Positive solo il 5% delle analisi E diminuisce il numero di morti
-
fonte:
- Corriere del Trentino
trento Su 1.158 tamponi esaminati solo 59 sono risultati positivi, vale a dire il 5% di quelli effettuati. È questo il dato più positivo che emerge dalla conferenza stampa quotidiana di aggiornamento sul contagio da Covid-19 in Trentino. Altre due notizie positive del report arrivano dal numero di posti letti occupati in terapia intensiva – scesi di altre cinque unità nel giro di 24 ore, da 48 a 43 – e dalla quantità di morti, che ieri ha contato quattro decessi, tra cui un 52enne di Trento. «Sono numeri stabili quelli dei nuovi contagi, ma è sicuramente una buona notizia che diminuisca la quantità di morti e la percentuale di tamponi positivi rispetto alla totalità di quelli esaminati», ha commentato il presidente della Provincia Maurizio Fugatti. Che ha anche aggiunto: «Il Trentino fino ad ora ha effettuato un numero di tamponi pari al 3,7% della sua popolazione. Il rapporto tra test eseguiti e numero di cittadini è inferiore solo a quella del Veneto. Vogliamo tenere alto il numero di test giornalieri». I contagiati totali da inizio dell’ epidemia salgono di 64 unità (59 con tampone, 5 senza) per un totale di 3.955. I nuovi guariti, invece, sono 81, che fa salire il computo totale da inizio dell’ emergenza a 879, compresi sia chi è stato dimesso dall’ ospedale sia chi ha ricevuto il doppio tampone negativo. Dei quasi 4.000 casi trentini 1.695 sono in quarantena a domicilio asintomatici o con sintomi lievi (in calo di 33 unità rispetto a mercoledì). Continua a diminuire anche la pressione sul sistema sanitario trentino. A ieri i ricoverati negli ospedali erano 302 (-10), di cui, come detto, 43 ricoverati in terapia intensiva. I decessi totali salgono a 322. Attualmente sono 592 i casi nelle case di riposo per anziani, anche se da inizio emergenza il totale raggiunge quota 1.077. Dei 64 nuovi casi registrati ieri, più di un terzo (25) si sono registrati nelle case di riposo. Secondo il dirigente generale del Dipartimento salute e politiche sociali di Trento Giancarlo Ruscitti la situazione, soprattutto per quanto riguardo la mortalità all’ interno delle rsa, si sta tranquillizzando. «Nel mese di marzo abbiamo avuto 135 decessi in più rispetto allo stesso periodo nel 2019. Nei primi giorni di aprile questo dato era ancora sopra media – ha aggiunto Ruscitti -, ma per fortuna sembra che si stia normalizzando». Proprio a causa dell’ alto numero di decessi avuto nelle case di riposo di Ledro e Pergine Valsugana, il Codacons ha effettuato un esposto alla Procura di Trento chiedendo di estendere le indagini e di procedere per il reato di epidemia e omicidio plurimo doloso, perseguendo i responsabili per non aver adottato tutte le precauzioni possibili per evitare la diffusione della pandemia all’ interno di queste strutture. «Chi vuole portare avanti queste iniziative legali è legittimato a farlo – ha commentato il presidente Fugatti -. Le autorità competenti monitoreranno le richieste e quello che è accaduto. Noi riteniamo che, pur nella drammaticità e nell’ emergenza della situazione, tutto si sia svolto correttamente. Per il momento la nostra attenzione e la nostra priorità è rivolta a cercare di monitorare la situazione e di curare le persone che si sono ammalate». Nel corso della conferenza Fugatti si è anche soffermato a sottolineare le misure economiche adottate per incentivare la ripresa. «Verranno previsti contributi a fondo perduto a favore di piccole imprese, liberi professionisti e lavoratori autonomi per consentirne la prosecuzione dell’ attività – ha detto Fugatti -. Saranno previsti degli incentivi per sostenere le aziende che dovranno mettere in sicurezza sanitaria i locali di lavoro. Un ulteriore misura di incentivo riguarderà la creazione di reti di impresa/consorzi, sfruttando la leva del contributo pubblico, vincolato al rispetto di precise garanzie occupazionali, per incoraggiare l’ acquisizione da parte di aziende piu strutturate di quelle realtà che si sono trovate pesantemente in difficoltà economica a seguito dell’ emergenza Covid-19. Infine, verrà rifinanziato e raddoppiato il plafond bancario per l’ anticipo di liquidità alle imprese». Sono stati aggiornati anche i numeri delle domande di bonus alimentare. Le richieste arrivate sono 11.007. Di queste 8.841 sono state accolte, 1.131 sono state respinte e 1.035 sono ancora in fase di valutazione.
-
Sezioni:
- Rassegna Stampa
-
Aree Tematiche:
- SANITA'
-
Tags: case di riposo, Coronavirus, Covid-19, Procura, rsa
