Comune: «Basta richieste da Ipogeo»
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fonte:
- Il Messaggero
posizione netta sulle richieste di denaro per le concessioni: «i cittadini non devono tener conto delle lettere inviate» una pec alle associazioni dei consumatori chiarisce la posizione dell’ ente in attesa di rivedere la convenzione
CIMITERO Basta richieste di denaro per concessioni scadute o minacce di estumulazioni di salme al cimitero di Latina. Il Comune prende una posizione netta attraverso una comunicazione inviata ieri al concessionario Ipogeo e alle associazioni dei consumatori che si sono battute per la tutela dei cittadini. La dirigente del Settore Lavori Pubblici e Progettazione, Angelica Vagnozzi, scrive: «Si è già invitato il concessionario, con diffida che in questa sede formalmente si reitera, a procedere all’ invio di richieste di versamento del canone di concessione d’ uso per le sepolture i cui termini di validità risulterebbero scaduti ai sensi del Regolamento di gestione cimiteriale allegato alla proposta di project financing, nonché alla richieste di pagamento del canone cd di mantenimento e ad interrompere tutte le attività volte alla liberazione delle sepolture nei confronti degli utenti che rientrano nelle fattispecie sopra individuate, nelle more della auspicata individuazione di una soluzione alla attuale situazione di criticità». Il Comune si dice disponibile a rivedere i termini della convenzione con Ipogeo ma prima di tutto chiarisce che bisogna porre fine alle richieste avanzate dal gestore ai cittadini negli ultimi mesi. «Questa amministrazione – scrive la dirigente – ha maturato il convincimento che il Regolamento applicabile alle sepolture avvenute prima del 10/5/2009 sia il Regolamento per la concessione dei loculi adottato con deliberazione di C.C. n.75 del 15/7/1993 e, di conseguenza la durata delle concessioni rilasciate dall’ Ente antecedentemente al 2009, è quella stabilita ai sensi del Regolamento cimiteriale vigente alla data del rilascio, anche per le autorizzazioni sprovviste di uno specifico contratto di concessione, non essendo il Regolamento di gestione allegato alla proposta di project financing mai formalmente adottato dall’ Ente concedente con atto avente natura provvedimentale». Il Comune invita le associazioni Codacons, federconsumatori e Centro Diritti del Cittadino a «rassicurare i propri assistiti anche rispetto alle comunicazioni di avvio del procedimento di liberazione e a non tener conto delle missive di senso contrario che fossero inviate dal concessionario. Si coglie l’ occasione per rappresentare che gli elenchi delle liberazioni inviate a questo Ente dal Concessionario non sono stati, ne saranno, pubblicati sull’ albo on line e ciò fino al termine della rivisitazione dell’ assetto contrattuale». Marco Cusumano © RIPRODUZIONE RISERVATA.
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