29 Gennaio 2020

Business ridotto per le aziende altoatesine A Bolzano il Pil pro -capite più alto d’ Italia

gli effetti sull’ economia cancellata l’ edizione 2020 di alpitec china a causa del coronavirus
bolzano. A Bolzano il Pil pro-capite più alto d’ Italia: 47 mila euro ad abitante contro i 17 mila della Calabria. Un’ Italia spaccata in due sul fronte del Pil procapite e della spesa per consumi delle famiglie, con le differenze tra nord e sud del Paese che continuano ad essere abnormi e le regioni del Mezzogiorno sempre più in difficoltà. Lo afferma il Codacons, commentando i dati forniti ieri dall’ Istat. In Valle d’ Aosta la spesa per consumi finali di ogni singolo abitante risulta essere più che doppia rispetto ai cittadini che risiedono in Campania – spiega il Codacons – Nella regione infatti i consumi procapite hanno raggiunto quota 25.500 euro, contro i 12.630 euro della Campania, con una differenza di spesa del +102% tra le due regioni: in sostanza un abitante della Valle d’ Aosta ha speso nel 2018 in media ben 12.870 euro in più per i propri consumi rispetto a chi vive in Campania. Non va meglio sul fronte del Pil, dove le differenze tra nord e sud diventano abissali: la graduatoria regionale vede in testa la Provincia autonoma di Bolzano con un Pil per abitante di 47.000 euro, mentre l’ ultimo posto della classifica è occupato dalla Calabria con poco meno di 17 mila euro: il Pil procapite di Bolzano è quindi più alto del 176% rispetto a quello della Calabria. «Questi numeri ci dicono che il Mezzogiorno continua ad essere il fanalino di coda d’ Europa, e che le famiglie residenti al Sud versano in una situazione economica disastrata, dove i consumi e la spesa pro-capite sono sensibilmente inferiori e il Pil è lontano anni luce dai livelli del nord Italia», conclude il presidente Carlo Rienzi. Se l’ Italia ha totalizzato un +0,8% nell’ anno è solo merito dell’ Emilia Romagna, del Veneto, del Friuli Venezia Giulia e dell’ Alto Adige. Il Nord Est mette a segno infatti un +1,4%. Il ritmo di crescita risulta dimezzato e quindi anche inferiore alla media nazionale sia nel Nord Ovest che nel Centro (+0,7%). Ancora peggio fa il Mezzogiorno (solo +0,3%). Non c’ è quindi da stupirsi se a spendere di più sono sempre le famiglie del Nord. Nel Meridione le uscite per consumi sono inferiori di quasi un terzo a paragone con i livelli di esborso dell’ Italia Centro-settentrionale.

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