CORONAVIRUS: SU CONCORSI PUBBLICI E PRIVATI DECRETO DEL GOVERNO CREA ENORMI DISPARITA’
SOSPESI NELLE ZONE ROSSE MA NON NEL RESTO D’ITALIA. CHI RISIEDE NELLE AREE SOGGETTE A LIMITAZIONI NON POTRA’ SOSTENERE PROVE
GOVERNO SOSPENDA SUBITO CONCORSI IN TUTTA ITALIA O INEVITABILE PIOGGIA DI RICORSI DA PARTE DEGLI ESCLUSI
Il decreto sul coronavirus varato nella notte dal Governo contiene un gigantesco errore in tema di concorsi pubblici e privati, che crea una evidente disparità di trattamento tra candidati, tale da rendere annullabili tutte le prove che saranno affrontate da qui al termine dell’emergenza.
L’art. 1 lettera m) del decreto, infatti, stabilisce che “sono sospese le procedure concorsuali pubbliche e private ad esclusione dei casi in cui la valutazione dei candidati è effettuata esclusivamente su basi curriculari ovvero in modalità telematica” ad esclusione dei concorsi in ambito sanitario e quelli per il personale della protezione civile. Non solo. Per chi risiede nelle zone rosse, come noto, è vietato ogni spostamento in uscita dal proprio comune.
Tutta via l’art. 3 del medesimo decreto, valido per il resto d’Italia, alla lettera i) prevede che “nello svolgimento delle procedure concorsuali pubbliche e private sono adottate opportune misure organizzative volte a ridurre i contatti ravvicinati tra i candidati”.
“Due pesi e due misure che creano evidenti disparità di trattamento, perché i residenti delle zone rosse non potranno spostarsi e sostenere concorsi nel resto d’Italia, col conseguente avvio di una valanga di ricorsi che saranno senza dubbio accolti dal Tar, con conseguente annullamento delle prove d’esame – spiega il presidente Carlo Rienzi – Per tale motivo il Codacons chiede oggi al Governo di sospendere i concorsi in programma in tutta Italia, per garantire parità di accesso a tutti i cittadini ed evitare un inevitabile contenzioso legale”.
-
Sezioni:
- Comunicati stampa
-
Tags: Carlo Rienzi, concorsi, Coronavirus
