Reddito di cittadinanza: arriva il lavoro. Le novità da seguire
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Il reddito di cittadinanza non è rimasto immune ai tanti impatti che sta avendo la diffusione del coronavirus nel nostro Paese. Se da una parte non ci sono state modifiche all’ entità del sussidio erogato mensilmente dall’ INPS, dall’ altra il decreto Cura Italia emanato domenica scorsa, prevede alcune novità per il sussidio tanto voluto dal Movimento 5 Stelle. Reddito di cittadinanza: sospesi gli obblighi per 2 mesi Il Governo ha di fatto sospeso per due mesi gli obblighi di attivazione del reddito di cittadinanza e di fatto viene meno il cosiddetto principio di condizionalità che lega il godimento del sussidio all’ impegno e alla partecipazione da parte del beneficiario alle politiche attive del lavoro e all’ accettazione di offerte di lavoro congrue. Al contempo slitta di due mesi anche il termine per la convocazione ai centri per l’ impiego per la partecipazione ad iniziative di intervento per il Patto di servizi personalizzato. A quasi un anno ormai dalla nascita del reddito di cittadinanza, la fase delle politiche attive del lavoro, già partita in deciso ritardo, deve fare i conti con una nuova battuta d’ arresto, imposta questa volta dall’ emergenza coronavirus. Reddito di cittadinanza: ritardi per i Puc, ma possibili novità a breve A risentire di questi ritardi saranno anche i cosiddetti Puc, ossia i progetti di pubblicità utilità che percettori del reddito di cittadinanza devono obbligatoriamente svolgere, secondo quanto previsto dal decreto del Ministero del Lavoro entrato in vigore a inizio anno. L’ emergenza legata al coronavirus potrebbe anche portare a delle importanti novità in tal senso, visto che da più parti giunge l’ invito ad impiegare i beneficiari del reddito di cittadinanza per svolgere lavori di pubblicità utilità per conti dei comuni. Reddito di cittadinanza: la proposta dell’ On. Novelli Nei giorni scorsi Roberto Novelli, deputato di Forza Italia, ha proposto la consegna a domicilio della spesa e dei farmaci per gli anziani, proprio da parte di quanti ricevono il sussidio. Novelli chiede così si rivolge all’ Anci, chiedendo che la stessa “predisponga d’ urgenza un Puc valido per tutti i Comuni, che preveda quale attività la consegna a domicilio della spesa e degli altri beni di prima necessità da parte dei beneficiari del reddito di cittadinanza». Reddito di cittadinanza: l’ invito del Codacons ad Anci ed Enti Locali A lanciare una proposta all’ associazione nazionale dei comuni e agli enti locali è il Codacons, che invita entrambi a “predisporre un ‘Progetto di utilità collettiva’ (Puc) valido per tutti i Comuni e che preveda il loro l’ impegno in servizi alla collettività, in maniera organizzata e nel rispetto dei dettami di massima sicurezza”. Secondo l’ associazione dei consumatori, i percettori del reddito di cittadinanza, se selezionati a partire dalle competenze dichiarate nel Patto per il lavoro da loro sottoscritto, potrebbero essere una preziosa risorsa e fonte di aiuto in un momento così tragico della storia del nostro Paese”. La richiesta della Lega emiliano-romagnola Non mancano richieste simili anche a livello territoriale, basti pensare che i consiglieri regionali della Lega emiliano-romagnola, hanno chiesto alla Giunta di impiegare i beneficiari del reddito di cittadinanza nell’ agricoltura della regione, “oggi in ginocchio a causa della mancanza di lavoratori stagionali, in prevalenza stranieri, bloccati dall’ emergenza coronavirus. Quanti sono idonei al lavoro, rilevano i consiglieri leghisti dell’ Emilia Romagna, “potrebbero sopperire, quantomeno in parte, all’ urgente fabbisogno di manodopera del comparto agro-alimentare regionale”. Ecco cosa chiedono i consiglieri comunali di “Diventerà Bellissima” Simile la voce che si leva in Sicilia e precisamente a Catania, dove i consiglieri comunali di “Diventerà Bellissima”, Bottino e Nino Penna”, chiedono al sindaco di predisporre appositi progetti per impiegare i percettori del reddito di cittadinanza. Tra le opzioni ci sono servizi come quello di consegnare la spesa a domicilio ad anziani e a disabili, o sbrigare commissioni essenziali per chi è impossibilitato ad uscire di casa come l’ acquisto di farmaci o il ritiro di prescrizioni mediche.” Resta da vedere ora se le richieste che giungono da più parti saranno effettivamente accolte e si materializzeranno in qualcosa di concreto, offrendo ai percettori del reddito di cittadinanza dei lavori che al momento sarebbero di grandissima utilità vista l’ emergenza in atto.
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