Focolai e oltre 100 morti nelle case di riposo «Intervenga il ministro»
-
fonte:
- Corriere del Veneto
verona (a.c.) La procura di Verona ha avviato le indagini in risposta agli esposti (il primo è stato quello del Codacons) dopo gli oltre cento anziani morti per aver contratto il Covid-19 nelle case di riposo in cui erano ospiti. Al fronte giudiziario, si aggiunge quello politico. I deputati veronesi del Partito democratico Diego Zardini ed Alessia Rotta chiedono adesso al ministro della Salute Roberto Speranza di commissariare «la Regione Veneto per la gestione delle case di riposo». E, in Veneto, sono proprio le strutture veronesi quelle con più contagiati e vittime. Circa il 40 per cento degli ormai quasi 300 morti veronesi per il virus erano ospiti di case di riposo. La situazione più drammatica è quella della «Maria Gasparini» di Villa Bartolomea dove sono almeno 36 i decessi su 68 pazienti. Altri focolai importanti si sono sviluppati negli istituti di Sommacampagna (15 decessi su 70 pazienti), Colà di Lazise (13 vittime su 71 ospiti alla strutture delle Piccole Suore della Sacra Famiglia), Legnago (17 morti su circa 150 ospiti) , Pescantina e in altre strutture della provincia. A inizio settimana la Regione Veneto ha contato nelle case di riposto veronesi 110 ospiti morti e 464 positivi al virus con una letalità del 19,2%. Da allora i numeri non possono che essere peggiorati. «Chiediamo l’ intervento del governo perché la situazione è grave ed è necessario tornare a garantire la sicurezza degli ospiti e degli operatori delle case di riposo del Veneto», continuano Rotta e Zardini. Oltre al già citato caso di Villa Bartolomea, la consigliera regionale del Pd Anna Maria Bigon solleva con un’ interrogazione anche quello del Centro servizi «Sacro Cuore» di Mezzane, di proprietà dell’ Istituto Sorelle della Misericordia dove, a fronte di sole tre vittime «ufficiali» da Covid sulla ventina registrate nell’ ultimo mese, sarebbero contagiati quasi tutti i 105 ospiti anziani della struttura, oltre a un numero consistente di operatori. Sul caso interviene anche il consigliere regionale della Lista Zaia Stefano Valdegamberi, ma con una lettura opposta a quella dei Dem. A suo avviso sono infatti «surreali» i tentativi di addossare la responsabilità della situazione alla Regione. Semmai, per Valdegamberi, il dito va puntato contro chi non ha saputo garantire l’ approvvigionamento dei dispositivi di protezione individuale per gli operatori delle case di riposo, ovvero governo e protezione civile nazionale. Contro di loro, annuncia Valdegamberi, «chiederò di avviare un’ azione legale della Regione Veneto».
-
Sezioni:
- Rassegna Stampa
-
Aree Tematiche:
- SANITA'
-
Tags: anziani, case di riposo, Coronavirus, Covid-19, rsa
