18 Aprile 2020

Gambardella: «Bisogna fermare questi personaggi senza scrupoli»

Le avvisaglie c’ erano, e si era detto che il Coronavirus in Italia avrebbe dato vita dato vita alla prime truffe, prima sono partite sul e sui social network, ad esempio spiega l’ associazione Codacons «un ossigenatore pubblicizzato su un sito come “kit di prevenzione” per contrastare il Covid-19, venduto alla modica cifra di 995,70 euro. Un prodotto presentato in modo ingannevole, perché lascerebbe intendere che il suo utilizzo possa evitare di essere contagiati dal virus. Sui social network, invece, sono nati negli ultimi giorni gruppi chiusi all’ interno dei quali soggetti privati vendono e spediscono in tutta Italia mascherine a prezzi astronomici, fino a 20 euro l’ una, speculando sulle paure dei cittadini e sulle limitazioni agli spostamenti». Purtroppo oltre alle truffe sul , si moltiplicano anche quelle porta a porta, con sciacalli che con la scusa di finti tamponi si introducono nelle case degli anziani per commettere furti o chiedere denaro . Nel mirino di questi truffatori senza scrupoli sciacalli ci sono persone anziane e sole, ma non solo: la truffa del falso tampone è la prima di tante altre a tema Coronavirus e gioca sulla paura dei cittadini e sull’ ingenuità dei soggetti più fragili e disinformati. Sull’ argomento è intervenuto il segretario generale della Cisl Basilicata, Enrico Gambardella, segnalando che «in alcuni territori della regione stanno operando, in barba all’ emergenza sanitaria e alle nor me sul contenimento sanitario, dei veri e propri speculatori che approfittano del bisogno delle persone più fragili per promettere prestazioni sociali inesistenti. Purtroppo, neanche il contagio ferma i faccendieri, sempre pronti ad approfittare della situazione propizia per lucrare sulle fragilità altrui. Si tratta di personaggi senza scrupolo che provano con mezzi immorali, quando non palesemente illeciti, ad approfittare della situazione di difficoltà in cui versano molte famiglie, allo stremo per il blocco delle attività lavorative, per mettere in atto inqualificabili operazioni di proselitismo che nulla hanno a che vedere con la ragione sociale delle rispettive organizzazioni. L’ invito che rivolgo ai cittadini e ai lavoratori è a diffidare di chi, senza alcuna credibilità, fa promesse mirabolanti e ad affidarsi come sempre alle strutture sindacali di fiducia, segnalando eventuali abusi agli organi preposti». LEONARDO PISANI.

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