L’ incubo coronavirus
cresce la tensione per il diffondersi dell’ epidemia
Le spese sostenute per i viaggi annullati verso la Cina, come visti e assicurazioni, vanno rimborsate. A sostenerlo è il Codacons. «Non ci sono solo pacchetti vacanza, biglietti aerei e hotel da rimborsare, ma anche una serie di spese burocratiche legate ai viaggi in Cina», spiega il presidente Carlo Rienzi, «gli italiani che volevano recarsi in territorio cinese hanno dovuto acquistare un visto, spendendo circa 130 euro a persona per la procedura standard, e fino a 200 euro a persona in caso di rilascio tramite agenzie».
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