27 Febbraio 2020

Coronavirus: il Codacons chiede al Governo un decreto ad hoc

 

Nel settore dei viaggi e dei trasporti è caos in Italia, a causa della situazione di emergenza legata al coronavirus. Lo denuncia il Codacons , che sta ricevendo le richieste di aiuto di migliaia di utenti che avrebbero dovuto affrontare viaggi e spostamenti in questi giorni. “Chi ha acquistato un viaggio con una destinazione estera rischia di essere rimandato indietro, o di rimanere bloccato in quarantena a causa delle limitazioni che numerosi Paesi stranieri stanno adottando verso i viaggiatori italiani – spiega il presidente Carlo Rienzi -. In sostanza si ha la certezza di partire, ma regna la totale incertezza sulla possibilità di usufruire dei soggiorni acquistati”. “A fronte di tale situazione migliaia di utenti stanno chiedendo attraverso il Codacons rimborsi di biglietti e pacchetti a compagnie aree, hotel, agenzie di viaggi, tour operator e siti di prenotazione online, ottenendo in risposta un netto rifiuto, non essendoci provvedimenti specifici in materia da parte delle istituzioni – prosegue Rienzi -. Un caos totale e generalizzato che danneggia sia i consumatori, sia gli operatori del turismo, con agenzie di viaggio e intermediari che vanno verso il fallimento”. “Per tale motivo il Codacons chiede al Governo un decreto ad hoc che tuteli sia i viaggiatori, sia le attività di intermediazione turistica, attraverso il quale sia disposto l’ obbligo in capo a compagnie aeree, hotel, siti di prenotazione e altri soggetti di rimborsare integralmente tutti coloro che hanno anticipato soldi per viaggi e vacanze, e che in virtù della situazione di forza maggiore determinatasi e dell’ incertezza che regna sul settore, decidano di annullare le partenze, indipendentemente dalla destinazione finale del viaggio”, si legge in una nota.

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