16 Aprile 2020

Caso Rsa da bucine esposto ai pm sui 10 anziani morti la cgil: basta con i privati

di Ilaria Ciuti e Luca Serranò «Una volta finita l’ emergenza occorrerà ripensare il sistema delle Rsa, con i giusti tempi bisogna tornare alla gestione pubblica». Mentre i contagi e le morti si susseguono, e la magistratura apre le prime inchieste, anche la Cgil scende in campo sul tema delle residenze sanitarie assistite. Un appello a fare lezione dei drammi consumati in serie in questi giorni di emergenza, e a rimettere nelle mani pubbliche la gestione di strutture tanto delicate: « In questo senso l’ intervento della Regione è stato fondamentale – argomenta la segretaria regionale Cgil Dalida Angelini – Appena emerso l’ allarme, la Regione ha fatto i test, trasferito in ospedale i positivi e sanificato. Un accordo unico in Italia che impone una riflessione». Da farsi con calma, secondo la sindacalista: « Siamo stati tutti d’ accordo, anche noi, sul passaggio delle Rsa dalla Regione ai Comuni e le convenzioni con i privati, ma alla luce di questa emergenza è evidente che va ripensato. Perché – conclude – il sistema sanitario toscano ha funzionato bene nell’ emergenza Covid e le Rsa no?». Nel frattempo, continuano a moltiplicarsi le segnalazioni di contagi nelle strutture toscane, dove cresce anche l’ allarme per la mancanza di ricambi per i medici e infermieri in isolamento o trovati positivi. Nuovi casi sono stati scoperti nell’ Aretino, dopo il drammatico bilancio della struttura di Bucine ( 10 morti) e di quella di Montevarchi ( 2 morti) con 12 pazienti in ospedale ad Arezzo e 11 dirottati in una struttura del Senese. Proprio sui fatti di Bucine ieri è partito anche un esposto in Procura: è stato il comitato delle famiglie degli ospiti, tramite l’ avvocatessa Debora Guarnieri, a chiedere di accertare ” ritardi, omissioni e negligenze nella gestione dell’ emergenza nella residenza sanitaria assistita”. Secondo la ricostruzione, il 26 marzo il comitato scrisse al Comune di Bucine, alla cooperativa che gestisce la Rsa, alla Asl e alla Regione per sollecitare interventi adeguati. Il sindaco Nicola Benini chiese accertamenti diagnostici su tutta la struttura e la Asl istituì un team Usca a fine mese per prendere le redini sanitarie della situazione esplosa in un ambiente difficile, con persone non autosufficienti. Spetterà ora agli inquirenti ricostruire tutti i passaggi, a partire dal 21 marzo quando fu scoperto il primo ospite positivo nel ” piano zero” della casa di riposo, quello dei degenti affetti da Alzheimer. Mentre in Procura ad Arezzo si attende materialmente l’ esposto per le verifiche del caso, a Prato prosegue infine l’ inchiesta sulla Rsa di Comeana, dove dall’ inizio dell’ emergenza sono morti cinque anziani ospiti per Coronavirus e numerosi altri sono risultati positivi. Ieri sul tavolo dei magistrati è arrivato anche un esposto del Codacons, in cui si chiede di estendere le indagini e di procedere per il reato di epidemia e omicidio plurimo doloso con dolo eventuale. E un esposto ha fatto partire anche l’ inchiesta della procura di Lucca sulla Rsa Paoli- Puccetti di Gallicano, dove si contano tre morti e 23 contagiati. © RIPRODUZIONE RISERVATA Angelini: “Con i giusti tempi, finita l’ emergenza, bisogna tornare alla gestione pubblica” k La sindacalista Dalida Angelini Le Rsa Sono le residenze assistite per anziani uno dei focolai in cui il virus ha fatto più danni e vittime. Su alcune strutture la magistratura ha aperto delle inchieste per stabilire di chi siano le responsabilità.

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