19 Aprile 2020

Ad Andora la Rsa Covid free “Ecco come ci siamo difesi”

la chiusura anticipata alle visite ha salvato gli ospiti della “val merula”
giò barbera andora «Non permettiamo a nessuno di entrare. Soprattutto al virus». Nives Biancheri, direttrice amministrativa della Rsa «Val Merula» di Andora e Iole Ardoino, la caposala, hanno un valido motivo per essere orgogliose. La struttura di via Cavour dove coordina il lavoro del personale è «Covid free». La prima nel Savonese e probabilmente l’ unica in Liguria. La Rsa è già stata visitata dalla task force sanitaria della Regione che ha effettuato agli anziani e al personale i test sierologici, riscontrando la negatività di tutti gli ospiti. Un’ isola felice nel mezzo di una tempesta. Dall’ 11 febbraio, prima ancora che esplodesse la pandemia, la Rsa ha deciso di chiudere, preventivamente, a qualunque ingresso esterno non indispensabile. Quindi sono stati distribuiti i dispositivi di protezione. Provvedimenti precauzionali che si sono rivelati efficaci: «Così siamo riusciti a sbarrare la strada al pericoloso coronavirus. Abbiamo giocato d’ anticipo, e i risultati si vedono», spiegano alla Rsa Val Merula. A differenza di altre strutture per anziani della Riviera dove il Covid 19 sta facendo disastri, mietendo vittime tra gli ospiti e tenendo a casa operatori contagiati con effetti destabilizzanti sui livelli di assistenza, alla «Rsa Val Merula», infatti, l’ attività procede con la massima sicurezza per i 65 ospiti e i 43 operatori. Merito anche della dottoressa Laura Milardi che ha affiancato il personale fino a quando, sabato scorso, non è entrata in funzione la nuova struttura di Cooperarci al Sacro Cuore di Albenga. Avrebbe dovuto aprire da maggio ed è stata destinata a Rsa post acuto covid. Ora la dottoressa Milardi è il direttore sanitario, ma è stato deciso che, per evitare contagi, fosse sostituita da un collega, il dottor belliardi. La Rsa «Covid Free» della Liguria inizia il suo percorso di sicurezza oltre due mesi fa. «Era l’ 11 febbraio – ricorda Nives Biancheri – quando in Italia non c’ era alcuna ordinanza, ma già rimbalzavano notizie dalla Cina. Così abbiamo cominciato a chiedere ai parenti di limitare le visite al massimo. Potevano entrare solo i caregiver, se necessario, e tutto il personale ha cominciato a lavorare indossando guanti e mascherine in maniera continuativa. Poi dal 26 febbraio non sono stati fatti entrare nemmeno i caregiver, i parenti che accudiscono gli anziani genitori. Non è stato facile, ma il provvedimento si è reso necessario ed efficace: tutti sono contenti». Non sono insorti neppure problemi per le scorte di mascherine e altri dispositivi. «Ne avevamo a sufficienza, visto che per noi utilizzarli è una situazione normale. Ora – conclude la direttrice amministrativa – usiamo anche gli occhiali protettivi, una ragione di cautela, visto che nessuno dei nostri ospiti è positivo». – © RIPRODUZIONE RISERVATA La Procura di Genova, e le altre procure della Liguria, stanno indagando sulle morti nelle Rsa. A Genova è stato aperto un fascicolo per epidemia colposa a carico di ignoti. Il gruppo Sanità e lavoro, coordinato dal procuratore aggiunto Francesco Pinto, ha nominato un pool di esperti in epidemiologia, statistica e geriatria, per analizzare i dati sui decessi degli ultimi tre anni nel periodo compreso tra febbraio e aprile. E poi si verificherà se vi siano stati errori nella gestione dell’ emergenza o gravi negligenze. Nell’ inchiesta potrebbe confluire l’ ultimo esposto, in ordine di tempo, presentato dal Codacons per un’ anziana morta al Galliera dopo essere stata trasferita 24 ore prima dalla Rsa Villa Coronata per un problema alle gambe. Sottoposta a Tac e saturimetro era risultata positiva al Covid-19. «Un decesso – sottolinea l’ associazione dei consumatori – che solleva più di un dubbio circa le condizioni di degenza nella Rsa, l’ assenza di tamponi e le misure di prevenzione adottate». Intanto la deputata del M5S Leda Volpi ha depositato un’ interrogazione al ministro della Salute Speranza per «conoscere nei dettagli il quadro del ponente ligure» delle Rsa. E i consiglieri regionali Tosi e Melis hanno chiesto una commissione d’ inchiesta sulla sanità ligure con focus sulle Rsa.ALE.PIE. La lungimiranza della direzione della Rsa “Val Merula”, che ha anticipato le disposizioni anti Covid, e la professionalità del personale sanitario hanno evitato contagi.
giò barbera

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