20 Aprile 2020

Coronavirus nelle case di riposo, ritardi nei tamponi e morti che salgono

 

Ieri, 19 aprile, il presidente della Regione Veneto Luca Zaia ha annunciato che in tutte le case di riposo venete sono stati eseguiti test con il tampone agli anziani ospiti e agli operatori e che oggi sarebbero stati forniti i risultati di questo primo giro di controlli. Controlli che continueranno anche nei prossimi giorni, in modo tale che la Regione possa sapere ogni due settimane circa quanti sono i contagiati da coronavirus nelle residenze sanitarie assistite.

Probabilmente, però, anche le cifre che saranno fornite oggi dalla Regione Veneto non saranno complete al 100%, in particolare quelle delle case di riposo veronesi, dove si è creato un ritardo rispetto agli altri territori nell’esecuzione dei test.
E proprio la situazione delle strutture veronesi sembra essere quella più preoccupante a livello regionale, con casi che preoccupano i famigliari degli ospiti. A Castel d’Azzano, ad esempio, sono morti sei anziani ed è stato contagiato più di un quarto del personale. E altre nuove vittime del Covid-19 si contano a Lazise, dove è salito a otto il conto degli ospiti deceduti per il virus, ed anche a Zevio.
Ma, per fortuna, si segnalano anche case di riposo veronesi senza coronavirus, come comunicato dal Comune di Oppeano.

Ed è senza contagiati anche l’Ipab di Bussolengo, come scrive il sindaco Roberto Brizzi.

Ma allora, quanto è diffuso il coronavirus nelle case di riposo del Veneto? Secondo un grafico reso pubblico da un quotidiano nazionale e basato su dati dell’Istituto Superiore di Sanità (Iss), sarebbero 1.093 i presunti decessi totali nelle strutture per anziani venete. Ma per l’assessorato alla sanità e al sociale della Regione Veneto si tratta di un dato completamente errato. Il dato riportato nel grafico deriverebbe infatti da una indagine telefonica, condotta dall’Iss, che in Veneto ha interessato solo il 27% delle residenze sanitarie per anziani. L’indagine sarabbe stata condotta dall’1 febbraio al 14 aprile attraverso questionari telefonici e online ai referenti delle Rsa, che hanno risposto su base volontaria. «I risultati non sono quindi assumibili o comparabili con i dati assoluti e portano ad una rappresentazione lontana dalla realtà dei fatti», replicano dalla Regione, che ha in possesso dati molto diversi. La rilevazione regionale, infatti, riporta che i morti di coronavirus nelle case di riposo venete sarebbero 345.

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