1 Aprile 2020

Il morbo appiattisce l’ inflazione Ma mangiare e bere costa di più

a marzo crollano i costi di benzina, gasolio ed energia. da oggi bollette tagliate, risparmi fino a 200 euro
di Achille Perego MILANO Effetto Coronavirus su prezzi e tariffe. Il crollo delle quotazioni del petrolio ha sensibilmente ridotto i costi dell’ energia (comprese le bollette di luce e gas che da oggi scenderanno del 18,3% e del 13,5%) ma ha fatto aumentare il carrello della spesa, e non solo per le speculazioni su alcol o gel disinfettanti. A marzo, secondo i dati preliminari dell’ Istat (che ha evidenziato come la rilevazione sia attendibile ma non completa per le restrizioni da Covid-19), l’ inflazione è diminuita dal +0,3% di febbraio a un lievissimo incremento dello 0,1% sia su base mensile sia annuale facendo sì che il carovita acquisito per quest’ anno sia pari a zero. Se l’ indice generale dell’ inflazione è quasi fermo, non è così per il carrello della spesa. I prezzi dei beni alimentari (su cui per l’ ortofrutta ha inciso anche un clima non favorevole) e dei prodotti per la casa e la cura della persona, spinti dal cambiamento dei consumi imposti dall’ isolamento in casa e dalla corsa agli accaparramenti (con l’ aumento di vendite dei supermercati) sono infatti cresciuti dell’ 1,2%, quattro volte lo 0,3% di febbraio. Stabili invece i prodotti ad alta frequenza d’ acquisto (dallo 0,8 allo 0,7%). A frenare il carovita sono stati soprattutto i carburanti (da +1,2 a -2,7%) con la benzina in calo del 2,5% e il gasolio del 2,9% sulla scia della caduta delle quotazioni del petrolio a 21-23 dollari il barile. Ma, spiega l’ Istat, a influire sulla frenata sono stati anche i servizi (da +1% a +0,6%) con il Paese ‘chiuso’, dai bar ai ristoranti, dai professionisti agli artigiani. Viceversa, sono aumentati i tabacchi (+2,3% le sigarette), una tendenza comune a tutta l’ Eurozona che, sempre a marzo, ha registrato un’ inflazione in calo dall’ 1,2 allo 0,7%. Il congelamento dei prezzi a marzo è, per Confcommercio, «un dato in larga parte atteso per il brusco rallentamento dell’ economia» che ha influito su energia e servizi, così come era attesa la crescita dei prezzi degli alimentari per l’ aumento della domanda. Per evitare spinte inflazionistiche, quindi, è fondamentale per Confcommercio l’ integrità delle filiere produttive. Anche perché, secondo Coldiretti, la pandemia crea tensioni sulle materie prime a partire dal grano rincarato di oltre il 6%. Di «buon segnale» dall’ inflazione parla il presidente di Federdistribuzione Claudio Gradara, auspicando però misure per imprese e famiglie. Quelle richieste anche dai consumatori di fronte, avverte Massimiliano Dona (Unione nazionale consumatori) a un dato sui prezzi «falsato» dal virus e che allarma, aggiunge il Codacons, per i rincari «ingiustificati» degli alimentari pari a 91 euro a famiglia. Le famiglie rimaste nel mercato tutelato dell’ energia, invece, da oggi vedranno le loro bollette trimestrali (aprile-giugno) dell’ energia elettrica scendere del 18,3% e quelle del gas del 13,5%. Ribassi, secondo l’ Arera, corrispondono a un risparmio di 184 euro annui per la famiglia tipo. © RIPRODUZIONE RISERVATA.

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