18 Aprile 2020

Rsa sotto la lente della Procura: aperto un fascicolo

dopo l’ esposto del codacons sulle oltre mille vittime nelle strutture bergamasche
BERGAMO Dopo l’ ospedale di Alzano Lombardo, la procura di Bergamo (nella foto Maria Cristina Rota, procuratore aggiunto) vuole fare chiarezza sui troppi decessi nelle Rsa della provincia. Numeri spaventosi, oltre 1.100 morti nel mese di marzo nella sessantina di case di riposo nella Bergamasca, come ha sottolineato in un suo report la Cgil locale. Nel mirino una decina di residenze. Il fascicolo è per epidemia colposa (al momento senza indagati) lo stesso aperto per l’ ospedale “Pesenti Fenaroli”. Un passo successivo all’ esposto presentato nei giorni scorsi negli uffici di piazza Dante dal Codaconas. Occorre ricordare che nel frattempo i carabinieri dei Nas hanno già avviato i controlli nelle Rsa sparse in Lombardia. Un’ inchiesta che si annuncia lunga e complessa, come quella dell’ ospedale di Alzano. A questo riguardo sono proseguiti gli interrogatori del personale sanitario per capire cosa è realmente successo quel 23 febbraio, quando, nel giro di poche ore il Pronto soccorso era prima stato chiuso e poi riaperto. Interrogatori preceduti dalla visita dei Nas che hanno sequestrato le cartelle cliniche dei primi pazienti morti per il contagio. F.D.

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