31 Marzo 2020

Benzina, mascherine e alimenti: prezzi in rialzo Il Codacons all’ attacco: «La procura indaghi»

PISTOIA Nel bel mezzo dell’ epidemia di coronavirus, c’ è chi ne approfitta per specularci un po’. Prezzi al rialzo di mascherine e dispositivi di protezione, generi alimentari e, ormai sempre più spesso, della benzina, hanno spinto le associazioni dei consumatori a mobilitarsi, chiedendo un intervento dell’ autorità giudiziaria. Fra tutti, il Codacons ha presentato un esposto alle Procure della Repubblica di Arezzo, Firenze, Grosseto, Livorno, Lucca, Massa-Carrara, Pisa, Pistoia, Prato e Siena in merito a possibili speculazioni sui prezzi dei carburanti in regione. «L’ emergenza – spiega l’ associazione – ha portato a un crollo del petrolio, le cui quotazioni hanno oramai raggiunto i livelli minimi da 17 anni attestandosi oggi poco sopra i 20 dollari al barile. Un calo delle quotazioni che dura da settimane, ma che non ha avuto ripercussioni sui prezzi dei carburanti alla pompa: a fronte di un calo del greggio attorno al -60% dall’ inizio dell’ emergenza, benzina e gasolio sono calati appena del -6%. I listini della benzina nei distributori devono calare di almeno 25 centesimi e c’ è margine per una riduzione di 15 centesimi per il gasolio – prosegue l’ associazione – Il mancato ribasso è una possibile speculazione a danno dei consumatori: abbiamo deciso di coinvolgere le Procure competenti per la Toscana affinché avviino indagini sul territorio per le possibili fattispecie di aggiotaggio e manovre speculative su merci». Non solo. Il Codacons avvia anche in Toscana un monitoraggio sui prezzi del cibo. In caso di speculazioni l’ associazione chiederà l’ intervento dei Nas.

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this