24 Febbraio 2020

Non solo le partite di Milano, Bergamo e Verona: fermo tutto lo sport

mana, il Duomo di Milano almeno fino a domani, stop alle messe, alle gite d’ istruzione e agli eventi pubblici, inclusi il carnevale di Venezia e quello di Ivrea. Le decisioni dei governatori vanno sulla scia di quelle definite sabato sera dal governo, quando il ministro dello Sport, Vincenzo Spadafora, ha anche annunciato lo stop a ogni gara di ogni disciplina in Lombardia e Veneto, da quelle giovanili in su. «È necessario agire in maniera seria e determinata – ha spiegato il ministro – senza alcun allarmismo ma evitando ogni situazione di rischio». Dopo Atalanta-Sassuolo, Verona-Cagliari e Inter-Sampdoria, ieri è stata rinviata la quarta partita della Serie A del calcio, Torino -Parma. «È giusto fermarsi», ha commentato il presidente del Coni, Giovanni Mala gò. E tutto è fermo nei dieci comuni del Basso Lodigiano, focolaio del contagio, una zona rossa da cui non si può entrare e uscire: per tenere isolate le popolazioni sono stati organizzati posti di controllo a presidio dei varchi 35. «Sembra di essere in guerra», per dirla con un cittadino di Casalpusterlengo. La paura ha generato psicosi anche nei tanti che in varie città hanno preso d’ assalto i supermercati svuotando gli scaffali per fare scorte. E il Codacons denuncia che sono volati alle stelle i prezzi di igienizzanti e mascherine.

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