzo Romis, aveva manifestato la preoccupazione dei piccoli e medi imprenditori edili liguri, secondo i quali non ci sono ancora le condizioni per far ripartire i cantieri in sicurezza. BUONI SPESA: SECONDO ROUND Questa settimana, infine, verrà consegnata dal Comune la seconda tranche di buoni spesa da distribuire a famiglie in difficoltà per l’ emergenza Co vid -19. Il Comune ha ordinato buoni per altri 500 mila euro, che si aggiungeranno ai 30 mila euro avanzati dalla prima tranche. Nel frattempo la Procura ha aperto un’ indagine sulle speculazioni sui beni alimentari, nata da un esposto del Codacons. Nel mirino ci sono variazioni anomale dei prezzi di frutta, verdura, farina e carne.
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