Dieci esposti sul tavolo della Procura
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fonte:
- Il Giorno
BRESCIA Sono arrivati a quota dieci, e sono destinati ad aumentare, gli esposti depositati in Procura a Brescia per denunciare la presunta malagestione dell’ emergenza coronavirus, soprattutto nelle Rsa. Denunce di associazioni e familiari delle vittime sfociate in altrettante inchieste, che al momento risultano aperte per epidemia colposa a carico di ignoti Ieri ai nove esposti già pervenuti, se n’ è aggiunto un decimo, sottoscritto dal Codacons come già altri sei depositati in precedenza. Istanze generiche e del tutto simili a quelle portate all’ attenzione di altre Procure lombarde, queste dell’ associazione dei consumatori, spiegano gli inquirenti. Mentre più circostanziate appaiono le tre a opera dei parenti di alcuni anziani deceduti in case di riposo. Nel mirino al momento risulterebbe una sola struttura della provincia, mentre non si farebbe riferimento agli ospedali. La strage dei nonni ospiti delle Rsa, dove in molti casi si sono registrate punte di 20-30 decessi per centro in pochi giorni, è d’ altro canto un capitolo oscuro su cui si deve fare luce. Il sospetto infatti è che molti degenti si sarebbero salvati mettendo in essere tutte le prescrizioni e procedure necessarie, dall’ utilizzo di mascherine al distanziamento sociale, fino alla chiusura tempestiva alle visite dei parenti e all’ esecuzione di tamponi a tappeto. Il procuratore Francesco Prete ha affidato il coordinamento delle indagini a tema Covid-19 all’ aggiunto Carlo Nocerino, che coordinerà un pool di tre sostituti procuatori – Katy Bressanelli, Federica Ceschi e Corinna Carrara – specializzati in colpe mediche. Nel frattempo la Procura sta acquisendo la documentazione raccolta dai carabinieri del Nas nelle scorse ore nel corso di decine di sopralluoghi eseguiti nelle case di riposo del territorio. Beatrice Raspa.
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