Litter Hunter, robot marino che fa la guerra alla plastica
-
fonte:
- Il Mattino
LA START UP Diletta Capissi «Il valore di una idea sta nel realizzarla». Un incipit che si ispira alla celebre frase di Henry Ford «Vision without execution is just hallucination», che tradotta significa «Una visione senza la sua realizzazione è solo un’ allucinazione». È il biglietto da visita che esibisce Emanuele Della Volpe, 29 anni, ingegnere aerospaziale e Ceo di Green Tech Solution di Portici: start up innovativa che in un anno dall’ esordio di progetti importanti li ha non solo sviluppati ma anche messi in pratica con successo. «Io partirei dal progetto Litter Hunter racconta Emanuele che ha ricevuto il Premio Codacons Amico del Consumatore 2019 sulle tematiche della sostenibilità ambientale e dell’ efficientamento energetico». Il sistema Litter Hunter è stato utilizzato per la prima volta la scorsa estate, nel distretto turistico Costa d’ Amalfi per il recupero della plastica a mare. Di che si tratta lo spiega l’ ingegnere: «È una tecnologia che consiste in un drone aereo in grado di effettuare automaticamente le operazioni di individuazione della plastica galleggiante, e di trasmettere le coordinate dei rifiuti a un robot marino che raccoglie tutto il materiale in mare». Ora Della Volpe attende di sapere se sarà coinvolto anche la prossima estate: «Dal nulla – dice – si può riuscire ad essere ascoltati dalle istituzioni, generare interesse nelle proprie attività: la soddisfazione sta nell’ aver fatto accordi con distretti turistici e associazioni ambientaliste, tra cui Legambiente, Marevivo, Greenpeace, Let’ s do it Italy, e di essere seguiti da tanti ragazzi. È giusto riconoscere che anche molti lidi e stabilimenti balneari sono favorevoli al recupero dei rifiuti a mare perché in questo modo le spiagge diventano più competitive e attrattive». I NOMI L’ attività non si ferma: «Stiamo sviluppando un sistema innovativo prosegue l’ ingegnere – che si chiama drone subacqueo: un meccanismo equipaggiato con un braccio robotico per il recupero dei rifiuti depositati sul fondale marino». Green Tech sviluppa soluzioni tecnologicamente innovative nell’ ambito dei servizi ambientali, industriali e sicurezza, aree in linea con il percorso di studio e di ricerca universitario dei soci della start up che provengono per lo più da ingegneria aerospaziale e dell’ automazione della Federico II. Oltre a Della Volpe, ne fanno parte Marco De Silva e Piero Di Fusco, entrambi di 29 anni e Simone Boccardi di 34; nonchè Federica Cioccolanti, 28 anni sociologa che si occupa di formazione. «Il nostro modello di business è quello di un team dinamico che cambia in funzione dei progetti – precisa Emanuele – avvalendosi di una rete di collaboratori estesa anche con competenze diverse. Ad esempio per implementare il progetto Litter Hunter si sono aggiunti Giovanni D’ Ambrosio, 39 anni, pilota drone aereo, Davide Mennella e Luigi Farina entrambi ventiquattrenni e rispettivamente laureandi in ingegneria spaziale alla Federico II e scienze nautiche dell’ Università Parthenope. Per il supporto logistico, i ventinovenni Fabio Mazzuoccolo e Simone Cozzolino; e Gianluca Pasqua di 31 anni». Giovani che hanno voglia di crescere e conquistano traguardi interessanti: «Siamo stati identificati da un consorzio europeo con partner importanti, composto da istituti di ricerca, enti di comunicazione e divulgazione, e NGO internazionali, per partecipare al progetto Puliamo il mare blu. E la nostra soddisfazione continua – sta nell’ essere stati scelti per le competenze di tecnologia per ridurre l’ inquinamento marino attraverso il nostro sistema Litter Hunter. Riconoscendoci inoltre l’ elevata motivazione e senso di coscienza civica sui problemi ambientali che si è sviluppata grazie ai nostri partnere associazioni, ma anche enti locali, Arpac. Faremo parte dunque di un programma che, se venisse approvato, riguarderà La Rochelle in Francia e Volos in Grecia». L’ ACQUACOLTURA La start up avrà accesso a finanziamenti agevolati per il progetto AcquaTech per le applicazioni di acquacoltura, nel campo della produzione di microalghe, di pesci, molluschi. Che Emanuele spiega così: «Si tratta di un impianto di unità natanti, equipaggiate con la sensoristica in grado di monitorare costantemente i parametri colturali e per specifiche azioni, come spargi-sali, ossigenazione acqua, eliminazione escrescenze superficiali coltura allevamento, regolazione ph, nutrienti per la itticoltura. L’ innovazione permette di far conoscere all’ allevatore tutti i parametri e di allertarli quando ci sono cose che non vanno, effettuando anche un’ azione correttiva». Brevetti? «Abbiamo registrato il primo modello 3d del catamarano con rete trainata per il recupero della plastica. Ora stiamo realizzando il brevetto del sistema Litter Hunter, comprensivo della protezione delle strutture innovative, del software sviluppato da noi, e delle procedure operative innovative da proteggere». Soldi però non ne vedete ancora? «L’ anno è stato esplorativo, noi guadagniamo al momento grazie alle consulenze specialistiche per i privati, alla formazione negli istituti tecnici in cui partecipiamo a programmi di alternanza scuola-lavoro. Puntiamo sulla ricerca e sviluppo che è il vero core business della start up». E non è finita, qui, nell’ ambito della cooperazione con Marevivo nasce la prima edizione di «IdeAmbiente» per raccogliere idee e criticità dei territori. © RIPRODUZIONE RISERVATA.
-
Sezioni:
- Rassegna Stampa
-
Aree Tematiche:
- VARIE
