8 Marzo 2020

Coronavirus: su concorsi pubblici e privati decreto del Governo crea enormi disparità

Agenpress . Il decreto sul coronavirus varato nella notte dal Governo contiene un gigantesco errore in tema di concorsi pubblici e privati, che crea una evidente disparità di trattamento tra candidati, tale da rendere annullabili tutte le prove che saranno affrontate da qui al termine dell’ emergenza. L’ art. 1 lettera m) del decreto, infatti, stabilisce che ” sono sospese le procedure concorsuali pubbliche e private ad esclusione dei casi in cui la valutazione dei candidati è effettuata esclusivamente su basi curriculari ovvero in modalità telematic a ” ad esclusione dei concorsi in ambito sanitario e quelli per il personale della protezione civile. Non solo. Per chi risiede nelle zone rosse, come noto, è vietato ogni spostamento in uscita dal proprio comune. Tutta via l’ art. 3 del medesimo decreto, valido per il resto d’ Italia, alla lettera i) prevede che ” nello svolgimento delle procedure concorsuali pubbliche e private sono adottate opportune misure organizzative volte a ridurre i contatti ravvicinati tra i candidati “. “Due pesi e due misure che creano evidenti disparità di trattamento, perché i residenti delle zone rosse non potranno spostarsi e sostenere concorsi nel resto d’ Italia, col conseguente avvio di una valanga di ricorsi che saranno senza dubbio accolti dal Tar, con conseguente annullamento delle prove d’ esame – spiega il presidente Carlo Rienzi – Per tale motivo il Codacons chiede oggi al Governo di sospendere i concorsi in programma in tutta Italia, per garantire parità di accesso a tutti i cittadini ed evitare un inevitabile contenzioso legale”.

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