4 Febbraio 2020

Sarà reso più «visibile» l’ autovelox delle polemiche

 

Un nuovo e ben visibile segnale lampeggiante prima della curva del sottopasso. Proprio a ridosso dell’ autovelox sulla tangenziale Nord che porta in città, “reo” di aver fatto scattare in pochi mesi circa 50mila multe e dunque al centro della polemica. Ad annunciare l’ ulteriore dispositivo luminoso, oltre che probabilmente nuovi segnali orizzontali, è stato l’ assessore alla Viabilità Luca Zanotto durante la commissione sicurezza presieduta a Palazzo Barbieri dal consigliere Roberto Simeoni. Obiettivo: fare chiarezza sulla questione a fronte delle recenti critiche sollevate non solo dalla minoranza ma anche dai vertici veronesi dell’ Aci.Quanto alla possibilità che vengano attivati nuovi rilevatori di velocità fissi, soprattutto nel senso di marcia opposto, Polato non conferma ma non esclude. «Come da richiesta del 2012-2013, l’ autorizzazione è per quattro velox fissi. Valuteremo». Tra i punti oggetto di critiche, il limite dei 70 chilometri orari nel rettilineo prima del sottopasso. «Un sottopasso anni ’90 collaudato con una velocità massima di 70km/h. Il velox altro non fa che imporre quel limite un chilometro prima, come previsto dalla legge, in modo da arrivare al punto pericoloso a velocità moderata. Tra l’ altro, il tempo di percorrenza non cambia perché abbiamo alzato da 50 a 70 il limite dell’ ultimo tratto di tangenziale», ha detto Zanotto.Da parte del Pd, arriva la richiesta che, come previsto dalla legge, parte dei proventi delle multe sia destinata a interventi per sicurezza stradale. «In bilancio 2019 – 2021, invece, i fondi per questo sono stati dimezzati da 300 a 150mila euro”, ha detto Federico Benini.Tra i presenti il comandante della polizia locale Luigi Altamura, la presidente dell’ associazione Vittime della strada Patrizia Pisi, l’ avvocato Stefano Fanini del Codacons e il direttore dell’ Aci Riccardo Cuomo. Assenti, invece, Flavio Tosi e Alberto Bozza, Lista Tosi, che nei giorni scorsi avevano risollevato la polemica. «50mila multe sono un fenomeno evidente. Tanto più che la maggior parte riguarda velocità di poco superiori al limite dei 70. Bisogna far qualcosa almeno per segnalare meglio», ha detto Cuomo, incassando le critiche di Polato e Pisi. «Grave che proprio l’ Aci chieda di rivedere limiti fissati dal Codice della strada e non dalla politica», è intervenuto Polato, che ha puntato il dito anche contro l’ assenza di Tosi. «Abbiamo ricevuto segnalazioni e osservato la situazione. C’ è stata un’ adeguata campagna informativa, ci sono i requisiti di sicurezza. Non abbiamo motivo di contestare questo velox», ha detto Fanini.Tra l’ altro, dalle 2mila multe al giorno potenzialmente elevate durante il periodo di sperimentazione si è passati nel giro di poche settimane a circa 200. «Di sicuro abbiamo decurtato un sacco di punti alle patenti degli ultra novantenni», ha esordito Altamura. Moltissimi multati hanno infatti dichiarato al comando che al volante c’ era l’ anziano ma arzillo nonno. E c’ è chi si è spinto, un po’ troppo, oltre. «In un caso, al volante ci sarebbe stato un uomo morto da due giorni».
ilaria noro

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