8 Marzo 2020

Claudia Augusta non si ferma «Tutto a posto, annullate la revoca»

CASALE SUL SILE. La casa alloggio per anziani Claudia Augusta non si ferma: non sono bastati il blitz dei Nas del 20 dicembre scorso, la revoca dell’ agibilità alberghiera da parte del sindaco Stefano Giuliato l’ 11 febbraio scorso e nemmeno l’ iscrizione nel registro degli indagati da parte della procura della repubblica di Treviso nei confronti del legale rappresentante della società che gestisce la struttura. Forti delle loro ragioni, del supporto del Codacons e del comitato dei parenti degli ospiti (costituito in associazione), i gestori non mollano. «Nonostante il pericolo di epidemie in corso la vita nella casa Claudia Augusta prosegue serenamente», sottolinea il portavoce del comitato Tommaso Todesca. «Gli anziani sono tutti in buona salute e protetti dai pericoli esterni grazie al divieto delle visite. Con le foto e i filmati forniti dalla direzione i parenti vengono informati dello stato di benessere degli ospiti. Gli adeguamenti prescritti dai vigili del fuoco sono stati tutti adempiuti».Dopo le segnalazioni delle autorità competenti, a cavallo tra la fine del 2019 e l’ inizio del 2020 i titolari della struttura hanno effettuato alcuni interventi. Proprio una settimana fa Angelo Tonolo, legale rappresentante dell’ ex albergo riconvertito in residenza per anziani, ha inviato al Comune di Casale la documentazione per riottenere l’ agibilità.Nel frattempo anche il Codacons, per voce del presidente veneto Franco Conte, si è fatto sentire chiedendo un incontro al primo cittadino. «Chiediamo di accogliere la richiesta di annullamento della revoca del certificato di agibilità», scrive Conte al primo cittadino Giuliato, «per permettere il proseguimento delle attività di utilità sociale svolte all’ interno della struttura, dal momento che i requisiti sono ora pienamente soddisfatti».Uno degli aspetti più controversi della gestione, oggetto della segnalazione dei Nas, riguardava la presenza irregolare nella struttura (non accreditata come casa di riposo, ma come residenza per anziani) di ospiti non autosufficienti. «Piena collaborazione», sottolinea il Codacons, «è stata data per la ricollocazione degli ospiti non autosufficienti in strutture adeguate, di concerto con le Usl locali e i servizi sociali, purché il Comune e la Regione si facciano carico dei maggiori costi non sostenibili dagli anziani pensionati. Per quanto riguarda i residenti autosufficienti, riteniamo sia nel loro pieno diritto di proseguire il rapporto con l’ associazione che eroga i servizi di loro pieno gradimento e di evidente utilità sociale per tutte le famiglie che ne beneficiano».«Nessun ospite andrà via», sottolinea Todesca, del comitato. «Anzi, la struttura riceve di continuo nuove richieste di accesso per la qualità dei servizi erogati. Non vuole essere una casa di riposo ma un ambiente familiare con servizio alberghiero per ospiti autosufficienti che usufruiscono di servizi adatti alla loro età e ai loro bisogni. Le esternazioni che il sindaco di Casale sul Sile ha fatto negli ultimi giorni hanno lasciato tutti gli ospiti perplessi e pure i loro familiari, per questo ci attendiamo in breve tempo un incontro di chiarimento». –Ma. Ma.© RIPRODUZIONE RISERVATA.

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