25 Marzo 2020

Sanità privata, la Regione rimanda ancora

NAPOLI (Diego Semola) – L’ Unità di Crisi della Regione Campania sta ipotizzand, insieme alla sanità privata accreditata, sulla possibilità di coinvolgere le strutture nell’ emergenza Coronavirus. Pero ora, però, nulla di nuovo. Eppure gli appelli al governatore Vincenzo De Luca sono arrivati da tutte le parti. Lo ha fatto solo un giorno fa il Codacons, lo hanno fatto praticamente tutti i gruppi consigliari in Regione. Dal Pd ad Articolo 1, da Forza Italia al Movimento 5 Stelle. E non mancano le proposte. “Occorre però chiarire un’ impostazione: i pazienti affetti da Covid-19 non devono andare nel privato ma restare nel pubblico per tenere separati i percorsi di cura ed evitare che l’ infezione raggiunga anche le strutture convenzionate”, afferma Ermanno Russo, vicepresidente del Consiglio regionale della Campania. Il componente azzurro della commissione Sanità, aggiunge: “Purtroppo per far fronte all’ ondata di casi di Coronavirus i nostri ospedali sono diventati essi stes si un luogo di contagio. Ora occorre isolare i pazienti negativi trasferendoli in cliniche private e liberare posti nel pubblico che già tratta pazienti con Coronavi rus, altrimenti non ne usciremo più. Guai a portare il virus anche nelle cliniche, ad oggi quasi del tutto immuni”. Quindi, in che modo coinvolgere i privati? Il parlamentare Leu Federico Conte, dalla colonne di di Cronache, sufferiva di occupare i posti letto per i ricoverati affetti da patologie diverse dal Covid. In primis, i posti in terapia intensiva. C’ è chi invece, trasversalmente a tutti i partiti, ha indicato l’ opportunità di coinvolgere infermieri e medici del privato nei presidi che risultano in grande difficoltà. Intanto, la Regione e i privati trattano. Ma per ora nulla è risolto. Infine, tutti sottolineano la necessità di aumentare il monitoraggio del virus. La Campania è ultima in Italia nel rapporto test -popolazione.

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