18 Aprile 2020

«Su denunce generiche non possiamo agire»

il codacons chiede il sequestro delle salme nelle rsa, replica garau
FERRARA Inutile negarlo, in questa fase dell’ emergenza sanitaria i fari sono ‘sparati’ sulle situazioni nelle Residente sanitarie assistite o nei Centri anziani. In queste strutture, nelle ultime settimane, il virus ha mietuto molte vittime e l’ attenzione si fa più pressante. Dei familiari degli ospiti e delle istituzioni, sanitarie e non. E’ di ieri l’ appello del presidente nazionale di Codacons, Carlo Rienzi, a tutte le procure dell’ Emilia-Romagna di porre sotto sequestro le salme degli anziani deceduti in queste strutture: «Chiediamo agli inquirenti di sequestrare le salme dei pazienti deceduti nelle Rsa della regione, e disporre autopsie su tutti i corpi onde accertare le cause dei decessi – scrive Rienzi – Misura che si rende necessaria per evitare che le case di riposo procedano ad eseguire cremazioni che, di fatto, farebbero scomparire le prove utili ad accertare le responsabilità dei reati commessi a danno dei pazienti delle strutture. E in tal senso le autorità competenti devono temporaneamente vietare le cremazioni in tutta l’ Emilia Romagna». Abbiamo quindi chiesto che cosa intende fare la Procura di Ferrara in proposito. «Attualmente – ha spiegato ieri il procuratore capo Andrea Garau – non ho ricevuto alcuna denuncia in tal senso. Detto questo, vorrei sottolineare che non possiamo certo agire in base a segnalazioni così generiche, questo peraltro come regola generale di azione. Non possiamo porre tutto sotto sequestro. Altra cosa se ci trovassimo davanti a denunce specifiche». Al momento non risulterebbero persone indagate legate alle Rsa delle 8 che sono state visitate dai carabinieri del Nas. Cristina Rufini.

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this